"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Il solito” gioco sporco” dell’Occidente anche nella penisola Araba

Arabia Ansarullah-yemen

di Luciano Lago

Mentre continua ed imperversa in modo ossessivo sui media del sistema atlantista, giornali e TV, la psicosi del terrorismo islamico jihadista, esasperata quanto non mai dall’ ultimo episodio in Tunisia nel quale sono stati colpiti i turisti occidentali, viene occultata dagli stessi media la reale dinamica di quanto avviene nella più lontana penisola Araba, in particolare nello Yemen dove, con una sequela di attentati ed orripilanti stragi, perpetrate contro i fedeli sciiti (bombe fatte esplodere nelle moschee con centinaia di vittime) si riaccende la lotta a colpi di azioni terroristiche ispirate dall’ISIS, con il supporto ed il coordinamento dell’Arabia Saudita e del Qatar, che sono i veri registi delle operazioni terroristiche (fedeli alleati dell’Occidente) con una strategia volta ad impedire che nel paese arabo si instauri un governo sciita e filo iraniano.

Nessuna TV occidentale dice quello che in Medio Oriente tutti sanno e cioè che lo Yemen era un paese da sempre sottomesso all’Arabia Saudita e per questo pullulava di gruppi affiliati ad Al Qaeda e costituiva anche una base da cui partivano i terroristi per le loro azioni in altri paesi (ad es.in  Siria ed anche in Francia). Non viene riferito dai media atlantisti che la popolazione yemenita era insorta contro la dittatura (ispirata dai sauditi) grazie alla spinta del movimento “Ansarullah”, una formazione eterogenea di sciiti di stirpe Houthi ma anche di tribù sunnite, che ha lottato contro un regime assolutista e liberticida del presidente, dittatore Mansour Hadi, che attualmente si e’ rifugiato ad Aden . I Houthi, che all’inizio parevano deboli militarmente, forti del sostegno della popolazione, hanno preso il sopravvento ed hanno conquistato anche la capitale Sanaa.

Arabia Yemen strage

Tanto meno viene riferito che, a sostenere militarmente i gruppi terroristi dell’ISIS, che combattono per ripristinare il regime integralista di Mansour Hadi, oltre alla monarchia saudita ed al Qatar, sono proprio i paesi occidentali che stanno inviando aiuti militari, elicotteri ed aviazione, per contrastare le forze degli Houthi. Questo avviene perchè gli USA e la Gran Bretagna ed Israele sono preoccupati della crescita dell’influenza dell’Iran nella regione, visto che l’Iran appoggia il movimento Houthi, composto in prevalenza da sciiti.

L’Iran è il grande nemico di Israele e della monarchia saudita, questo spiega perchè gli Stati Uniti ed Israele appoggiano e sostengono in funzione anti iraniana i gruppi integralisti sunniti e wahabiti che combattono contro le popolazioni di fede sciite nello Yemen così come in Siria ed in Iraq.

Si palesa quindi anche in questa regione, come già avvenuto prima in Siria e poi in Iraq, l’alleanza di fatto tra gli Stati Uniti ed i paesi occidentali con le monarchie saudite ed il sostegno fornito ai terroristi dell’ISIS che, a parole, i governi occidentali dicono di voler combattere. Vedi: Il diabolico piano degli USA in Iraq

Una falsa narrazione degli avvenimenti manipolata dalle TV e dai giornali che forniscono una versione distorta  degli avvenimenti per coprire le responsabilità occidentali nel sostegno al terrorismo jihadista e l’impresentabile alleanza con i regimi più dispotici ed integralisti del Medio Oriente. Questo avviene alla faccia delle tanto sbandierate campagne per la difesa dei “diritti umani” e della “democrazia”, argomenti sfoderati di prammatica quando si trattava di fornire pretesti per l’intervento militare contro regimi laici e nazionalisti arabi, ostili agli interessi occidentali (Saddam Hussein, Gheddafi, Bashar al-Assad, ecc.) .

Si sa che questi regimi, le monarchie del Golfo, dispongono di molto denaro ( petroldollari) con cui finanziano anche le campagne politiche di molti esponenti politici occidentali. Gheddafi è stato fatto assassinare anche per questo. “Pecunia non olet”, dicevano i latini ed aveva capito come va il mondo fin da allora.

Vedi anche:  1) La psicosi del terrorismo investe l’Europa. Cosa c’è dietro

2)   Vicepresidente del Bunderstag: L’Arabia Saudita è il principale esportatore del terrorismo in Medio Oriente

Nella foto sopra: combattenti  del movimento “Ansarullah, nello Yemen

Nella foto al centro: strage nella moschea causata da attentato dell’ISIS

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  1. Piero61 2 anni fa

    salve
    ultimamente poi, era stato stipulato un accordo econonmico e di grandi opere tra lo Yemen e l’Iran…evidentemente il “libero mercato” non è tale…
    saluti
    Piero e famiglia

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