"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Il socio della UE, il turco Erdogan, promette di “seppellire”tutti gli oppositori curdi

Il presidente dell Turchia, Recep T. Erdogan ha assicurato di aver ordinato al suo esercito di continuare tutte le operazioni militari fino allla eliminazione completa del Partito dei Lavoratori del Kurdistan (PKK).
“L’organizzazione terroristica ed i suoi affiliati saranno seppelliti nelle trincee che loro stessi si sono scavate”, ha promesso il presidente turco, alludendo ai militanti del PKK.
Dallo scorso Luglio, il governo di Ankara ha messo fine ad una tregua che durava da due anni e si stanno registrando ogni giorno scontri tra i miliziani curdi ed i soldati dell’Esercito turco nelle regioni al sud del paese.

Il governo di Erdogan viene accusato da varie organizzazioni umanitarie di procedere ad una “pulizia etnica” della regione, con la finalità di eliminare la presenza della minoranza curda, che invece resiste e si oppone alla deportazione attuata dalle autorità di Ankara. Vedi: si legge coprifuoco si scrive pulizia etnica.

Il governo turco ha ricevuto un finanziamento di oltre tre miliardi dall’Unione Europea per la sistemazione dei profughi che provengono dalle zone del confine con la Siria. La Turchia è un membro della NATO e riceve appoggio militare dall’Organizzazione Atlantica nelle sue operazioni militari, tanto che il segretario generale della NATO, Stoltenberg, ha disposto ultimamente di inviare forze aereonavali della NATO per aiutare la Turchia a “proteggere” il confine meridionale ed in appoggio alle sue operazioni militari contro curdi ed Esercito siriano.

L’Unione Europea, sempre molto sensibile alle questioni dei “diritti umani” (nei paesi ostili all’Occidente come l’Iran, la Siria o la Corea del Nord) , finge di non vedere e di non sapere nulla di quanto accade in Turchia, in quanto interessata ad integrare quanto prima la Turchia nell’ambito dell’Unione Europea e utilizzare le forze turche per fermare l’esodo di profughi che si sta verificando dalla Turchia verso l’Europa per causa dei conflitti e della destabilizzazione di paesi come Siria ed Iraq.

Da notare che questi conflitti e queste destabilizzazioni sono state prodotte in buona parte anche dalle stesse nazioni europee, con la complicità della NATO, mediante il massiccio invio di armi e sostegno ai gruppi terroristi che operano in quei paesi per rovesciare i governi (come quello in Siria) non conformi agli interessi occidentali. Il sostegno a questi gruppi è stato persino rivendicato come un “merito” dal governo del presidente Hollande e dal suo ministro degli Esteri Laurent Fabius, (vedi: François Hollande confirme avoir livré des armes aux rebelles en Syrie)  salvo adesso dover affrontare le conseguenze in termini di terrorismo ed immigrazione incontrollata di masse di profughi in fuga verso l’Europa.

Fonti: HispanTV

Traduzione e note di Luciano Lago

*

code

  1. Eugenio orso 2 anni fa

    Effettivamente è una cosa che grida vendetta e che svela il vero ruolo dell’unione.
    I miei antenati hanno combattuto per secoli la feccia ottomana, che ha costituito per lungo tempo un pericolo. Oggi lo è ancora, soprattutto con l’integralista sunnita Erdogan sui mari. Dopo lo sterminio degli armeni d’inizio novecento (al quale, va ricordato, hanno partecipato anche popolazione curde), oggi il miserabile sultano punta la genocidio dei curdi. Nulla sembra essere cambiato, nei secoli, se non il fatto che la Turchia è candidata all’ingresso nell’unione!

    Cari saluti

    Eugenio Orso

    Rispondi Mi piace Non mi piace