"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

IL SILENZIO SUL TRAFFICO DI ORGANI IN UCRAINA

Refuges

Di Tony Cartalucci

A differenza dei crimini dei terroristi in Libia, Siria e ora Iraq, supportati da USA, Regno Unito, UE, membri della NATO e collaboratori locali come Arabia Saudita, Israele e Qatar, dove ogni tentativo di impedire che i terroristi prendano intere nazioni incontra i latrati di indignazione dell’Occidente e le accuse di “abuso dei diritti umani”, la brutalità estrema dei nazisti di Ucraina contro le province separatiste viene accompagnata dal silenzio ipocrita dell’Occidente.

I rifugiati in fuga dai centri abitati circondati e bombardati raccontano di assassinii di massa, civili presi di mira indiscriminatamente, e perfino raccapriccianti resoconti di prelievo forzato di organi dai cadaveri delle vittime dell’offensiva armata di Kiev, o dalle persone rapite dalle bande criminali che operano nell’impunità permessa dal silenzio occidentale.


A differenza che in Libia, Siria e ora Iraq, dove il media occidentali riportano entusiasticamente i resoconti degli “attivisti” presentandoli come verità incontestabili, media come la BBC liquidano i racconti dei rifugiati ucraini come “sentito dire”, senza investigare alcunché. L’articolo della BBC “I rifugiati ucraini scappano in Russia” afferma:
“Dicono che masse di cecchini polacchi continuano a sparare ai civili, che alcuni bambini sono stati rapiti e portati in America per l’espianto di organi, e che l’esercito ucraino uccide i rifugiati che cercano di scappare. Non ci sono prove a supporto di alcuna di queste affermazioni estreme. Ma provano che c’è una radicata sfiducia di Kiev.”
Di “estrema” qui c’è la scandalosa ipocrisia della BBC, la loro mancanza di investigazione (considerato che affermano di essere giornalisti), e l’assenza di spiegazioni su come mai la gente dell’Ucraina orientale nutre una “radicata sfiduca di Kiev”. Tanto per cominciare, per quale ragione migliaia di ucraini dell’est, ostili o diffidenti verso Kiev, scapperebbero dalle loro case, se Kiev non avesse portato avanti una politica di brutalità criminale?

Prelievo forzato di organi – il vero orrore deliberatamente ignorato dalla BBC

Ucraino s. rene

Le fonti russe raccontano un’altra storia, spiegando i dettagli dell’orrore in corso, che la BBC menziona di passaggio ma non qualifica né smentisce con alcuna prova concreta. Nell’articolo della Pravda “In Ucraina, gli organi umani non puzzano” viene riportato che:
“Informazioni scioccanti sono apparse sui social network, secondo cui la milizia di Slavyansk, durante un’operazione di ricognizione notturna, ha trovato centinaia di cadaveri di soldati della Guardia Nazionale. I soldati avevano lo stomaco aperto, e gli organi interni rimossi. Inoltre, le persone che vivono nei territori travagliati hanno visto ambulanze ben equipaggiate, van corazzati per trasporto valori e altri veicoli speciali vicino ad ospedali dell’esercito ucraino.

Alcuni impiegati degli aeroporti internazionali, per esempio a Boryspil, affermano che sono stati noleggiati molti piccoli aeromobili per trasportare frigoriferi speciali, usati per trasportare organi umani.”
Questi sono gli stessi “social network” citati spesso dai media occidentali per supportare le accuse ai governi di Libia e Siria. Ora che gli interessi occidentali stanno appoggiando un regime che cerca di consolidare il suo potere contro combattenti armati, storie simili sono “estreme” e indegne di ulteriore investigazione. La Pravda nota che lo stato precario dell’esercito ucraino, incapace di fornire perfino uniformi uguali o il vitto, rende poco probabile che l’accresciuta presenza di medici intorno alle forze di Kiev serva a preservare il benessere dei combattenti. E’ invece più probabile, considerata l’immensa corruzione e illegalità (che esisteva anche prima del cosiddetto “Euromaidan” e dell’ascesa di un regime satellite estremista che opera nel disordine totale) che sia in corso il prelievo di organi per profitto. L’Europa orientale è da anni uno dei numerosi centri globali del prelievo forzato di organi. Un articolo di Bloomberg del novembre 2011, intitolato “Le bande degli organi costringono i poveri a vendere i reni per israeliani disperati”, riportava che:

“Gli investigatori di cinque continenti affermano di aver scoperto una rete criminale interconnessa, gestita da israeliani ed europei dell’est, che porta le persone oltre confine, a volte contro la loro volontà, per vendere un rene.
<Il criminale è l’intermediario che approfitta dell’ammalato e del povero>, spiega Bahat, che ha investigato una rete di traffico d’organi a Gerusalemme. <Mi piange il cuore che le persone vendano parti del loro corpo perché hanno bisogno di denaro per vivere.>
I criminali vedono nel traffico d’organi un’opportunità di grandi guadagni, dove possono vendere un rene a 15 o 20 volte il prezzo pagato, afferma la polizia in tutta Europa.

<Si rendono conto del profitto osceno che può essere ottenuto nel mercato nero di organi, che è in espansione> spiega Jonathan Ratel, pubblico ministero di Pristina, in Kosovo, che ha indagato tale traffico negli ultimi due anni. <Continua a succedere perché è così redditizio.>
I trafficanti di solito pagano il rene 10.000 dollari al venditore e lo vendono al paziente a 150.000.”
In realtà sarebbe impensabile che, nel caos del conflitto armato ucraino, queste bande criminali non rovistassero i campi di battaglia e gli ospedali in cerca di potenziali vittime. Il fatto che la BBC non investighi le affermazioni molto plausibili dei rifugiati disperati suggerisce sia totale incompetenza giornalistica che perfino complicità nel coprire le atrocità commesse, e che fanno parte del tentativo brutale, arbitrario e letale di Kiev di consolidare il potere.

Lo stato del prelievo forzato di organi, come descritto da Bloomberg nel 2011, e da altri resoconti, implicava specificamente bande criminali in Ucraina. Anche gli ospedali e i medici ucraini sono da tempo coinvolti. Come fa quindi la BBC a chiamare i resoconti di prelievo di organi “affermazioni estreme”, quando niente è stato fatto per fermare queste pratiche dal 2011, e specialmente nelle attuali condizioni dell’Ucraina, che permettono a tale criminalità di fiorire indisturbata?
[…]

Fonte: Landdestroyer

Traduzione: Anacronista

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