"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Il silenzio degli indecenti: incontro-dibattito a Bologna

La guerra nel Donbass e la catastrofe umanitaria dimenticata

Secondo l’Alto Commissariato per i Diritti Umani delle Nazioni Unite, la guerra del sud-est Ucraina ha provocato almeno 9.940 morti e 23.455 feriti. Probabilmente queste cifre prudenziali devono essere riviste al rialzo: nel febbraio del 2015 Frankfurter Allgemeine Zeitung, citando fonti dell’intelligence tedesca, stimò che il numero effettivo delle vittime del conflitto potesse essere di 5 volte superiore a quello indicato nelle statistiche ufficiali.

Secondo il Centro Internazionale per il Monitoraggio dei Profughi Interni, 1,6 milioni di persone sono state costrette ad abbandonare le zone colpite dalla guerra per trasferirsi in altre regioni dell’ Ucraina. Il Servizio Federale di Migrazione della Federazione Russa riferisce che 1,1 milioni di cittadini ucraini provenienti dal sud-est del Paese vivono in Russia, nella grande maggioranza dei casi in fuga dal conflitto.

L’enormità di questa tragedia, geograficamente tanto vicina a noi, risalta in maniera netta con il disinteresse dei governi e dei media occidentali. Scandalo nello scandalo: l’informazione non è solo poca, ma anche a senso unico. Nelle nostre TV e sui nostri giornali le ragioni degli uomini e delle donne del Donbass spariscono, mentre la versione dei fatti fornita del governo ucraino viene rilanciata spesso senza il minimo vaglio critico. Questo tipo di informazione non consente all’opinione pubblica di rappresentarsi correttamente quanto avviene, con la conseguenza che il campo politico è occupato da chi non ha nessun interesse a risolvere il conflitto.

Vittime del Donbass

Spetta quindi alle iniziative spontanee provenienti dalla società civile il compito di supplire alle carenze dell’informazione. L’evento proporrà al pubblico un docufilm, “Stagioni del Donbass”, che verrà commentato da personalità attive nella sensibilizzazione dell’opinione pubblica italiana, Ennio Bordato e Sara Reginella.

 

 

A Bologna, Giovedì 18 Maggio,  ore 18,00- presso Palazzo D’Accursio – Sala Renzo Imbeni, Piazza Maggiore,6.

Evento a Bologna: “Il Silenzio degli indecenti”

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  1. Giorgio 3 settimane fa

    Ma che propaganda è questa?
    Come si può pensare che gl’italiani si muovano per altri popoli quando sono completamente inermi per loro stessi?
    Incapaci di qualsiasi azione a difesa della propria dignità! E qui si chiede un’attivazione per conto terzi, ridicolo.

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    1. byebyeunclesam 3 settimane fa

      secondo lei, signor Giorgio, si tratta di battaglie diverse ed incompatibili?

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      1. Giorgio 3 settimane fa

        Lei non mi legge e quindi mi presenta quesiti pleonastici, se fosse presente diuturnamente in questo sito si sarebbe risparmiato la fatica.

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      2. Giorgio 3 settimane fa

        Bologna è una città che mi provoca il voltastomaco.

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  2. ERNESTO PESCE 2 settimane fa

    AMICI DI BOLOGNA, SONO TANTO LONTANO DA VOI, PER CUI NON MI E’ POSSIBILE PARTECIPARE ALL’ASSEMBLEA PUBBLICA PER DENUNCIARE I MISFATTI DEI GOLPISTI DI KIEV, SOSTENUTI DALL’USA E DAL NATO. DA GIOVANE VIVEVO A BOLOGNA, E PARTECIPAVAMO ALLE MANIFESTAZIONI DI MASSA GRIDANDO “YANKEE GO HOME” DAL VIETNAM, LAOS E CAMBOGIA. E I POPOLI INDOCINESI HANNO CACCIATO DAL LORO SUOLO GLI AGGRESSORI AMERICANI. OGGI INSIEME CHIEDIAMO CHE LA CRICCA AL POTERE IN KIEV DI SMETTERE LE AGGRESSIONI CONTRO LA POPOLAZIONE DI DOMBASS, E DI ESPELLEREI NEONAZISTI STRANIERI DALL’UCRAINA.
    SIETE AL CORRENTE DELLA SITUAZIONE ATTUALE NEL MONDO. GLI AMERICANI E I LORO SERVI DELL’OCCIDENTE HANNO CREATO IERI AL QAEDA IN AFGINASTAN, E OGGI ISIS IN IRAQ. L’USO DEI TERRORISTI E’ A DOPPIO SENSO: UNO PER ROVESCIARE I GOVERNI LEGITTIMI COME IN LIBIA, L’ALTRA PER USARE COME UNA SCUSA PER “CAMBATTERE I TERRORISTI” INTERVENENDO MILITARMENTE COME IN SIRIA.
    ALTROCHE’ STRATEGIA DELLA TENSIONE AI TEMPI DELLE BRIGATE ROSSE CULMINATO ALL’ASSASSINIO DI ALDO MORO, i foreign fighters, TERRORISTI NON ARABI, STANNO USCENDO DA MOSUL (IRAQ) E RAQQA (SIRIA) CON IL CONSENSO DELLA COALIZIONE AMERICANA, E SI RIVERSANO IN EUROPA, DISARMATI E CON SPERIENZA DI COMBATTIMENTO, COME PROFUGHI E REFUGIATI.UNA VOLTA IN ITALIA SARANNO FORNITI DI ARMI DALLE 113 BASI MILITARI AMERICANI SPARSI IN TUTE LE RAGIONI.
    CARI AMICI DI BOLOGNA, LEGGETE QUESTO MIO COMMENTO ALL’ASSEMBLEA DI DOMANI SUL TEMA: Il SILENZIO DEGLI INDECENTI”

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  3. ERNESTO PESCE 2 settimane fa

    CARI AMICI, MALGRADO CHE SONO IN RITARDO DI UNA SETTIMANA, VIPREGO DI TRASMETTERE QUESTO MIO COMMENTO ALL’ASSEMBLEA CHE SI TERRA’ A BOLOGNA IL 16 MAGGIO 2017

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