"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Il segretario NATO Stoltenberg “si preoccupa” per la concentrazione di forze russe in Siria

di Luciano Lago

Il segretario generale della NATO, Jens Stoltenberg, nel corso di una conferenza stampa in Kuwait, ha espresso “preoccupazione” per la forte concentrazione di forze aeree e navali ed unita’ terrestri che la Russia ha concentrato nelle sue basi in Siria e nel Mediterraneo orientale.
Lo stesso segretario Stoltenberg ha espresso l’augurio che la tregua concordata in Siria rappresenti un “progresso importante”  per ottenere una uscita pacifica dalla crisi che sta devastando il paese arabo, nonostante le violazioni della tregua che sono state registrate in Siria dopo l’accordo per il cessate il fuoco.

Stoltenberg parla come se la NATO non avesse alcuna responsabilità‘ nella crisi siriana che è’ stata provocata dal l’invio in Siria di un esercito di mercenari jihadisti di varie nazionalità’ patrocinati, armati e finanziati dai paesi della stessa coalizione a guida USA che oggi afferma di voler combattere il mostro dell’ISIS, cresciuto a dismisura grazie agli appoggi ricevuti da paesi come Arabia Saudita, Qatar e Turchia.

Stoltenberg si è’ dimenticato del ponte aereo organizzato dalla CIA e dalla NATO nel 2012 per trasferire nella base NATO di Incirlik  in Turchia le tonnellate di armi destinate ai “ribelli” in Siria e poi finite nelle mani dei terroristi di Al Nusra e dell’ISIS che hanno utilizzato quelle armi per seminare morte e distruzione nel paese arabo.
Stoltenberg finge di non ricordare i campi di addestramento in Turchia ed in Giordania (sotto controllo NATO) da cui uscivano perfettamente armati ed addestrati i miliziano  jihadisti che poi confluivano nei gruppi terroristi radicali.
Tutti ormai hanno capito che l’obiettivo degli USA e della NATO in Siria era quello di rovesciare il legittimo governo di Damasco e non quello di combattere il terrorismo jihadista, nonostante il castello di menzogne costruito dall’apparato dei media occidentali sulla vicenda siriana. Questo ormai risulta dai rapporti scritti e desecretati della DIA (Defence Intelligence Agency), dalle ammissioni fatte da esponenti dello stesso establishment USA, dai generali, ecc.. Verità ormai non più occultabili. Vedi: Lo stato islamico come risorsa strategica degli Stati Uniti

L’unica preoccupazione di Stoltenberg si riferisce alla concentrazione di forze militari russe in Siria che, con la loro azione sul campo, hanno impedito di fatto ai gruppi jihadisti di costituire a Damasco ed ad Aleppo un califfato islamico sotto protettorato saudita-turco a spese della popolazione siriana. Una situazione tipo Libia che è’ esattamente quella causata dall’intervento della NATO nel 2011 e di cui adesso anche l’Europa ne paga le conseguenze per l’instabilità della regione che causa terrorismo ed emigrazione di massa.

Stoltenberg si preoccupa della presenza militare russa ma sembra poco preoccupato della concentrazione di forze militari della Turchia, paese membro della NATO alle frontiere della Siria. Forse il segretario NATO non ha ascoltato le ultime dichiarazioni, rilasciate ad Al Jazzera,  del primo ministro turco che ha rivendicato apertamente l’appoggio fornito dal  suo paese ai gruppi terroristi che operano nella zona di Aleppo.Vedi: Dichiarazioni di ordinaria follia dal nostro “alleato” turco sulla Siria

Sarebbe interessante capire come Stoltenberg possa spiegare  al suo pubblico questa posizione del loro alleato turco.

Fonti:   Aska News         Hispan Tv

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  1. emilio borelli 1 anno fa

    STOLTENBERG… come suggerivo un annetto fa (http://trasversal-mente.blogspot.it/2015/02/le-armi-difensive-di-kerry-la-russia.html) e come pareva confermare pochi giorni addietro anche più autorevolmente Fulvio Grimaldi forzando un pò la traduzione (montagna di stupidità) l’ennesima conferma dell’aforisma nomen-omen?

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