"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Il Progetto sionista: dividere il mondo arabo e provocare l’esodo dei cristiani

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Pubblichiamo l’interessante opinione di un analista libanese,  Talal Salman – As Safir,   esperto delle questioni Medio Orientali

I fondatori di molti organi di stampa araba in Egitto, come Al Ahram, Dar al Hilal, Al Muqtataf e la maggior parte delle pubblicazioni culturali e scientifiche,  erano tutti cristiani libanesi, che sono stati chiamati Al Shauwan (Siria o levantina) dagli egiziani .

Questi pensatori cristiani arabi furono i primi a lanciare l’allarme sui pericoli del sionismo. Essi denunciarono la creazione di un entità israeliana in Palestina come instaurazione sostenuta dall’Occidente colonialista. Israele non ha cessato di fatto a seminare il terrore tra la gente dellOriente arabo, con il fine di fare in modo che ogni cittadino arabo dovesse vedere il suo vicino come un nemico e per dissolvere l’identità araba in un mare di specificità religiose ed etniche rivali.

A seguito degli accordi franco britannici di Sykes-Picot, quelli che aprirono la strada alla dichiarazione di Balfour, la Francia e la Regno Unito operarono allora una divisione del Mashrek (Medio Oriente) arabo e hanno creato nuove entità politiche, Stati, tutti fragili e incapaci di mantenere la propria indipendenza ma utili per spianare la strada per la creazione dell’entità sionista nella terra di Palestina all’ombra della impotenza araba.

Il nemico israeliano ha scatenato successivamente le sue guerre con il sostegno degli Stati Uniti contro queste nuove nazioni arabi vulnerabili, come era la conseguenza inevitabile di tale divisione e disgregazione.

La religione ebraica è stato utilizzata nella creazione di Israele, ma questo servì solo a coprire il progetto di colonizzazione del Medio Oriente arabo sponsorizzata dagli Stati occidentali, che hanno continuato a sostenere Israele per farlo diventare il loro gendarme nella zona e mantenere un egemonia militare completa rispetto ai suoi vicini arabi.

Questo piano, che non è cambiato dalla creazione dell’entità sionista, continua a mettere a rischio al momento attuale gli stati arabi che si trovano adesso nel pericolo di un nuovo processo di disintegrazione attraverso la guerra civile o possibilità di grave crisi politica. Tutti questi fattori mirano a consolidare Israele, indebolire il mondo arabo, per renderlo incapace di resistere alla pressione del nemico e ridurre le nazioni ad entità ancora più piccole, una che si affrontino tra di loro con divisioni fondate su linee religiose o etniche.

L’altro obiettivo è quello di porre fine all’esistenza del cristianesimo in Medio Oriente, quello che sempre si era opposto al sionismo e potrebbe generare simpatia in Occidente. Si tratta di un progetto sionista, anche se gli autori sono gruppi estremisti islamici, che vengono gestiti e finanziati dai nemici dell’Islam e dell’arabismo. Il progetto sionista è supportato da alcuni paesi occidentali che cercano di mettere sotto il proprio controllo la ricchezza e le risorse di questa parte del mondo .

Talal Salman – As Safir
Talal Salman was born in Lebanon in 1938. In 1957, he started his career with Al-Hawadeth weekly. In 1974, he founded As-Safir daily, which would reach the second largest circulation of Lebanese newspapers after An-Nahar. He was the spokesman of the “Islamo-progressive” left wing during the Lebanese civil war.

Fonte: Al Manar