"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Il principe saudita riconosce il fallimento politico del suo regime in Yemen ed in Siria mentre il ministro Gentiloni manifesta il suo sostegno al regime saudita.

Mohammed Ben Nayef, principe ereditario e ministro degli interni saudita, ha riconosciuto i fallimenti politici del regime saudita nello Yemen ed in Siria.
“A motivo della mancanza di impegno dei paesi membri della coalizione (pro-saudita) con la loro missione, l’Operazione Tempesta Decisiva (nello Yemen) è sfuggita al nostro controllo”, ha dichiarato Ben Nayef, al margine di una riunione consultiva dei paesi del Consiglio di Coperazione del Golfo (CCG) Persico a Yeddah.

“Noi speravamo anche che, grazie all’aiuto della Turchia e degli USA, il Governo di Bashar al-Assad sarebbe stato rovesciato. Non avevamo preso in consioderazione i gruppi che esitono in Siria. Tuttavia questo tentativo non ha potuto concretizzarsi. Tutte queste questioni rendono necessaria una revisione delle nostre politiche e dei nostri progetti”, ha dichiarato il proincipe ereditario saudita. Desideriamo che i paesi arabi possano godere di sicurezza. Dobbiamo tornare indietro in alcune nostre posizioni“.

Questa informazione è stata diffusa dal periodico saudita Al Watan. Tuttavia, pochi minuti dopo che era apparsa l’informativa con il contenuto dell’intervista, il sito ha bloccato l’accesso a questa notizia.

Mohammed Bin Nayef
Mohammed Bin Nayef

Ben Nayef sta affrontando uno scontro con il figlio del re, Muhammad bin Salman, il quale è il secondo principe ereditario e ministro della Difesa e che desidera garantirsi l’ascesa al trono, al disopra di Ben Nayef. Tuttavia se il re Salman, il quale si trova malato con diversi problemi di salute, dovesse defungere prima di poter consolidare la posizione del suo figlio, sarebbe Bin Nayef che potrebbe divenire il nuovo monarca.

Gentiloni in Arabia Saudita

Nel frattempo si registra l’arrivo del ministro Gentiloni, incaricato agli Esteri del Governo italiano, arrivato ieri in visita a Gedda (Arabia Saudita), dove ha incontrato proprio il vice erede e Ministro della Difesa, Principe Mohammed bin Salman e il Ministro degli Esteri Adel Al Jubeir.
Gentiloni ha approfittato dell’occasione per esaltare, fra l’altro, la collaborazione dell’Italia con l’Arabia Saudita, ha parlato con l’occasione per sollecitare i sauditi ad approfondire l’impegno nella Regione (in particolare in Libia) in vista dei progressi attesi nella campagna militare. Lo stesso Gentiloni ha parlato anche dell’impegno comune nel contrasto al Daesh (?): lo stesso ministro ha detto che la co-presidenza italo-saudita del gruppo di lavoro della Coalizione sul contrasto ai finanziamenti ai jihadisti è “l’esempio di una ottima collaborazione e l’occasione per sollecitare i sauditi ad approfondire l’impegno in vista dei progressi attesi nella campagna militare” (in Libia). Il Ministro Gentiloni ribadirà inoltre l’aspettativa che Riyad sia parte della soluzione (?) nelle crisi regionali in atto, rassicurando sul sostegno italiano.

Nota: La posizione del Governo italiano di totale appoggio e collaborazione con il Regime dell’Arabia Saudita dimostra l’ipocrisia del Governo Renzi che parla a sproposito di “difesa della democrazia” e di “diritti umani” ed è alleato e partner di uno dei regimi più oscurantisti ed oppressivi esistenti al mondo. Inoltre Gentiloni si copre di ridicolo nell’affermare che “bisogna lavorare insieme all’Arabia Saudita contro il terrorismo”.

Una affermazione questa che dimostra come Gentiloni finga di ignorare totalmente il palese appoggio ed ispirazione che l’Arabia Saudita ha fornito in questi anni a tutti i gruppi terroristi jihadisti che operano nella regione, in particolare in Siria ed in Iraq. Inoltre Gentiloni finge di non essere al corrente della campagna di aggressione che lo stesso regime saudita, da oltre un anno, sta conducendo contro lo Yemen e la sua popolazione, campagna di bombardamenti ed aggressione militare che ha già mietuto migliaia di vittime fra i civili ed ha creato una situazione definita dall’ONU di “disastro umanitario”.

Gentiloni su tali questione non pronuncia parola ma anzi risulta ministro di un Governo complice del genocidio, visto che l’Italia fornisce parte delle bombe e degli armamenti che l’aviazione saudita impiega nello Yemen per massacrare la popolazione.Vedi: L’Italia esporta bombe ma il governo resta in silenzio

Lo stesso governo che, assieme alla UE, ha da poco rinnovato le sanzioni contro la popolazione siriana e che mantiene sanzioni contro la Russia considerando quello di Putin un “regime autoritario”, mentre si trova in perfetta intesa con i monarchi sauditi ed con il “neosultano” Erdogan.
Vale per Gentiloni e Renzi il vecchi adagio: “dimmi con chi vai e ti dirò chi sei”.

Fonti: Al Manar

Traduzione e nota: Luciano Lago

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  1. Brasile domenico 12 mesi fa

    Questi atteggiamenti ipocriti e menzonieri sono ignobili e vili nei riguardi del nostro popolo. La mia ricetta sarebbe impiccagione sia per Renzi che Gentilone, devono spiegare perché queste scelte così barbare senza contegno. Un tribunale penale li giudicherà, esseri miserabili venduti per quattro soldi.

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