"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Il presidente USA Obama, l’uomo dei disastri, accusa i russi di provocare “un disastro” in Siria

di Luciano Lago

Il presidente USA Barack Obama, l’uomo che con la sua Amministrazione ha causato i peggiori disastri nell’intero Medio Oriente, con gli interventi militari diretti ed indiretti, comandati da Washington , facendo armare ed appoggiando le bande dei terroristi takfiri che hanno provocato la destabilizzazione di interi paesi come la Libia, la Siria, l’Iraq, il Sudan, la Somalia, la Nigeria ecc.. Lui, si proprio lui, accusa adesso la Russia “di provocare un disastro in Siria con il suo intervento”.

Un disastro c’è già in Siria ed è quello che è stato provocato dagli americani e dai loro alleati,  che hanno armato, sostenuto e fatto infiltrare in Siria i gruppi terroristi che hanno devastato il paese provocando un conflitto che ha causato oltre 250.000 vittime, immani distruzioni e milioni di profughi. Il tutto ormai ampiamente provato da centinaia di documenti, confessioni, filmati, foto e perfino ammissioni di esponenti statunitensi, britannici e francesi.
La versione propagandistica, che Washington ed i media dell’apparato di propaganda occidentale vogliono diffondere, è quella che le cause del conflitto sarebbero da indicare nella dura repressione del “cattivo tiranno” Bashar al-Assad, che avrebbe causato per reazione la guerra civile. Obama ed i media occidentali dovrebbero spiegare come sia definibile una “guerra civile” quello dove la parte che vuole scardinare il governo siriano è costituita da circa 80.000 mercenari jihadisti che provengono da 84 paesi (dall’Arabia Saudita alla Libia, dall’Afghanistan alla Cecenia, dalla Tunisia all’Egitto, dalla Gran Bretagna al Kossowo, ecc..).

Inoltre Obama dovrebbe spiegare a quali fini la CIA e la sua Amministrazione (e quella precedente di Bush) abbiano finanziato i gruppi radicali jihadisti sunniti fin dal 2007 ed armato ed addestrato in campi appositi in Giordania alcune migliaia di teroristi arruolati nei gruppi che sono stati mobilitati per combattere contro l’Esercito siriano, operazione fatta in stretta collaborazione con i suoi alleati sauditi e turchi e del Qatar, oltre che Israele. Tutti interesati a distrugere lo stato siriano.

Il vero disastro è quello della strategia americana del caos che viene finalmente ostacolata e sparigliata dall’intervento russo in Siria che mette a nudo il doppio gioco condotto dagli USA e dalla loro coalizione in Siria ed in Iraq che, fingendo di combattere l’ISIS, in realtà operava per indebolire e rovesciare i governi di Siria ed Iraq, ritenuti ostili agli interessi USA.

Adesso gli stessi esponenti USA devono esplicitamente ammettere che i loro mercenari, addestrati ed armati dalla CIA, vengono inesorabilmente colpiti dall’aviazione russa che non va per il sottile a distinguere tra “terorristi radicali e moderati”, la ridicola ripartizione fatta dai cervelli di Washington. Il Pentagono dalle ultime informazioni sembra che abbia dato ordine agli agenti della CIA ed ai reparti speciali USA e britannici che operavano segretamente in Siria, di ritirarsi ed abbandonare in fretta il paese, prima che scoppi il caso di eventuali priogionieri occidentali che vengano a cadere nelle mani dell’Esercito siriano che si trova in contrattacco (come già accaduto ad Homs).

La partita per Washington e per i suoi reggicoda sauditi e turchi è definitivamente persa, visto che si è creato nella regione un blocco costituito da Russia, Iran, Siria ed Iraq, con l’aggiunta di Hezbollah, a cui si stanno affiancando anche forze aeronavali cinesi, che sono a presidio dei governio di Siria ed Iraq, che gli USA intendevano rovesciare facendo leva sui gruppi terroristi di Al Nusra e dell’ISIS che proteggevano in modo occulto.

La guerra propagandistica sostenuta dall’apparato dei media occidentali che cercano disperatamente di deformare i fatti, manipolare le notizie, gettare discredito sulla Russia e criminalizzare Assad per farlo passare come il “nuovo Hitler”, non potrà avere altro effetto che nauseare per la sua falsità ed ipocrisia che ormai molti cittadini , anche i più sprovveduti, iniziano a percepire.

Il vecchio piano di spartizione e balcanizzazione del Medio Oriente, concepito dagli israeliani e messo in atto dagli USA, al momento è bloccato dall’intervento risolutivo dei russi e l’Amministrazione USA deve prenderne atto e riconoscere il proprio fallimento.

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  1. Er-nesto 1 anno fa

    Di un idiota non ci si meraviglia se le sue azioni siano altrettanto idiote, semmai ci si meraviglia, quando ci sono persone che si definiscono intelligenti, che avvallano le sue idiozie.

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