"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Il presidente Obama, nel suo discorso fatto al Pentagono, insiste nel voler abbattere Al-Assad per “sconfiggere” l’ISIS

di Luciano Lago

Il presidente Obama, in un discorso tenuto ieri al Pentagono, dove si è riunito il team per la sicurezza nazionale USA, ha riepilogato i presunti “successi” ottenuti fino ad oggi dalla coalizione internazionale capeggiata dagli USA che combatte lo Stato Islamico in Medio Oriente, ha dichiarato che la battaglia non sarà ne’ rapida ne’  semplice ed ha insistito che l’operatività della coalizione deve estendersi anche in Siria dove, secondo lui, è necessario ottenere una transizione che preveda la rimozione dell’attuale presidente Bashar al-Assad.

Il presidente degli USA ha ribadito, nel suo discorso, che l’unico modo per porre fine alla violenza promossa dall’autodenominato stato Islamico è quello di appoggiare il rovesciamento  del presidente legittimo della Siria. Nel corso di una conferenza stampa, Obama ha confermato questa sua idea ed ha aggiunto che la sua Amministrazione sta lavorando secondo una strategia diretta ad ottenere una transizione al governo di quel paese senza il presidente al Assad.

Il presidente Obama ancora una volta ha dimostrato la sua ossessione nel volere il rovesciamento di un presidente legittimo (rieletto nel 2014 dal popolo siriano con l’84% dei voti) di uno stato che fa parte delle Nazioni Unite ed ha anche collegato, contro ogni logica, il rovesciamento del governo siriano alla lotta al terrorismo dell’ISIS, occultando il fatto che quello stesso presidente, il suo governo ed il suo esercito sono quelli che da oltre 4 anni stanno combattendo una dura guerra contro i terroristi takfiri introdotti dall’estero in Siria con il sostegno degli stessi USA e delle potenze regionali come l’Arabia Saudita, la Turchia ed il Qatar.

Tutto ampiamente documentato da una infinità di prove e riconosciuto dalle ammissioni fatte esplicitamente da esponenti della sua stessa Amministrazione. Vedi: Un esponente USA getta la maschera e rivela il piano di spartizione degli USA per il Medio Oriente

Obama ha l’impudenza di sostenere che “le forze USA sono decisive nella lotta contro i terroristi dell’ISIS” quando gli stessi suoi alleati iracheni hanno espresso forti critiche al comando USA che non si è fino ad oggi impegnato a colpire nei centri di comando dei gruppi dello Stato islamico ed in parecchie occasioni è risultato che dagli aerei USA sono stati sganciati rifornimenti di armi e munizioni sulle posizioni dei terroristi. Vedi: Iraqi Parliamentarian Claims to Have Evidence of US Support to ISIL

Contro ogni evidenza ed ogni logica, Obama sostiene che la responsabilità dell’incremento della violenza nella regione sia da adebitare alle forze siriane del regime di Al-Assad e si guarda bene dal menzionare tutti coloro che hanno armato, addestrato, rifornito e fatto infiltrare i gruppi terroristi nella regione, che sono esattamente gli alleati degli USA, Arabia Saudita, Qatar e Turchia, cosa che ormai è di pubblico dominio in tutto il Medio Oriente.
I terroristi, che piazzano le autobombe nei mercati e davanti alle scuole nelle città siriane, sono armati ed addestrati dagli USA e dai loro alleati ma, secondo Obama, la violenza viene incrementata dal’Esercito siriano che difende la popolazione e non da chi ha provveduto ad armarli ed addestrarli. Un incredibile rovesciamento della realtà nei termini della peggiore  falsificazione propagandistica.

Terroristas entrenados por EEUU

Obama parla come se non fosse ormai risaputa e documentata l’esistenza di campi di addestramento in Giordania ed in Turchia creati dalle forze dell’US. Army e della CIA dove i terroristi vengono addestrati all’utilizzo delle armi sofisticate fornite dai servizi USA come i missili anticarro Tow. Obama finge di non sapere che quelli che lui chiama “terroristi moderati”, una volta ricevuto le armi e l’addestramento sono andati ad ingrossare le file dell’ISIS e di Al Nusra, i maggiori gruppi estremisti che operano in Siria. Vedi: Emergono le complicità americane con l’esercito dei terroristi che hanno attaccato l’Iraq

“Dobbiamo riconoscere”, ha proseguito Obama nel suo discorso, “che lo stato Islamico si è dimostrato efficiente nel reclutare gente da tutto il mondo, incluso fra il popolo statunitense, e nell’attaccare le comunità mussulmane di tutto il mondo”. Al tempo stesso Obama ha sostenuto che “una ideologia come quella dello Stato Islamico non si può combattere solo con le forze militari e che gli USA ed i loro alleati continueranno a lavorare per smontare la propaganda di odio che l’ISIS diffonde attraverso le reti sociali”.   Naturalmente Obama occulta le pesanti responsabilità degli Stati Uniti nella destabilizzazione della regione.

Da considerare che il presidente siriano Bashar al-Assad, nel Marzo del 2015, aveva assicurato “che lui ed il suo governo avrebbero appoggiato un dialogo ed una cooperazione con gli USA per combattere contro i gruppi armati terroristi, sempre e quando venga rispettata la sovranità e la democrazia del suo paese. “Il dialogo è comunque una cosa positiva e la Siria è aperta al dialogo con qualsiasi parte, incluso gli Stati Uniti”, aveva dichiarato Al-Assad, “tuttavia questo dialogo si deve basare nel mutuo rispetto e senza la violazione della sovranità della Siria”.

Terroristas con antitank tow

L’appello di Al-Assad non è stato tuttavia raccolto da Obama il quale, ad una cooperazione con la Siria, ha preferito, guarda caso, la collaborazione con l’Arabia Saudita, con il Qatar e con la Turchia, gli stati sostenitori dei gruppi terroristi e continua invece ad affermare che debbano essere gli USA e non il popolo siriano a determinare chi debba essere al governo del paese. Un  evidente atteggiamento da potenza neocoloniale che si arroga il diritto di dominare i popoli e le nazioni mediante l’utilizzo della guerra e delle bande armate.

Di recente il sottosegretario delle Nazioni Unite per le questioni politiche, Jeffrey Feltman, ha rivelato che lo Stato Islamico dispone di oltre 50.000 conti twitter di simpatizzanti nelle reti sociali attraverso cui diffonde la sua propaganda.

Il conflitto in Siria dura da oltre 4 anni ed è stato provocato dall’offensiva di un esercito multinazionale di terroristi takfiri, finanziato ed armato dagli Stati Uniti e dai loro alleati occidentali e regionali con il fine di rovesciare il governo e procedere ad una divisione del paese arabo. Una aggressione che ha stretto il paese in una morsa di assedio provocando oltre 250.000 vittime, immani distruzioni e circa 8 milioni di profughi (fra quelli all’estero e nell’interno), il maggior numero di profughi dalla fine della seconda guerra mondiale.

La Siria si è difesa grazie alla determinazione del suo Esercito, costituito da giovani di leva e richiamati ed integrato, in alcune zone, dai gruppi di combattenti Hezbollah, sciiti del Libano, con il sostegno dell’Iran e della Russia.
Il fenomeno dell’ISIS e dello Stato Islamico ha avuto origine dai gruppi takfiri, ispirati dall’ideologia wahabita e salafita dell’Arabia Saudita, che si sono riversati in Iraq ed hanno conquistato delle città e delle zone del paese proclamando il nuovo califfato. Ci sono molte evidenze che anche questo esercito islamico sia stato agevolato e creato dai servizi di intelligence degli USA e di altri paesi (Turchia ed Arabia Saudita), utilizzato come strumento per destabilizzare la regione e favorire un nuovo piano di divisione territoriale.  Vedi: Senatore Americano: “ISIS è finanziato da USA e Alleati”  Vedi : Il piano di balcanizzazione del Medio Oriente

Fonti: Telesur      Hispantv

Nella foto in alto: Obama parla al Pentagono

Nella foto al centro: terroristi addestrati nei campi  USA in Giordania

Nella foto in basso: un terrorista si addestra nell’utilizzo del sistema missili anticarro Tow, di fabbricazione USA

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  1. Ares 2 anni fa

    Persino divertente il premio nobel, la storia del bastone e la carota.

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  2. Nicola 2 anni fa

    Riporto una parte dell’articolo: “Il presidente degli USA ha ribadito, nel suo discorso, che l’unico modo per porre fine alla violenza promossa dall’autodenominato stato Islamico è quello di appoggiare il rovesciamento del presidente legittimo della Siria.”… PRATICAMENTE Obama sta ricattando la Siria usando l’ISIS !!!!!

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  3. Alp arslan 2 anni fa

    L issi è uno strumento creato per rovesciare il governo siriano legittimo, non s caso chi combatte con lisis sono solo stranieri prezzolati da sauditi e tirchi e giordani … Obama gioca la parte de bugiardo ma ormai è risaputo che lisis è parte integrante dea al strategia americana e sionista in medio oriente… Per immaginare una fine di questa strategia dovremmo auspicare l’avvento di guerre civili in Arabia saudita Turchia e Giordania … Solo così tutto esplode e si porterà via quel piccolo stato canaglia che si chiama Israele e che é la causa di tutto quello che vediamo in medio oriente … Il caos generato inevitabilmente coinvolgerà anche i sionisti distruggendoli … É fortemente auspicabile …

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