"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Il presidente Obama annuncia che non ci sarà intervento militare contro la Russia ma…

Obama en conference

 

Il presidente Barack Obama, nella sua conferenza stampa del 19 marzo, ha dichiarato che gli Stati Uniti non interverranno militarmente nella situazione dell’Ucraina.
Nel corso di una intervista alla rete televisiva nordamericana NBC, il presidente americano ha detto: “Noi non interverremo militarmente in Ucraina. Credo che anche gli stessi ucraini debbano riconoscere che non è conveniente per noi entrare in guerra con la Russia. Questo non porterebbe un beneficio all’Ucraina”.
Tuttavia nella stessa intervista lo stesso Obama aveva segnalato che le autorità degli Stati Uniti stavano studiando una serie di sanzioni economiche aggiuntive contro la Russia.


La domanda che sorge da molti analisti è quella di capire se, con un mancato intervento militare diretto degli Stati Uniti, si debba invece   prevedere  un utilizzo di mercenari esterni al servizio dell’intelligence  americana per attività di destabilizzazione, così come divenuto usuale per la strategia degli USA in Ucraina, come avviene in altre aeree del mondo, ad esempio nel conflitto in Siria, come avvenuto in Libia e come avviene oggi in Venezuela.

La Portavoce degli USA Jean Psaki durante la conferenza stampa si confonde e commette una gaffe accusando i russi per uno scambio di colpi d’arma da fuoco avvenuto in Crimea
La portavoce del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti, Jean Psaki, non ha potuto spiegare da dove avrebbe preso l’informazione secondo la quale sono stati militari russi ad aprire il fuoco lo scorso martedì a Simferpol.
La domanda in proposito gli era stata fatta durante la sua conferenza stampa dopo che la stessa Psaki aveva pubblicato un post su Twitter nel quale attribuiva ai russi la responsabilità dello scambio di colpi avvenuto nel centro della Crimea.
“Deve terminare questa sparatoria ed è chiaro che è stata la Russia ad aprire il fuoco per prima ed adesso deve mostrare moderazione” aveva scritto la politica statunitense.
Un giornalista di RT gli aveva domandato perché era così sicura di questa informazione e gli aveva ricordato che adesso esistono dati contraddittori sull’incidente e che la Russia  ritiene che la sparatoria avvenuta nella capitale della Crimea sia stata in realtà una provocazione.

Jen-Psaki
La Psaki non aveva dato risposta chiara e si era limitata a considerare che “risulta difficile credere alle affermazioni di parte russa secondo le quali sarebbero gli ucraini gli aggressori già che sono stati i russi quelli che hanno occupato la base militare in Ucraina”.
Il corrispondente aveva contro risposto dicendo che “da parte russa non erano state fatte dichiarazioni di questo tipo e che da parte russa si sostiene che sia stata una provocazione mentre lei ci dice di essere sicura che i russi abbiano aperto il fuoco per primi”.
La Psaki si era affrettata a chiudere la questione chiedendo di passare alla domanda successiva.
Per  parte sua il rappresentante permanente della Russia all’ONU, Vitali Churkin, ha affermato, nella riunione del Consiglio di Sicurezza dello scorso mercoledì, che la sparatoria vicino ad una unità militare in Crimea era stata una provocazione evidentemente pianificata e portata a termine allo “stile Maidan”, cosa confermata anche da esperti della procura della Crimea.
Il primo ministro della Crimea ha riferito che dei cecchini  sparavano da un luogo specifico in due direzioni: contro le forze dell’autodifesa e contro una unità militare ucraina . La stessa tattica utilizzata sulla piazza Maidan quando i cecchini spararono sia contro la polizia che contro i manifestanti.

Fonte:

El Espia Digital

La Vanguardia

Traduzione di Luciano Lago

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