"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Il Presidente egiziano Al Sisi: “non lasceremo la Siria nelle mani dei terroristi”

Il Presidente egiziano Abdel Fatah al-Sisi, in una conferenza stampa al Cairo, in presenza delle Merkel, ha dichiarato che il suo paese si trova al fianco della Siria nella lotta contro il terrorismo che si è venuto scatenando nel paese da circa sei anni.

Parlando dell’atteggiamento dell’Egitto riguardo la crisi in Siria, Al Sisi ha ribadito che ” l’Egitto vuole una Siria unita ed un accordo politico per risolvere la crisi e la ricostruzione della Siria. Non vogliamo abbandonare il popolo siriano nelle mani dei terroristi “. Queste dichiarazioni sono state fatte nel corso della conferenza congiunta tenuta da Al Sisi e dalla Merkel ad el Cairo, capitale egiziana.

Il leader egiziano ha esortato a prendere una posizione chiara e determinata di fronte ai patrocinatori del terrorismo in Medio Oriente.

Al Sisi ha sottolineato che i conflitti regionali pregiudicano l’Europa e tutto il mondo ed ha richiesto sforzi comuni per sradicare il terrorismo e trovare soluzioni politiche per i paesi in crisi, in particolare per la Siria e la Libia.

Da parte sua la Merkel ha espresso il suo appoggio all’Egitto per ospitare circa 500.000 rifugiati siriani e per l’intenzione di contribuire ad una soluzione politica della crisi.

Di recente l’Egitto ha manifestato il suo appoggio al presidente siriano, Bashar al-Assad, per la sua lotta contro le organizzazioni terroristiche dei  takfiri e questo ha molestato l’Arabia Saudita che ha tagliato il sostegno finanziario che forniva al Cairo.

Il Governo di Al-Sisi aveva fortemente irritato i monarchi sauditi quando, lo scorso mese di Ottobre , aveva preso posizione per la Russia in sede di Consiglio di Sicurezza dell’ONU per affossare una risoluzione contro la Siria presentata da Francia e Spagna.

Dopo questo voto l’Arabia Saudita ha tagliato le forniture di petrolio  all’Egitto  da parte dell’ Aramco, la compagnia petrolifera saudita, al fine di aumentare la pressione finanziaria sulla Siria.

Al Sisi con Putin

Nota: L’Egitto  da tempo ha voltato le spalle al fronte USA-Arabia Saudita e si è apertamente schierato con l’alleanza Siria-Iran-Russia contro il terrorismo sobillato dall’esterno nel paese arabo. Questo sposta gli equilibri del Medio Oriente,  essendo l’Egitto il più popoloso ed importante paese arabo. Al Sisi ha compreso che la politica del caos e della destabilizzazione porta negative conseguenze anche nel proprio paese e non sarà un caso se, dopo la nuova posizione del  Governo egiziano, sono aumentate le azioni terroristiche nel Sinai ed in altre zone dell’Egitto. La mano che muove il terrorismo islamico è sempre la stessa e porta a Rijad e Doha e questa non è una novità.

Fonte: Al Mayadeen

Traduzione e nota: L.Lago

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  1. Giorgio 5 mesi fa

    Penso che Al Sisi abbia ben presente i Fratelli Musulmani.

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  2. 5 mesi fa

    Volodja ,spettacolo ,ha sfilato dal fronte nato Turchia prima, Egitto ora,e Libano a seguire
    Poi ,ricordate la dichiarazione della figlia di Gheddafi pochi giorni fa?

    Lasciera’ soli con le brache in mano Bibi ,Liebermann,e gli sceicchi.
    Ora Trump dovrà scegliere,o con il suo fidato Bibi .
    O sfilarsi dallo scenario mediorientale.
    Temo però che sceglierà la prima soluzione ,
    Ripeto ancora grosso errore per gli encefalopatici NATO ,andare a mettere le mani in Ucraina
    Volodja gli sta’ mostrando che, a scacchi i Russi son sempre maestri.

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