"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Il presidente della Repubblica Ceca polemizza contro la grossolana ingerenza di Washington

Il presidente della Repubblica Ceca, Milos Zeman, ha rifiutato oggi di ricevere l’ambasciatore statunitense Andrew Schapiro, con il quale ha avuto una discussione circa l’opportunità di una sua visita a Mosca per assistere alle celebrazioni per il giorno della Vittoria.

“Le porte del Castello di Praga (sede della Presidenza) sono chiuse per Schapiro”, ha dichiarato il capo di Stato, il quale ha condannato i tentativi degli Stati Uniti di immischiarsi nei fatti del suo paese.
Qualcuno potrebbe immaginare il nostro ambasciatore a Washington mentre porge “raccomandazioni” a Washington per il presidente Obama sul dove deve o non deve recarsi in visita? Si è domandato Zeman, citato da Radio Praga.


“Non permetto a nessun ambasciatore straniero di interferire nelle mie visite pianificate.”

Questa dichiarazione è stata fatta da Zeman dopo che in un intervento alla Tv pubblica l’ambasciatore degli Stati Uniti in Repubblica Ceca Andrew Schapiro aveva criticato la prevista visita del presidente ceco a Mosca per celebrare il 70° anniversario della vittoria sulla Germania nazista.

Il diplomatico nordamericano aveva considerato “poco perspicace” un viaggio di Zeman a Mosca per assistere, per il prossimo 8 e 9 di Maggio, alle cerimonie per il trionfo della Grande guerra Patriottica, nello stimare che questo avrebbe potuto screditare l’atteggiamento dell’Occidente circa l’Ucraina.

I media della stampa locale ricordano che in Febbraio del 2014 si è installato a Kiev un governo ultra nazionalista, dopo un colpo di Stato appoggiato dai neo nazisti, che da un anno ha lanciato una “operazione castigo” contro la popolazione insorta nel sud Est ucraino.
Inoltre Zeman si è pronunciato contro le sanzioni unilaterali imposte dagli Stati Uniti e dall’Unione Europea contro Mosca per la sua posizione di denunciare il governo golpista, di voler appoggiare la sovranità della Crimea e la causa degli insorti ucraini del Donbass.

La cancelleria russa ha salutato l’atteggiamento preso da Zeman ed ha ringraziato la sua lealtà alla memoria dei soldati caduti durante la II Guerra Mondiale nella lotta contro il nazismo.

A Kiev, al contrario, il governo sta cercando di equiparare il nazismo con il comunismo, dopo aver reso illegale l’unico partito di questa tendenza in questa nazione, esaltare i gruppi neonazisti ucraini (Pravy Sektor ) ed includerli nella Guardia Nazionale riformatasi da poco.

Tratto da Contrainjerencia

Traduzione di Luciano Lago

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