"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Il Presidente della Nigeria accusa gli Stati Uniti: siete voi che appoggiate il gruppo terrorista di Boko Haram.

Il presidente della Nigeria accusa Washington ci appoggiare il gruppo terrorista di Boko Haram, così come richiede al Ministero della Difesa di adoperarsi per ottenere l’indipendenza di armamento del suo paese.

Muhammadu Buhari, nel corso di una conferenza con i graduati dell’accademia militare del paese, citata la Domenica dai media francesi, has dichiarato che gli Stati Uniti si rifiutano di vendere le armi alla Nigeria, mentre al contrario fortificano ed alimentano il loro sostegno al gruppo terrorista di Boko Hara.
Buhar ha richiesto al Dipartimento della Difesa nigeriano di prendere misure efficaci per interrompere l’affiliazione militare del paese con gli USA ed di gettare le basi per l’autosufficienza militare della Nigeria.
“Il Ministero della Difesa è stato incaricato di elaborare un programma chiaro e misurabile per lo sviluppo di un modesto complesso Industriale Militare per la Nigeria”, ha aggiunto il presidente Buhari.

Gli Stati Uniti si erano impegnati ad aiutare la Nigeria ed a colpire gli elementi della banda dei takfiri di Boko Haram, tuttavia dal 2009, hanno rifiutato di mettere in pratica la loro offerta, ricorrendo alla legge Leahy, già che sostengono che la Nigeria violerebbe i diritti umani ( da notare che la stessa legge non vale per paesi come Arabia Saudita, Qatar o Bahrain che sono le monarchie assolutiste e totalitarie alleate degli USA).
In questo contesto, il presidente ha dichiarato alla fine di Luglio in un discorso Washington che la legge Leahy, applicata dal governi USA aiuta ed istiga i terroristi dei Boko Haram.
Il presidente Buharim di 72 anni, dopo aver vinto le elezioni presidenziali celebrate lo scorso 28 di Marzo, si era impegnato a fare fronte alle “enormi sfide” che vive il paese come la corruzione e Boko Haram.

Boko Haram ed il suo gruppo terrorista da 6 anni semina il terrore nel territorio nigeriano dove commette crimini di lesa umanità tra cui sequestri di massa.
In accordo con un rapporto delle Nazioni Unite, dal 2009, a causa degli scontri tra l’Esercito nigeriano e Boko Haram, circa 15.000 persone sono morte e più di mezzo milione si sono viste obbligate ad abbandonare le loro abitazioni.
Lo scorso 6 di Marzo, la banda terrorista ha confermato la sua lealtà allo Stato Islamico ed al suo capo, Ibrahim al-Samarrai (alias Abu Bakr al-Bagdadi), mediante un messaggio trasmesso a voce del suo leader, Abubakar Shekau.

Fonte: HispanTv

Emerge la strategia degli USA in Nigeria: favorire la destabilizzazione del paese appoggiando in modo occulto i terroristi collegati con l’ISIS e l’Arabia Saudita.

boko-haram gruppo

La denuncia pubblica fatta dal presidente nigeriano getta luce su quello che sapevamo da tempo. Dalle  molte informazioni trapelate, attraverso le rivelazioni di Wikileaks ed altre fonti, si sapeva che gli USA dispongono di un piano occulto per destabilizzare la Nigeria, il paese più importante dell’Africa per le sue riserve di petrolio, le sue risorse minerarie e la sua estensione.

In particolare l’obiettivo della Strategia USA attraverso l’AFRICOM (il comando militare USA per l’Africa) è quello di separare e mantenere il controllo del sud del paese (la zona dei giacimenti petroliferi) rispetto al nord, povero e sottosviluppato ed estromettere altre potenze come la Cina, la Russia o altre,  che mirano ad inserirsi nello sfruttamento delle risorse del paese. Per questo fine viene favorito  in modo occulto l’emergere dei gruppi islamici separatisti e fanatici come Boko Haram ( finanziato dall’Arabia Saudita) che forniscono un buon pretesto per l’intervento nel paese dove gli USA operano dal vicino Niger, ove dispongono di una base militare da cui partono i droni senza pilota.

Nel maggio 2014 l'”African Renaissance News” aveva pubblicato un dettagliato reportage su Boko Haram e la possibilità che questa organizzazione fosse un’altra operazione segreta della CIA per assicurarsi il controllo della Nigeria.
Un’indagine sulla setta Boko Haram realizzata dalla Green White Coalition ha scoperto che la “campagna di Boko Haram è di fatto una operazione segreta organizzata dalla Central Intelligence Agency (CIA) degli USA, coordinata dall’ambasciata statunitense in Nigeria”. Gli Stati Uniti in altre occasioni hanno già utilizzato le loro ambasciate per le loro operazioni segrete, come avvenuto ad esempio in Libia a Bengasi dove l’ambasciata USA veniva utilizzata per coordinare il traffico di armi e mercenari inviati in Siria.
Già nel 2012  Nile Bowie (analista della New Eastern Outlook)scriveva  :
“Il quotidiano Nigerian Tribune ha informato che Boko Haram è finanziata da diversi gruppi dell’Arabia Saudita e del Regno Unito, specialmente dal fondo fiduciario Al-Muntada, con sede nel Regno Unito, e la Società Islamica Mondiale dell’Arabia Saudita . (………..)

Risulta ampiamente documentato che membri di Al Qaida e del gruppo islamico che ha combattuto in Libia (GICL) hanno lottato insieme ai ribelli libici e ricevuto armi e appoggio logistico direttamente dei Paesi della NATO durante il conflitto libico nel 2011 […].

Per l’amministrazione Obama l’appoggio clandestino a organizzazioni terroriste destinato a raggiungere obiettivi di politica estera rappresenta un presupposto per l’intervento all’estero, come insegnano le vicende della Libia e quella attuale della Siria in particolare.  “Boko Haram  in Nigeria esiste come una divisione indipendente dell’apparato destabilizzatore statunitense orientato a spaccare il Paese più popoloso dell’Africa e maggior mercato potenziale” (Nile Bowie, CIA Covert Ops in Nigeria: Fertile Ground for US Sponsored Balkanization, Global Research, 11 de abril de 2012).
L’indagine della Green White Coalition su Boko Haram rivela un piano del National Intelligence Council USA in tre fasi destinato a “pakistanizzare” la Nigeria, internazionalizzare la crisi e dividere il Paese in virtù di un mandato e di una forza di occupazione ONU. Il piano prevedeva la frammentazione della Nigeria entro il 2015.        Vedi: Mondialisation.ca.

Le questioni africane possono sembrare lontane per gli europei ma in realtà le conseguenze della destabilizzazione di paesi come la Nigeria vengono pagate anche dall’Italia e da altri paesi d’Europa che sono destinati a ricevere migliaia di migranti e rifugiati che partono da quei paesi e, attraverso la Libia, sbarcano poi sulle coste italiane.

Traduzione e sintesi: Luciano Lago

Nella foto in alto: il presidente della Nigeria, Muhammadu Buhari

Nella foto al centro: il gruppo terrorista islamico di Boko Haram , finanziato dai sauditi

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  1. keki 2 anni fa

    Quello che emerge in questo periodo storico,caratterizzato da destabilizzazione totale, è la volontà degli stati oppressi di denuncia esplicita nei confronti delle potenze mondialiste che agiscono sotterraneamente per seminare morte e distruzione .Ora,il presidente nigeriano non è il primo a puntare il dito contro gli Stati Uniti e accoliti,lo stesso Assad lo ha fatto ed altri ancora.Il nemico pubblico numero uno è stato ampiamente individuato,ma esercita ancora il sufficiente potere per riuscire a fare i propri comodi indisturbato. Notevole,vero?

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  2. Ares 2 anni fa

    Notevole corruzione e soldi, d’altronde in Italia ne sappiamo qualcosa.

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