"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Il Presidente del Libano mette in guardia il paese circa una possibile aggressione di Israele

Il presidente del Libano, Michel Aoun, in un discorso pronunciato dal palazzo Presidenziale, ha messo in risalto l’importanza per il suo paese di essere costantemente preparato ad affrontare il suo principale nemico, il regime di Israele.
Michel Aoun ha enfatizzato l’importanza della preparazione costante del paese per contrastare il nemico sionista (Israele) e nello stesso tempo ha ordinato “la continuazione delle operazioni di difesa preventiva contro il terrorismo”, come comunicato lo scorso Giovedì dal Consiglio Superiore di Difesa del Libano.

Secondo il comunicato emesso, dopo l’incontro avvenuto del presidente con il Consiglio, le autorità libanesi hanno studiato la situazione del paese arabo nella regione ed hanno affrontato tutte le soluzioni possibili per mettere a punto un sistema di sicurezza.

“L’origine di tutte le minacce esplicite contro il Libano, deriva dalla inimicizia esplicita di Israele e del suo nemico n. 2, il terrorismo di matrice islamista, che non conosce alcuna religione nè credenza e norma”, aggiunge la nota.

Forze israelinae sul Libano

“Di conseguenza emerge la priorità per il Governo di Beirut di prepararsi a combattere contro questi due nemici per proteggere e conservare la propria sicurezza e stabilità del paese, così come la vita ed il benessere del popolo libanese”, ha proseguito il presidente.

In ripetute occasioni il regime di Tel Aviv ha comunicato i suoi piani per lanciare una terza guerra contro il Libano ed il movimento di resistenza libanese Hezbollah.
Nel dicembre del 2015, Giora Eiland, ex presidente del consiglio di Sicurezza nazionale di Israele,aveva dichiarato che “una eventuale guerra contro il Libano non avrebbe dovuto avere come obiettivo soltanto Hezbollah ma avrebbe dovuto essere diretta contro tutto il paese.

Hezbolla combattenti

In diverse occasioni i responsabili dell’intelligence israeliano hanno inoltre avvisato che Hezbollah potrebbe sorprendere il regime di Tel Aviv con un attacco massiccio di rappresaglia per i crimini israeliani contro i popoli della Palestina e del Libano.
In Libano le autorità sono in allerta da quando sono trapelate notizie della preparazione di un attacco delle forze armate di Israele contro il paese dei cedri, come trapelato anche da informazioni publicate dal giornale libanese Al-Akhbar, che erano filtrate da fonti statunitensi in merito ai piani di Israele di lanciare un’altra guerra contro il Libano, seguendo l’esempio delle misure varate dall’Arabia Saudita contro Hezbollah.

L’informativa rivelava che Israele non vuole rimanere inerte di fronte alla forte crescita del potenziale militare di Hezbollah, dovuto alla sua partecipazione al conflitto in Siria ed alle forniture di armi moderne ricevute dall’Iran ed alla Russia.

Da contatti avuti dalle autorità libanesi nel corso di un viaggio a Washington, si è capito che l’obiettivo n. 1 che Israele persegue in questo momento nella regione è quello di annientare il pericolo rappresentato per Israele dalla presenza di Hezbollah.
Inoltre ci sono state rivelazioni circa esercitazioni aeree, effettuate dalle forze di Israele, che hanno simulato attacchi contro obiettivi sul territorio libanese, in particolare nella zona di Balbeek, all’est del Libano e sugli altri luoghi dove sono presenti le installazioni, i depositi ed i campi di addestramento di Hezbollah.

Le fonti militari e di intelligence israeliane avevano lanciato l’allarme circa l’arsenale missilistico in dotazione ad Hezbollah che comprende fra l’altro i missili antinave Yajont, fornito dalla Russia, che costituiscono un serio pericolo per il regime di Israele.

Vedi: Hezbollah forces   youtube.com/watch
L’ex ministro delle questioni militari di Israele, Ehud Barak, aveva riconosciuto che sarà difficle per Israele fare fronte ai circa 100.000 missili che Hezbollah possiede nel suo arsenale. La stessa rivista USA Foreign Policy aveva riconosciuto che Hezbollah potrebbe avere la capacità di recuperare alcuni dei territori palestinesi occupati da Israele.

Nota: Tutto questo giustifica lo stato di allarme delle autorità libanesi per un possibile attacco di sorpresa di Israele contro il proprio paese che in passato ha già subito tre invasioni dal regime di Tel Aviv con il loro conseguente bilancio di vittime civili e di distruzioni, mentre una parte del territorio libanese, le fattorie di Shebaa della regione di Naqoura (nord est del libano) si trova ancora sotto occupazione dell forze militari israeliane che il governo di Tel Aviv ha dichiarato di volersi annettere.

Da notare che, annettendosi quella parte di territorio libanese, Israele controllerebbe sia le risorse idriche, abbondanti e cruciali in quella zona, ma soprattutto si accaparrerebbe i diritti ed il controllo dei giacimenti di petrolio e gas a largo del Mediterraneo, riconosciuti come prolungamento dei confini terrestri che si vorrebbe annettere.

Il presidente Aoun, un cristiano maronita eletto in Ottobre alla presidenza, ha reclamato il diritto del Libano a ritornare in possesso di quei territori che sono stati sottratti illegalmente al paese dal regime israeliano e non ancora restituiti grazie alle pressioni esercitate dagli USA sull’ONU a favore di Israele.

Fonti: Hispan Tv

——- Al Akhbar

Traduzione e nota: Luciano Lago

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  1. Giorgio 5 mesi fa

    Tsahal ha già preso le legnate da Hezbollah forse che non li son bastate?

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