"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Il piano C” degli USA in Siria: “guerra furtiva di bassa intensità” contro la Russia

di Alfredo Jalife-Rahme

La frattura geopolitica globale è notoria nei megamedia delle grandi potenze dell’Olimpo. Le notizie, quelle che riflettono i loro concomitanti interessi, sono anche quelle “fratturate” secondo la convenienza.
I possenti multimedia degli Stati Uniti sono più ossessionati con i meschini scandali erotici di Donald Trump, che cercano di far affossare prima dell’ultimo dibattito, che non la allarmante situazione geopolitica globale in cui opera Barack Obama prima di terminare il suo mandato.

Nella loro schiacciante maggioranza, i multimedia degli USA sono oscenamente controllati dall’acido establishment duale dei partiti Democratico e Repubblicano, i quali si presume che si sano uniti nella anacronistica “Santa Alleanza” delle due nuove dinastie dei Clinton e dei Bush che esorcizzano in forma pericolosa lo zar Vlasy Putin e vorrebbero mettere la Russia alla gogna.

Quale sarà il costo post elettorale per la salute nucleare del pianeta, dalla viziosa russofobia dei seguaci della bellicosa e psicopatica Hillary Clinton?

I multimedia dell’Europa, in una medesima analogia servile, si trovano incapsulati nello loro declino esistenziale, mentre i loro omologhi cinesi sono i più ottimisti del pianeta quando esaltano l’ottavo vertice dei BRICS a Goa (India) e la loro aspirazione pacifica ad un mondo multipolare, mentrequeste notizie sono boicottate in forma puerile dai loro colleghi occidentali.

Dopo delle notizie perturbanti circa le avvenute esercitazioni di mobilitazione, nei rifugi antiatomici, per 40 milioni di cittadini russi, quasi una quarta parte della popolazione, dal 3 al 7 di Ottobre scorso- anche queste notizie oscurate e  boicottate dall’Occidente, che si rifocilla con la sua “sindrome della negazione”-, i multimedia della Russia ostentano un pessimismo inquietante davanti all’imminenza di un perfido attacco nucleare di Obama, il quale esercita al massimo la sua leggendaria doppiezza.

Confronto USA -Russia
Confronto USA -Russia

L’Analista Alexander Kirov, dell’Istituto Statale di Relazioni Internazionali di Mosca, ha indicato che la grave situazione in Siria “sembra simile alla crisi di Suez del 1956 o alla crisi dei missili a Cuba del 1962 “, ed ha avvisato che il conflitto in Siria potrebbe “portare alle più serie conseguenze”.
I punti di collisione tra gli USA e la Russia cono molteplici e vari. Essi vanno dalla “guerra cibernetica” fino ai nefasti punti caldi geopolitici in pieno svolgimento nella loro dimensione curvilinea, dal Mar Baltico passsando per il Mar Nero fino al mar Mediterraneo:
1. La triade dei Paesi Baltici/Polonia/Kalingrad (Russia), dove l’offensiva missilistica della doppia EU/NATO ha portato ad una analoga replica della Russia; 2. l’Ucraina, dove i russofobi di Kiev sono tornati a surriscaldare il fronte russofilo di Donetsk e di Lugansk,  3. la Siria, dove l’imminente caduta di Aleppo avrà un impatto con la multiforme correlazione pentapolare regionale delle forze dei suoi principali attori multidimensionali: Turchía/Irán/Arabia Saudita (AS)/Egitto/Israele.

In qualsiasi parte dei tre punti incandescenti e indecenti punti di crisi si può scatenare una collisione diretta tra gli USA e la Russia che sboccherebbe in una terza guerra mondiale nucleare.

Attualmente è più cospicuo il contenzioso sulla Siria quando tanto la CIA che Ashton Carter, segretario del Pentagono, hanno minacciato di intervenire in Siria con un ventaglio di opzioni militari, mentre Obama,- a meno che si tratti di una sceneggiata teatrale di ruoli svolti tra il “poliziotto cattivo” ed il “poliziotto buono” del manicheismo hollywoodiano di bassa lega – si è appena pronunciato per una uscita diplomatica, quella che ha riscosso forte intensità nel fine settimana da Losanna (Svizzera)- dove si sono incontrati i cancellieri John Kerry, per gli USA, Sergei Lavrov, per la Rusia, dopo la loro drammatica ultima rottura, sono tornati a riunirsi da soli ed insieme con i loro omologhi di Turchia, del Qatar e dell’Iran – perfino a Londra, dove la Gran Bretagna, la Francia e la Germania parteciperanno nelle trattative.

Nei circuiti geostrategici globali si presuppone che il “piano A” di Obama consista in una condivisione con la Russia per risolvere per via diplomatica il contenzioso siriano.
In una occasione John Kerry aveva minacciato il “piano B” per la Siria che ha lasciato perplessi i geostrateghi russi.

Alastair Crooke, l’ex spia britannica ed ex consulente di politica estera dell’Unione Europea (prima del Brexit), oggi per conto del rilevante portale “Conflicts Forum” a Beirut, spiega l’esistenza di un “piano B” degli USA mediante il quale i superfalchi del Pentagono e la CIA cercano “l’escalation della guerra in Siria”, nello stesso momento in cui fomentano “una nuova Guerra Fredda con la Russia” che si trova sul punto di sboccare in un risonante trionfo di obiettivi strategici raggiunti con la presa di Aleppo.

La ex spia Crooke afferma che Paul Ryan, leader della Camera del Partito Repubblicano, forma parte del blocco per la guerra fredda, che ha catalogato lo zar Vlay Putin come “avversario” ed “aggressore” che non condivide gli interessi degli USA.
Anche Hillary Clinton appartiene al ” blocco della guerra fredda” , cosa che spiega la dualità promiscua dei partiti Repubblicani e Democratico consolidata attraverso le due disfunzionali dinastie dei Bush e dei Clinton ” che sono sul punto di annichilire sessualmente il loquace Trump ma non il “trumpismo”, conforme alla guerra civile latente di cui soffrono gli USA.

A giudizio di Crooke, il “piano B” degli USA, in connivenza con i suoi alleati regionali e con gli jihadisti di Al Qaeda/Al Nusra /Ahrar al Sham – trasformati e cambiati dalla distorsione linguistica geopolitica israel -anglosassone -, avrebbe dovuto far conquistare Aleppo, cosa che avrebbe forzato la Russia e l’Iran a sbarazzarsi del presidente siriano Bashar El-Assad con il corollario di cambiamento di regime”.

Se è esistito un “piano B” , questo non è stato quello degli USA ma piuttosto della Russia, che si trova sul punto di riscuotere un risonante trionfo con il suo aiuto per ottenere per via diplomatica, dopo intensi bombardamenti aerei, l’annientamento dell’ultima ridotta jihadista nel nord est di Aleppo. Il che obbliga Obama a ritornare al suo fariseo “piano A della sua connivenza con Mosca.

Senza sotterfugi, Crooke dimostra che gli USA cercano la “protezione di Al Qaeda” quando hanno sempre manovrato per frenare la Russia e la Siria che stavano debilitando i gruppi jihadisti.

Mike Whitney, assiduo analista del critico portale Counterpunch, afferma dell’esistenza di un bellicoso “piano C furtivo” degli USA che coincide con la lettera iniziale C del cognome di Ashton Carter, bellicoso segretario del Pentagono: una guerra di bassa intensità con il fine di far impantanare la Russia, nello stile del “piano Brzezinski” in Afganistán, che sboccò nella dissoluzione dell’Impero sovietico.

Il “piano C” è furtivo perchè “evita una risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell’ONU e scatena bombardamenti occultati, senza che questo venga a conoscenza dell’opinione pubblica”.
Si è trattato di quanto è accaduto con il bombardamento “accidentale” nella città siriana di Der Ez-Zor il 17 settembre scorso, che ha prodotto 62 vittime fra i soldati siriani e ha favorito in forma conseguente gli jihadisti, cosa che ha fatto infuriare la Russia, che ancora non si abitua alla leggendaria duplicità di Obama, il quale, secondo le coircostanze, gioca su tre piani: A,B e C.

Fonte: Jornada.unam

Traduzione: Luciano Lago

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  1. Idea3online 9 mesi fa

    Se gli USA scherzano in Siria, la Russia potrebbe infilarsi in Libia, e dopo ciò l’Italia sarà costretta a dialogare con la Russia, perchè saranno alla porta accanto. Agli USA non conviene fare avvicinare la Russia alla Libia, perchè l’Europa in caso di guerra potrebbe essere esposta ad Est ed a Sud, ed avere l’Orso che con le sue Zampe abbraccia l’Est(dall’Ucraina) ed il Sud(sino alla Libia), a mano a mano che l’abbraccio diventerà più intenso chiuderà in un cerchio l’area, l’Europa sarà sottoposta ad unna pressione da parte della Russia da fare saltare tutti gli equilibri dell’Unione Europea.

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  2. Umberto 9 mesi fa

    Penso che mettere a repentaglio, anzi, propriamente sacrificare l’ Europa sia proprio la strategia degli Stati Uniti (di chi li manovra), in maniera tale da poter affondare la zampata finale. L’ Europa occidentale, infatti, rappresenta proprio l’ avamposto ideale delle forze oscure, il teatro delle operazioni di attacco e contrattacco: l’Europa è carne da macello. Che la Russia penetri in Libia (come anche qualsiasi atto di “aggressione” della Russia, coperto o scoperto) è proprio ciò che vogliono a Wall Street e al Pentagono, nonchè a Washington, da dove si diramano le indicazioni per i vari cagnolini al guinzaglio sparsi nel mondo.

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  3. Umberto 9 mesi fa

    Penso che mettere a repentaglio, anzi, propriamente sacrificare l’ Europa sia proprio la strategia degli Stati Uniti (di chi li manovra), in maniera tale da poter affondare la zampata finale. L’ Europa occidentale, infatti, rappresenta proprio l’ avamposto ideale delle forze oscure, il teatro delle operazioni di attacco e contrattacco: l’Europa è carne da macello. Che la Russia penetri in Libia (come anche qualsiasi atto di “aggressione” della Russia, coperto o scoperto) è proprio ciò che vogliono a Wall Street e al Pentagono, nonchè a Washington, da dove si diramano, tramite il fratello Musulmano Barack le indicazioni per i vari cagnolini al guinzaglio sparsi nel mondo.

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