"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Il Pentagono considera Obama un debole

I disaccordi tra l’Amministrazione di Barack Obama e il Dipartimento della Difesa degli USA sulle questioni che riguardano la Siria nascono dalla posizione del Pentagono, che considera Obama un presidente “debilitato” incapace di prendere “decisioni difficili”, ha sottolineato Gevorg Mirsoián, politologo e analista del giornale Expert, nel corso di una intervista a Sputnik.

“La Russia e gli USA non si metteranno d’accordo sulla Siria sotto l’amministrazione Obama” , secondo l’esperto il risultato della indecisione di Obama, agli occhi del Pentagono, è quello di un indietreggiare constantemente, cosa  che pregiudica gli interessi degli USA. “Il Pentagono da tempo ha chiesto ad Obama di iniziare una operazione militare in Siria, mentre i politici capiscono perfettamente quanto potrebbero essere azzardate e pericolose le conseguenze di una operazione militare di questo tipo”, spiega l’esperto.

Tuttavia per quanto Obama abbia messo a freno i tentativi del Pentagono, questa istituzione si è resa consapevole che Obama si sta debilitando e provano, secondo il parere di Mirsoian, “di fare alcune azioni alle sue spalle”.

“Nella tappa attuale del conflitto siriano, il Segretario di Stato John Kerry si è prodigato attivamente per un accordo con la Russia, mettendo in questo grandi sforzi e sentendosi appoggiato da Obama. Tuttavia alla fine, gli accordi ottenuti con il suo impegno sono falliti, visto che l’Amministrazione di Obama in questo momento , per sua disgrazia, non riesce ad avere il controllo neppure dei suoi comandi militari, nè dei suoi alleati”, secondo l’opinione dell’esperto.

Obama da tempo getta la colpa sulla Russia per il fallimento della tregua in Siria. Per questa ragione i tentativi della Russia – o di qualsiasi altro paese – per ottenere accordi con gli USA, nella situazione attuale sono inutili, come ritiene Mirsoian, perchè il presidente non dispone di un sufficiente potere per far rispettare gli accordi. Secondo l’esperto, molti nel Pentagono voglione dare una soluzione al conflitto con la forza, il denominato “piano B”, che inizierebbe con il bombardamento dell’Esercito siriano , fedele al presidente Bashar al-Assad e appoggiato dalla Russia.

In questo senso, la sospensione dell’accordo del plutonio con gli USA è stata una dimostrazione da parte di Putin che gli USA devono calmarsi. “Se il conflitto tra due potenze nucleari arriva, per lo meno al livello della crisi dei missili di Cuba (1962), io non credo che gli alleati europei vadano ad appoggiare gli USA in una evoluzione forzata del conflitto”.

Per questa ragione, l’esperto considera che una soluzione congiunta al conflitto potrebbe essere ottenuta con la nuova Amministrazione della Casa Bianca, “Clinton e Trump si differenziano per avere strategie più dure in materia di politica estera.
Tuttavia, sia quale sia l’erede di Obama, gli sarà più facile realizzare il cambiamento nella questione siriana”. Con il cambiamento di amministrazione, il Pentagono potrebbe cambiare la sua posizione bellica. (…) Soltanto una cosa è chiara: nè la Russia, nè gli USA vogliono invischiarsi troppo profondamente nella guerra in Siria, al contrario, si che vorrebbero uscire da quella”, conclude l’esperto.

Fonte: Sputnik Mundo

Traduzione: Manuel De Silva

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  1. nessuno 1 anno fa

    come si vede che gli usa-nato vogliono uscire dalla Siria……si, ma da vincitori…..

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  2. The Roman 1 anno fa

    Questi esperti ! Sempre pronti a dire e scrivere fregnacce ben pagate.

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  3. Umberto 1 anno fa

    Il Presidente degli Stati Uniti ha tutto il potere per farlo, invece, per cui, se non lo fa, significa che non vuole farlo. E se si avanza l’ ipotesi che sia costretto a non farlo, allora faccia pulizia in casa propria, altrimenti si dimetta, il negro (la parola che uso non ha alcuno sfondo razziale ma si riferisce a ciò che egli stesso voleva apparire, un povero negro mezzo afro che approda finalmente alla Casa Bianca, senza macchia e senza paura) che doveva cambiare il mondo portandolo verso la pace, lo ha portato, per debolezza, inettitudine, paura ed infine mera complicità, nell’ abisso più profondo. Vigliacco e buffone senza palle, questo è davvero il peggior presidente della storia degli Stati Uniti. Ma il premio Nobel (che ormai danno anche agli scimpanzè) non gli si può ritirare? E’ la farsa più grottesca che abbia mai visto, dai tempi in cui leggevo i racconti umoristici di Poe. Questa però è realtà.

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  4. Tania 1 anno fa

    Questo commento oltre che qui lo mando in risposta anche ad un altro articolo dato che comprende entrambi gli argomenti, seppur in maniera indiretta.
    Stamattina a Prima Pagina, Rai Radio3, due telefonate significative, uno scienziato che ha detto che diamo un sacco di soldi alla UE per la ricerca, soldi che non tornano, vanno all’Olanda, all’Inghilterra che nonostante la brexit è ancora a ricevere benefici, perché in Italia la ricerca è ferma, i ricercatori sono pochi perché senza lavoro, vanno all’estero, non c’è lavoro, non c’è ricerca, c’è esodo, cioè i nostri intelligenti governi chiedono alle famiglie di far studiare i figli pagando tasse, tenendo in piedi tutto il sistema scolastico inferiore superiore, più diamo soldi su soldi alla UE, tutto per finire che poi questi figli vanno ad arricchire gli altri paesi. E’ ASSURDO!
    Poi l’altra telefonata significativa riassunta, ovvio, un signore dde Roma chiede se dopo lo schieramento dei missili russi non ricordo dove, gli USA hanno intenzione di “fare qualcosa”, il giornalista conduttore risponde che se vincerà la Clinton che è per l’interventismo al contrario di Obama che è per il non interventismo (?!?)lo ripeto, la follia ha preso il mondo, compreso l’omettoddeRoma e il giornalista, la donnetta americana ha detto PUBBLICAMENTE che se vince ricaccerà l’orso nella sua tana…
    Siccome Trump ha detto invece che lui con la Russia vuole negoziare i repubblicani stanno pensando se cambiare Trump con uno pari livello con la Clinton… e tutti questi bei discorsi che provocheranno un olocausto mondiale detti come dire oggi il tempo è buono…
    Quelli di Rai 3 sono da denunciare per il solo fatto non solo di sottovalutare fatti gravissimi, non ne parlano nei termini giusti MAI, ma addirittura sono mediatori per la diffusione delle menzogne!

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    1. Umberto 1 anno fa

      Cara Tania, leggendo gli interventi e i commenti di tutti, mi arricchisco e cerco di contraccambiare. Noto con piacere che ti stai documentando parecchio negli ultimi tempi e man mano ti rendi conto che tutto, praticamente il novanta percento di ciò che ci dicono e ci fanno vedere costituisce bieca menzogna consapevole di coprire, difendere, promuovere e incoraggiare il peggio del peggio che si possa concepire. Gente che sembrerebbe brava gente, civile, moderata e altruista, è in realtà complice consapevolissima del terrore e della morte, della cattiveria e del sadismo, solamente per fare carriera e ottenere benefici. Dapprima mi faceva venire il voltastomaco, credimi, e riscontro nelle tue parole il tuo disgusto per questo sistema abominevole, che a raccontarlo ad un ipotetico interlocutore che fosse estraneo al mondo, sono certo non ci crederebbe, tanto è dannatamente diabolico e al di sotto di ogni limite di bassezza morale praticabile con l’ immaginazione. Non c’è niente di cui meravigliarsi, invece, e per buona fortuna esiste ancora qualcuno che non è caduto in tale trappola mortale. Sono, siamo coloro che, nonostante tutto, riusciamo ancora ad aprire gli occhi e a ragionare senza condizionamenti, valutando credibili i “fatti”, intesi come situazione generale di caos e abbandono della vita, piuttosto che le parole, le chiacchiere e i “fatti” creati ad artifizio che oramai, onestamente, solo cervelli atrofizzati o complici possono avallare. Spero che tutte le persone cha sanno veramente vedere e ‘sentire’ cosa accade, possano, ognuna nel proprio piccolo, raccontare ad altre genti narcotizzate nel tentativo di svegliarle, che non sarà mai vano.

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      1. stefano 1 anno fa

        Pensa solo quanti giornalisti gli USA possono comprare al costo di un solo aereo F35 e con risultati ben maggiori.
        Non devi e non puoi naturalmente comprali tutti ma solo i più rappresentativi quelli che fanno tendenza e i direttori di testata, gli altri capiscono l’andazzo e si adeguano.
        Allora un F35 costa circa 100 milioni di euro facciamo 100.000 euro per giornalista, così per le spesucce, risultano 1.000 giornalisti a libro paga. Mettili un po’ in RAI e nelle altre TV e nei maggiori giornali di tendenza. Il risultato è che hai l’ informazione asservita, il consenso.
        Naturalmente c’è sempre qualche idealista che non si piega. Ebbene basta licenziarlo o metterlo alla cronaca locale.

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