"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Il Partito della “Borghesia” messo all’angolo dalla protesta delle periferie

di Luciano Lago

Le elezioni non servono per detronizzare il ceto dirigente che dispone di tutte le leve di potere (quello mediatico e quello sistemico) e questo lo sosteniamo da molto tempo ma offrono comunque lo spaccato sociale dei nuovi equilibri.

Si conferma quello che appare scontato da sempre: il PD, partito al servizio del grande capitale, dimostra con le ultime elezioni dove pesca ancora il suo consenso e lo attesta clamorosamente nella Capitale dove gestiva da tempo immemorabile la rete delle sue mafie e delle sue clientele: la gente delle periferie e delle borgate ha voltato le spalle al PD ed ai suoi “gerarchetti”  (i Giacchetti della situazione) e sceglie il voto di protesta e di dissenso votando 5 Stelle, per la Virginia Raggi, la “fatina” dei 5 Stelle, un volto pulito che si contrappone ai vecchi oligarchi  del “partitone” di Renzi e soci. Al Pd rimane il consenso maggioritario ai Parioli (quartiere iper borghese di Roma) e nel centro storico, luogo residenziale del ceto politico, intellettuale e del potere mediatico.

Allo stesso modo a Torino, città operaia dove le ex masse proletarie non danno certo il loro voto ai leccaculo di Marchionne, della FIAT e delle grandi multinazionali che hanno delocalizzato gli stabilimenti per essere al passo con le scelte del grande capitale sovranazionale.

Fassino nella sua Torino è rimasto con il “cerino in mano” e deve meditare sulla linea di un partito che si vantava di rappresentare il proletariato ed oggi è ridotto a servire gli interessi della borghesia padronale. Per le masse operaie tradite e per i giovani senza lavoro, meglio manifestare  il proprio dissenso e la scelta per una via diversa dando il proprio voto alla Chiara Appendino, un volto nuovo e non compromesso con il regime.

Renzi ed il suo “partitone” perde consensi nonostante la sua ossessiva presenza televisiva, la sua autoesaltazione come “il nuovo” ed il “rottamatore”, nonostante l’appoggio di tutti i grandi potentati internazionali e le consorterie mediatiche e bancarie che dettano le regole nella penisola.

Discorso diverso per il Centro Destra ed in particolare per la Lega di Salvini che voleva incarnare una scelta alternativa, una sorta di lepenismo all’italiana ma, con le sue contraddizioni, non ha sapuito darsi una strategia chiara: contro l’euro ma non abbastanza, contro le sanzioni alla Russia ma senza andare a fondo al problema, contro l’immigrazione ma omettendo di parlare della regia dei grandi poteri che la dirigono. Abbracciato ai “moderati” ed ai “berluscones” la Lega di Salvini è riuscita a perdere anche a Milano ed a Varese, i suoi antichi feudi  e questo dimostra che si è annegata da sola nelle sue contraddizioni.

Quanto a Berlusconi, questi rimane una figura ormai patetica che annaspa per rimanere a galla ma le sue “visioni” di un popolo di “moderati” che aspetta ancora le sue giravolte ed suoi discorsi cozzano contro una realtà di una Italia impoverita dall’Euro, con 10 milioni di nuovi poveri, immiserita dalle politiche a favore delle banche e delle grandi consorterie finanziarie, un paese colonia privo di sovranità, ridotto ad essere invaso da popolazioni di tutti i continenti e svenduto al dominio anglo USA, fedele come gli ascari ad inviare i propri soldati intorno al mondo per sostenere le guerre americane (di cui nessuno parla).
Un popolo di incazzati che non trova altro sbocco che votare per il partito dell’ex comico che, nel putridume della politica, ha fatto strada come regista politico di grande talento. Tutto lascia sperare che ne “vedremo delle belle” nel prossimo futuro che sarà almeno meno un pò meno piatto del presente.

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  1. Daniele 1 anno fa

    E’ strano come si continui ad avere questa cognizione, obsoleta e anacronistica, di alternanza politica, nell’amministrazione comunale
    come in quella nazionale, dovuta, si dice, a un voto di protesta, o peggio ancora, perchè siamo in democrazia. Come giustamente diceva
    Mark Twain ” Se servisse non ci farebbero votare”. I poteri forti fanno affari con la destra, con la sinistra, col centro e con i 5 stelle.
    Spero di essere smentito, ma ricordo quando l’elettorato, di sinistra e i delusi della politica, votarono per la nascente Lega Nord. Il
    risultato fu pessimo e ancora adesso ne paghiamo le conseguenze. Le persone che i 5 stelle hanno presentato come alternativa ai
    partiti politici, che stagnavano con mancanza di iniziativa pubblica (ma nel privato eccellente me boschi docet), non hanno
    la minima idea di come si amministra una città, e che comunque, sopratutto a Roma, avranno a che fare con con l’opposizione
    del governo centrale di Matthew The Magician. Colui che ha ceduto l’Italia per un piatto di lenticchie, ma casa sua si mangia il caviale
    non russo, altrimenti la angela si arrabbia. Quindi è praticamente impossibile che possano risolvere le questioni che veramente
    porterebbero a un cambio epocale della politica. Ripeto spero di essere smentito e sarò il primo a gioire. Ma penso che ne uscirà
    una nuova bagarre su questioni non di basilare importanza, che contribuiranno ad aumentare il caos che già regna sovrano. Negli
    ultimi tempi assistiamo ad un deterioramento dei rapporti umani. Lo riscontriamo anche nella politica in duelli all’ultima offesa
    fra i diversi candidati.
    Fra l’altro una offesa non dichiarata, ma fra le righe, che è ancora più infima. Offesa basata sulla mancanza di serietà e di onestà.
    Ma una volta raggiunta la poltrona si siedono assieme a coloro che hanno infamato in campagna elettorale. Vi siete mai chiesti
    perchè?
    Cane non mangia cane. L’alternanza e la democrazia sono solo un illusione, e per quella democrazia siamo disposti a morire.
    Fallacia alia aliam trudit.
    Sic transit gloria mundi.

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    1. nessuno 1 anno fa

      traduzione: perdete ogni speranza, e con gli ultimi soldi comperatevi
      un pezzo di corda (3 metri consigliati),un solido gancio e uno sgabello.
      Tanto è tutto così stupidamente uguale…….

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      1. Robespierre 1 anno fa

        No che può variare: sullo sgabello fai salire ogni volta un politicante diverso.

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  2. Eugenio Orso 1 anno fa

    L’entità subpolitica collaborazionista della troika è stata messa all’angolo, nelle comunali di Roma e Torino, da un’astensione – che vuol dire ostilità repressa nei confronti del sistema liberaldemocratico – in misura significativa da un’astensione rilevante, ma non ancora sufficiente per far dormire sonni funestati da incubi (populisti?) alle élite e ai collaborazionisti.
    La “fatina” Raggi (ottima definizione) è un etereo personaggio della fiaba elettorale che ha solo in parte tamponato la “falla” dell’astensione, assicurando un po’ di partecipazione in più al voto e, quindi, trattenendo consensi in primo luogo per il sistema. Sarà mica questa una della funzioni assegnate al cinque stelle?
    Senza la “carota” rappresentata dal cinque stelle credo che l’astensione complessiva ai ballottaggi, fermatasi al 50,4%, sarebbe arrivata al 55 o, forse, alle soglie del 60%.
    Per quanto riguarda Salvini e la Lega, si tratta di un’opposizione debole che rappresenta una sorta di deludente “voglio ma non posso” e questo alcuni l’hanno compreso.

    Cari saluti

    Eugenio Orso

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