"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Il Parlamento Europeo marcia unanime verso la guerra

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Salvo sorprese dell’ultimo minuto, tutti i sette gruppi del Parlamento Europeo voteranno oggi una mozione surreale con la quale (fra l’altro) l’Assemblea:

– “Condanna energicamente la politica aggressiva ed imperialista della Russia, che costituisce una minaccia per l’unità e l’indipendenza dell’Ucraina e rappresenta una minaccia potenziale per l’Unione Europea.” (punto 5);

– “Richiede la continuazione dell’odierno regime sanzionatorio dell’Unione Europea in particolare in occasione dell’imminente incontro del Consiglio del marzo 2015, dal momento che la Russia non rispetta e manca di aderire pienamente alle obbligazioni assunte, e sollecita la Commissione ad individuare strumenti per aumentare la solidarietà degli stati membri in caso di cronicizzarsi della crisi con la Russia.” (punto 6);

– “Ricorda che il 16 luglio il Consiglio dell’Unione Eurioea ha revocato l’embargo di armi nei confronti dell’Ucraina e che, conseguentemente, al momento non ci sono riserve, e nemmeno restrizioni legali, a che gli Stati Membri forniscano armi difensive all’Ucraina, il che potrebbe essere basato su un accordo di affitti e prestiti.” (punto 11);

– “Sottolinea che, fra i progetti energetici, la priorità deve essere assegnata a quelli che diversificano le forniture e accoglie con soddisfazione l’interruzione del progetto South Stream.” (punto 19);

– “Richiede alla Commissione Europea ed al Commissario per gli Aiuti Umanitari e la Protezione Civile di approntare una azione umanitaria consistente e da lungo tempo necessaria, senza valersi di organizzazioni intermediarie, sotto forma di “Convoglio Blu”, azione umanitaria che dovrà essere chiaramente contrassegnata come proveniente dall’Unione Europea.” (punto 20)

– “Accoglie con soddisfazione la decisione del Governo Francese di sospendere la consegna delle portaelicotteri Mistral, e invita tutti gli Stati Membri ad adottare una linea simile a proposito delle esportazioni non oggetto del regime sanzionatorio deciso a livello europeo, in particolare con riferimento alle armi ed ai materiali con doppio possibile utilizzo.” (punto 25)

In sostanza: una carrellata di masochismo (continuazione delle sanzioni e “soddisfazione” espressa per eventi, come l’annullamento del progetto “South Stream”, che rappresentano vere catastrofi per la prosperità continentale), patetico complesso di inferiorità (il primo “convoglio blu” in approntamento che dovrebbe scimmiottare i 12 “convogli bianchi” russi già consegnati alle popolazioni colpite), paranoia (la Russia “minaccia potenziale” per l’Unione Europea) e aggressività velleitaria (la vendita di armi). In una parola: russofobia allo stato puro. Una russofobia che pone il Parlamento Europeo in rotta di collisione con i propri rappresentati, visto che una propaganda martellante lunga un anno non è ancora valsa a convincere i cittadini europei che la guerra con il maggior alleato naturale dell’Unione sia una buona idea.

Se ne trae la conclusione che l’Unione Europea è ormai totalmente soggiogata alle disastrose politiche di potenza degli Stati Uniti, e che ormai a tutti i livelli (ideologico, politico, commerciale) ha accettato lo scontro con la Russia. Il manifesto della nuova Unione Europea è ormai questo:

 

Manifesto europa URSS
L’ideologia ha preso totalmente il sopravvento sui fatti. Basta tornare alle premesse della mozione per convincersene e precisamente alla lettera D: “considerato che il cessate il fuoco del 5 settembre è stato violato dai separatisti e dalle forze russe quotidianamente; considerato che dal 9 dicembre, grazie alla iniziativa del Presidente Poroshenko che ha invocato un “regime di silenzio operativo”, il numero delle violazioni si è drammaticamente ridotto, ed in ogni caso i principali punti del cessate il fuoco del 19 settembre non sono stati attuati dai separatisti filorussi“.

A parte l’illogicità quasi comica dell’argomentazione (non si capisce come, se le violazioni venivano dai Novorussia, si siano diradate grazie all’intervento di Poroshenko), va sottolineata la natura totalmente menzognera dell’intera prospettazione. Ci piacerebbe, in particolare, sapere dai deputati che voteranno questa mozione, in quale ottica si potrebbero definire (solo per restare al 2015) i bombardamenti di capodanno su Gorlovka  . E, di seguito, i bombardamenti del 5 gennaio su Donetsk:
In che parte la risoluzione che vi accingete a votare parla di questo?

 

Bombardamenti Gorlova

 

Bombardamenti dontetsk

 

Bombardamenti dontetsk. 3

 

Bombardamenti dontetsk. 4

Bombardamenti dontetsk. 5

In che modo (e mi riferisco in particolare ai deputati di sinistra e di destra che avevano espresso posizioni ben diverse in campagna elettorale) onorate il mandato politico che vi lega ai vostri elettori?

Come vi sentite a trascinare l’Europa verso una guerra che non vuole e che non serve nemmeno i suoi interessi?

(Traduzione di Marco Bordoni)

Fonte: Vineyardsaker

Nelle foto sopra: alcuni effetti dei bombardamenti ucraini sulle abitazioni civili della zona di Donetsk

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  1. Andrea 2 anni fa

    Ormai è chiaro che lo Stato americano non farà mai marcia indietro. Si è spinto troppo oltre e la guerra con la Russia è inevitabile. Speravo che gli stati europei ad un certo punto iniziassero a ragionare col cervello, ma a quanto pare sono proni agli USA. Penso però che la guerra inizierà in M.O. perché per prima cosa vorranno abbattere Assad ed eliminare la base militare russa dal mediterraneo. Forse Charlie Hebdo può servire come pretesto per bombardare in Siria. Ma gli USA se pensano che la guerra rimanga in Europa si sbagliano di grosso, anche loro ne pagheranno le conseguenze.

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    1. Jean 2 anni fa

      Ne sono convinto anche io, se scoppia una guerra questa volta è anche sul territorio americano, e visto che per la maggiore sono grandi città, accadrà un macello mai visto….

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  2. luca 2 anni fa

    I ricchi hanno bisogno di essere ancora più ricchi; la guerra per loro è un ottima opportunità di arricchimento; si rinchiuderanno dentro i loro bunker fino al resto dei loro giorni nelle loro gabbie dorate senza più vedere un tramonto o un alba perchè tutto il pianeta è distrutto dal conflitto nucleare.
    Preferisco morire subito che passare una vita sottoterra.
    Godetevi tutto il vs denaro! Per quello che varrà!

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  3. Idea3online 2 anni fa

    La Russia sta attaccando alla grande, ha decisamente comunicato l’interruzione di gas dall’Ucraina a breve, effetto stordimento all’Europa, prepariamoci ad assestamenti tali da dividere il mondo definitivamente in due blocchi, Occidente e Oriente. Si minacceranno ma non penso che arriveranno per adesso allo scontro diretto, a nessuno conviene, certo ci può essere un errore oppure una miccia accesa nel momento sbagliato nel posto sbagliato, ma in linea di massima non cercano lo scontro termonucleare, sicuramente come indicato bene nell’altro commento USA e Russia si sfideranno in Siria, Iran, Europa. Probabilmente i primi effetti dello scontro sarà il ritorno ad una economia reale e meno finanziaria, questo passaggio sarà traumatico in quanto verrà visto come depressione economica, ma realmente si era saliti troppo dopo il crollo dell’URSS, in quanto convinti di primeggiare gli USA avevano architettato un mondo dominato dal turbo-capitalismo inondando il globo di derivati in quanto gli stessi riflettono tutti i debiti dell’umanità. Lo scontro tra Russia e Usa faranno abbassare il tenore di vita degli occidentali e tutto questo sarà interpretato come depressione economica ma in effetti ci incammineremo verso una economia reale che spazzerà come tsunami la classe borghese ed i nuovi ricchi, più o meno quello che accadde con il crollo dell’URSS, ma in questo caso per colpa del dollaro che non potrà finanziarie più i buchi dell’Occidente scaricandoli in Oriente, in Oriente verranno chiuse le porte al dollaro, ed l’Occidente sarà costretto a far crollare il tenore di vita dei suoi cittadini.

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