"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Il “pappagallo” del Dipartimento di Stato USA: Paolo Gentiloni

di Luciano Lago

Le ultime dichiarazioni del ministro degli esteri italiano Paolo Gentiloni : Lussemburgo, 12 ott. (askanews) – “L’Unione europea deve esortare la Russia a svolgere un ruolo utile e positivo in Siria, convincendola a lavorare alla soluzione politica con una transizione che “accompagni all’uscita” il dittatore Bashar al-Assad, e senza illudere nessuno su una possibile soluzione militare”. Dichiarazioni rilasciate dal ministro, oggi a Lussemburgo, a margine del Consiglio Affari esteri dell’Ue.

Quindi Gentiloni ritiene che il ruolo utile della Russia, intervenuta militarmente in Siria per fare quello che la coalizione occidentale non ha fatto (annientare l’ISIS) sia esattamente quello che richiede il Dipartimento di Stato USA, l’Arabia Saudita ed il governo turco di Erdogan: rovesciare il governo del presidente Bashar al-Assad, e consentire alle fazioni jihadiste di prendere il potere con la protezione occidentale-saudita (come già accaduto in Libia).


Prosegue il ministro:

“La posizione italiana è che non ci sono soluzioni militari facili, ma che si tratta di lavorare per una transizione politica che porti all’uscita di Bashar al-Assad senza creare un vuoto che sarebbe riempito dal terrorismo”; in ogni caso, ha aggiunto, “questa è la posizione più utile perché Ue possa svolgere ruolo in questa crisi”.

Non sappiamo quando Gentiloni abbia ricevuto il cable dal Dipartimento di Stato USA ma di sicuro lo ha letto bene, mandato a memoria e recitato perfettamente senza cambiare una virgola.
Mentre altri paesi come la Germania ed alcuni paesi dell’Est Europa hanno manifestato aperto dissenso rispetto alle tesi del Dipartimento di Stato USA, sostenendo la necessità che il presidente Assad sieda al tavolo di una eventuale trattativa, Gentiloni si adegua in toto alle posizioni americane e britanniche, senza un briciolo di originalità, e sostiene la necessità di “una transizione politica” il che significa in altri termini delegare agli USA ed alla NATO la possibilità di designare un nuovo governo fantoccio degli USA in Siria.

Peccato per Gentiloni che siano intervenuti i russi che il “ruolo utile” in Siria se lo sono saputi scegliere da soli ed hanno dimostrato che è esattamente quello di bloccare il piano USA- Saudita di spartizione della Siria e annientare militarmente l’ISIS e tutti gli altri gruppi dei terroristi takfiri, sostenuti ed armati proprio dagli “amici” di Gentiloni per disintegrare la Nazione siriana.

Gentiloni ha proseguito nella sue dichiarazioni dicendo: “Bisogna trovare certamente il momento in cui la transizione consenta l’uscita del “dittatore”… Questo è esattamente l’oggetto della trattativa sul piano politico. Bisogna accompagnare il “dittatore” all’uscita – ha ripetuto il ministro – senza tuttavia creare dei vuoti…………………………….”

Gentiloni prima di dare del “dittatore” a Bashar al-Assad dovrebbe sciacquarsi la bocca ed andare ad ossequiare i veri dittatori, quelli dell’Arabia Saudita, del Qatar, del Bahrain, nonchè il turco Erdogan che sono i veri dittatori alleati della NATO e degli USA con cui lui ed il suo capo Matteo Renzi fanno affari. Sappia Gentiloni che Assad è un leader rieletto nel 2014 ed apprezzato dal suo popolo per la sua ferma volontà di non inchinarsi ai voleri dell’Impero USA-Israele-Saudita. Quell’impero che pretende di assegnare la patente di “dittatore” ai chi si oppone ai propri interessi.

Prenda anche qualche lezione di diritto internazionale il Gentiloni e si informi che un paese membro dell’ONU, con un governo legittimo, ha tutto il diritto di scegliersi i propri governanti senza dover sottostare alle ingerenze di ordine neocoloniale dei paesi occidentali.

Domanda: i siriani che hanno combattuto fino ad ora una guerra per procura voluta dagli USA e dai loro alleati resistendo da quasi 5 anni all’aggressione dell’esercito mercenario dei takfiri, armato ed equipaggiato da USA, Arabia Saudita, Qatar e Turchia, secondo Gentiloni, hanno lasciato oltre 100.000 caduti del loro Esercito Nazionale sul terreno per farsi poi imporre le scelte politiche da Gentiloni, Obama Hollande, Cameron e la dinastia dei Saud?

Gentiloni non sa che nel mondo non esistono soltanto i servi ed i lacchè delle potenze dominanti, come lui dimostra di essere, ma anche Uomini con una propria dignità ed orgoglio che non intendono farsi sottomettere nel ruolo di colonia delle grandi potenze ma che piuttosto impugnano le armi e combattono all’ultimo sangue per difendere la propria Patria.

Tuttavia capisco che sarebbe perfettamente inutile far comprendere questi concetti a chi ha scelto, per comodità e carriera, il ruolo di “pappagallo” al servizio del Dipartimento di Stato. Sarebbe una fatica inutile. Peccato però per l’Italia che ancora una volta ha perso l’occasione per ritagliarsi un ruolo nella crisi del Medio Oriente e non apparire come la “comparsa” assoldata dagli USA per ripetere a pappagallo le veline del Dipartimento di Stato USA.

Nella foto in alto: il ministro Paolo Gentiloni durante la sua visita in Arabia  Saudita  si complimenta con il suo omologo saudita, del “democratico” governo della dinastia saudita, fedele alleato dell’occidente

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  1. mario paolotti 1 anno fa

    Dal secondo dopoguerra ad oggi, l’ Italia ha primeggiato in svariati campi artistici imprenditoriali, cinematografici sportivi! Purtroppo in campo politico i risultati sono stati deprimenti, incontentabili! Scendiamo un velo pietoso!

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  2. emilio borelli 1 anno fa

    E la cosa terrificante – ancora oggi – caro Luciano, e’ che notizie e contenuti (e background demenziali di questi veri e propri servi. loro come i giornalisti che ne diffondono la propaganda) di questa fatta sono ignorati da una stragrande fetta dei nostri concittadini e connazionali. Ieri sera parlavo con un giovane ingegnere meccanico, un trentenne di belle speranze, non aveva la più vaga idea di cosa siano i Saud, della influenza della storia coloniale nel Wahhabismo, di cosa sia il TTIP…
    credimi, mi son cadute le braccia
    Emilio

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    1. Redazione 1 anno fa

      Purtroppo sappiamo bene che la gestione dell’informazione ufficiale è in mano alle solite centrali di manipolazione che hanno come propria finalità quella di sviare l’attenzione del pubblico dalle questioni essenziali. Il risultato è l’ignoranza e l’apatia della massa ed incluso anche di un ceto medio scolarizzato che ha perso quel minimo di capacità critica che consente di non assumere tutto dalla propaganda dei media. L’importante è non rassegnarsi e continuare a diffondere un minimo di consapevolezza, ciascuno con i mezi di cui dispone.
      Un saluto

      Luciano Lago

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  3. riccardo 1 anno fa

    grazie Luciano Lago per quello che scrivi – Emilio B. se gli avessi chiesto qualcosa su masterchef lo avresti trovato “preparato” …rassegnati !

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    1. emilio borelli 1 anno fa

      …si Riccardo, ne sono persuaso, questo “ragazzo” possiede una Golf nuova di zecca o giù di lì e – da ingegnere meccanico – mi dichiarava di non capire la questione del come mai questo bubbone (la questione VW e inquinamenti vari…) sia scoppiato solo adesso e così specificatamente e univocamente direzionato, visto che lui stesso era a conoscenza del fatto che molti modelli di fuoristrada americani nelle versioni diesel utilizzano la stessa componentistica (:::) al che ho proposta la tesi “complottistica” della bacchettata sulle mani di chi si discosta dalla politica serva ed obbediente (vedi sanzioni ecc.), poi sono scivolato sulla questione del recente Nobel alla “banda dei quattro” tunisini (tu sai vero chi sono questi soggetti, no? almeno la signora è uno dei “testimoni” indiretti ma attendibili delle 450 vittime del tiranno Gheddafi impacchettate in una cella frigo da qualche parte a Tripoli nel gennaio 2011…).
      Si probabilmente sa anche chi ha vinto xfactor

      MA NON MI RASSEGNO

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  4. riccardo 1 anno fa

    Emilio Borelli, nel film Apocalypto di Mel Gibson, ai guerrieri catturati veniva mozzata la testa e gettata dalle scale della piramide; rotolava fino in fondo rimbalzando come una palla, e il popolo alla base della piramide urlava di gioia – l’Elite in cima alla piramide e il popolo bue infondo con lo i-phone che gode (oggi)

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