"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Il nuovo 11-S. in Europa: l’obiettivo dello “show mediatico” con il massacro terrorista in Francia

di Manuel Freytas

Bisognava creare una nuova versione dell’11 Settembre. Questa volta era necessario crearla in Europa, per risollevarsi dalla sconfitta militare che la Russia ha proporzionato distruggendo il terrorismo in Siria. L’operazione terrorista diffusa attraverso i media e che si sta sviluppando in Francia serve loro per continuare ad alimentare il clima di paura verso il terrorismo su scala mondiale.
Questo clima serve per rendere attuale la guerra contro il terorrismo come strategia di invasione e di conquista, con massacri militari giustificati dal “pericolo del terrorismo internazionale”.

Con questa strategia gli USA ed i loro complici imperiali della NATO hanno giustificato l’invasione e la conquista di vari paesi, a partire dall’11 Settembre del 2002.
Dopo l’attentato alle Torri Gemelle invasero l’Afghaniztan e l’Iraq, distrussero e si impadronirono della Libia, e cercarono di fare lo stesso creando una invasione di mercenari terroristi in Siria dal 2011, dove però hanno appena ricevuto una strepitorsa sconfitta per mano delle forze militari russe.

In sintesi, loro (l’elite imperiale) avevano necessità di generare un nuovo AVVENIMENTO TERRORISTICO SPETTACOLARE (mediatizzato in una metropoli imperiale) per rifarsi dalla vergognosa sconfitta in Siria.

Manuel Freytas
Manuel Freytas

Consideriamo che, in soli 45 giorni, il poderoso apparato militare della Russia ha ridicolizzato ed ha sbaragliato la strategia di invasione mediante il terrorismo (controllato dagli USA e dalle potenze della NATO) nel territorio della Siria.
Questo ha messo allo scoperto l’utilizzo dei gruppi terroristi (finanziati e addestrati dalla CIA e dai servizi occidentali ) per invadere paesi senza utilizzare forze militari proprie.

Putin e la Russia hanno preso il controllo militare della Siria e la hanno trasformata in una Waterloo della stategia Made in USA-Israele-NATO con lo Stato Islamico e igruppi mercenari che, nel corso di oltre quattro anni, hanno distrutto ed assassinato centinaia di migliaia di persone in Siria.

Dopo lo sterminio militare dei loro seguaci terroristi in Siria, Washington, i suoi soci imperiali, i loro reggicoda dei network mediatici internazionali, sono rimasti tutti senza argomenti e senza parole per riuscire a vendere con credibilità l’esistenza del terrorismo indistruttibile che in realtà era stato generato e manipolato dalle proprie viscere.

La potenza e la precisione dell’apparato militare della Russia ha trasformato il fantoccio terrorista di Washington e dei sui associati in un Mito senza fondamento reale. Ormai non era più possibile collocare il terrorismo assassino jihadista sotto il proprio controllo ed indicarlo come” il grande pericolo per l’umanità”.

Ed è così che la strategia della CIA e del Pentagono hanno avuto un lampo di immaginazione ed hanno tirato fuori dalla manica i sanguinosi attentati terroristi di questo Venerdì a Parigi con più di 140 vittime e decine di feriti.
Il momento di approfittare di questa operazione sanguinosa avutasi con il terrorismo in Francia non si è fatto aspettare.

Il fantoccio del Presidente francese, Francois Hollande, ha dichiarato lo “Stato di Emergenza” ed ha chiuso tutte le frontiere.
Il primo sconfitto imperiale in Siria, Barack Obama, ha dichiarato in conferenza stampa di emergenza che l’operazione terrorista in Francia “è un attacco contro tutta l’umanità e contro i valori universali che condividiamo”.

I suoi soci imperiali, anche loro sconfitti in Siria, non si sono fatti indietro. La cancelliera tedesca, Angela Merkel, anche lei si è mostrata “profondamente commossa” per effetto degli attentati. Il primo ministro del Regno Unito, David Cameron, ha offerto alla Francia tutto l’aiuto che sia necessario a Parigi. “Sono turbato per causa degli avvenimenti di questa notte a Parigi. I nostri pensieri e le nostre preghiere sono con il popolo francese. Faremo quello che possiamo per aiutarli”, ha segnalato Cameron.

In sintesi, una nuova messa in scena della “Guerra Contro il Terrore”. Attraverso il sanguinoso massacro terrorista di Parigi, trasformato in show mediatico internazionale, cercano di far rinascere dalle sue ceneri la strategia, già sconfitta, di conquista imperiale mediante l’utilizzo del terrorismo jihadista e mercenario.

Il nuovo spettacolo sta per iniziare.

*Manuel Freytas, giornalista, editore, analista e studioso di geopolitica e strategie. Di nazionalità portoghese ha pubblicato varie sue opere tradotte in molte lingue. Vive a Lisbona.

Tratto da: Pagina Transversal

Traduzione: Luciano Lago

 

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  1. Nicola 2 anni fa

    La risposta della Francia nei confronti dell’ “ISIS” è stata quella di bombardare Raqqa…
    di seguito alcune riflessioni: 1) Hanno veramente attaccato l’ “ISIS”?
    2) La Russia non aveva bombardato Raqqa?

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    1. emilio borelli 2 anni fa

      Le forze aeree russe hanno pochi giorni fa ridotto in fumo (alla lettera) una cospicua colonna di autocisterne di greggio in trasferimento verso la Turchia. Ovviamente i russi colpiscono il prodotto oggetto di contrabbando che consente di rifinanziare il “Califfo”, i francesi a quanto pare colpiscono le infrastrutture, non vorrei apparire maligno ma mi pare chiaro che siano più propensi – al solito – a ridurre in rovina il Paese di Assad, piuttosto che aiutarlo a difendersi…Hollande e la sua gang non sono stupidi (sarebbe consolatorio) sono semplicemente privi di coscienza.

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      1. Nicola 2 anni fa

        Grazie della risposta! Adesso che ci penso Assad aveva lamentato seri danni alle infrastrutture a causa degli inappropriati bombardamenti degli alleati fra cui proprio la Francia la quale adesso si è “procurata” l’autorizzazione per continuare a “bombardare l’ISIS”!

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  2. giannetto 2 anni fa

    L’articolista va alla radice. Bravo! – Ecco le conseguenze dell’intervento russo in Siria, contro i delinquenti del cosiddetto Stato Islamico: anche l’ “Uccidente” (Fulvio Grimaldi) deve fingere di riprender l’iniziativa “anti-terrorista” per non farsi surclassare, per mettere insomma ai russi il bastone tra le ruote, cercando di sloggiarli dalla Siria con lo “zumo” dei gorilla (il peso di tutta la coalizione Nato), e poi si vedrà quel che il Caos frutterà. All’Uccidente, da quelle parti, il Caos va sempre bene, pianificato (questo però l’articolista NON dice!) come “apocalisse” dal suo progettista primo: Israele, il satanico-messianico staterello sionista..

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