"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Il mondo non tornerà più come prima, dopo la crisi dell’Ucraina

Ucraina desero di guerra

La guerra civile in Ucraina si è trasformata in una crisi globale ed i sanguinosi avvenimenti degli ultimi giorni
mettono fine a qualsiasi tentativo di uscire dalla crisi per via diplomatica.

Lo  afferma l’analista politico russo Anton Jashchenko.
“Non esiste più in diritto internazionale vigente che protegga i deboli senza tenere in conto se questo fatto piace o non piace alle grandi potenze”, afferma Jashchenko.

“Le autorità di questo Occidente democratico non cercano più neanche di salvare le apparenze,”scrive l’analista. D’accordo con il politologo, non esiste nessun dialogo ma piuttosto una totale occultamento di tutto quello che non coincide con la loro visione del mondo ed esprimono una minaccia aggressiva, una provocazione che porta la Russia a rispondere con misure molto dure.


“Il mondo non tornerà più uguale a come era prima”, considera Jashchenko. “Non si potranno avere relazioni normali con coloro i quali hanno dato ordini criminali contro il loro proprio popolo, quelli che hanno bruciato persone vive e che hanno sparato contro i civili”.
L’analista aggiunge che risulterà impossibile considerare come nostri soci i governi dei paesi occidentali che appoggiano apertamente la politica nazista di Kiev.

Analizzando la situazione, afferma che in un futuro prossimo la normalizzazione delle relazioni internazionali sarà possibile soltanto nel caso di cambiamenti nelle elites politiche dei paesi dell’Occidente.
Per tale motivo l’analista avvisa che “a breve termine saremo testimoni di cambiamenti fondamentali nell’arena mondiale: nella sfera del diritto internazionale e delle relazioni economiche e finanziarie”.

“Appariranno nuove istituzioni di sicurezza globale che andranno a sostituire quelle che hanno perso l’indipendenza nella presa delle decisioni”., spiega.

“Non soltanto il mondo cambierà, neppure l’Ucraina tornerà più ad essere la stessa”, aggiunge Jashchenko. Secondo l’analista, “ se prima di discuteva della federalizzazione dell’Ucraina, adesso è ovvio che nessuno vuole rimanere in un paese dove i nazionalisti hanno diritto ad uccidere tutti i dissidenti. Inoltre le azioni di Kiev autorizzano di fatto il sud est del paese non solo a proteggersi con qualsiasi mezzo ma anche ad attaccare la capitale dell’Ucraina.

Tratto da DiarioUnidad

Traduzione di Luciano Lago

 

*

code