"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Il ministro russo Lavrov risponde ai sauditi: “Hezbollah non è una organizzazione terroristica”

Il ministro degli Esteri russo  Serguei Lavrov ha respinto con decisione le accuse dell’Arabia Saudita circa il ruolo dell’Iran nella soluzione della crisi in Siria.

“Conosciamo l’impostazione dell’Arabia Saudita circa il ruolo svolto dall’Iran nella crisi siriana e, per dirlo in “modo soft”, le nostre posizioni non coincidono”.

Nelle dichiarazioni seguite ad un incontro a Mosca con il suo omologo ministro saudita, Adel al-Jubeil, Lavrov ha segnalato che, tanto la partecipazione dell’Iran nella crisi siriana, come quella della Resistenza libanese, Hezbollah, rispondono ad una richiesta ufficiale formulata dal Governo di Damasco. Inoltre ha aggiunto che, assieme alla Turchia ed alla Russia, l’Iran è uno dei tre garanti degli accordi di Astana per il cessate il fuoco, che è fondamentale per risolvere la crisi.

Allo stesso tempo Lavrov a respinto l’accusa del ministro saudita secondo cui Hezbollah sarebbe una “organizzazione terroristica” ed ha messo in risalto che la Russia  non considera  il movimento libanese come “terrorista” ma come un proprio alleato che appoggia la lotta contro i gruppi terroristi in Siria (appoggiati proprio dagli USA ed Arabia Saudita).

Inoltre Lavrov ha affermato che, nonostante tutti i disaccordi con le altre parti in causa, considera necessario che si svolgano negoziati fra tutte le potenze influenti per ricercare un percorso di pacificazione in Siria.

Respinta da Lavrov anche la considerazione fatta dal saudita secondo cui, l’ultimo attacco missilistico USA, viene giudicato dai sauditi “giusto e necessario”.

Al contrario Lavrov ha ribadito che non sussistono prove dell’uso di armi chimiche e che la Russia ha svolto indagini per proprio conto rilevando la falsità delle dichiarazioni emesse dal Dipartimento di Stato USA. Una provocazione per accusa Damasco ed avere il pretesto di una aggressione militare.

Fonte:Al Mayadeen

Traduzione e sintesi: L.Lago

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  1. Walter 1 mese fa

    La pazienza e l’educazione di Lavrov sono ammirevoli. Al suo posto, non sarei stato capace di usare “modi soft”. Dal mio punto di vista, è inutile parlare con le bestie.

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    1. Citodacal 1 mese fa

      Dopotutto fa parte del suo ruolo. Impiegare Pecheneg e AK-74 è compito di altri.

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  2. Salvatore Penzone 1 mese fa

    Si conferma la coerenza e l’affidabilità dei russi!
    Caratteristiche necessarie per il nuovo ordine multipolare.

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  3. Giorgio 1 mese fa

    Come non essere d’accordo con Lavrov? Una persona di buonsenso, peccato che le parole non bastino, c’è un tempo per ogni cosa, quindi un tempo per parlare ed un altro per agire, certamente non lo deve fare il Nostro che è specializzato in diplomazia, lo deve fare chi ha una certa dimestichezza con le fionde.

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