"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Il Ministro britannico Philip Hammond giustifica le esecuzioni capitali effettuate in Arabia Saudita

Le organizzazioni per il rispetto dei Diritti Umani hanno espresso forti critiche nei confronti del Ministro degli Esteri britannico, Philip Hammond, per aver questi definito “terroristi” le 47 persone che sono state condannate alla pena capitale (tramite taglio della testa) dal regime saudita.

Secondo quanto ha publicato il giornale Huffington Post nella sua edizione del Venerdì, Hammond ha definito “terroristi” le 47 persone, incluso il religioso sciita, Nimr Baqer al-Nimr, che sono stati fatti decapitare in un solo giorno, ripetendo quindi, il ministro, esattamente il comunicato emesso dalla agenzia di stato di Rijad sulle avvenute esecuzioni.

Per quanto si trovasse sotto pressione per il caso dell’intervista rilasciata in precedenza alla BBC, il ministro degli Esteri britannico non ha per nulla criticato le esecuzioni avvenute; piuttosto ha spiegato, come sembra, che queste esecuzioni capitali fossero “giustificate” e di conseguenza legittime.

Il direttore della “Human Rights Watch” (HRW), nel Regno Unito, David Mepham, ha commentato deplorando questa dichiarazione di Hammond ed ha affermato che “risulta orribile constatare che Philip Hammond si sia rifiutato di condannare le barbare esecuzioni di massa che hanno avuto luogo il 2 di Gennaio in Arabia Saudita, inclusa la esecuzione del prominente religioso sciita Nimr al-Nimr”.

Lo stesso ministro, nel corso dell’intervista rilasciata poco prima al programma Today della BBC, aveva dichiarato: “prima di tutti dobbiamo essere chiari, i condannati erano stati dichiarati terroristi “.
Il presentatore della rete TV Nick Robinson aveva invitato Hammond ad essere più rigoroso nel condannare le esecuzioni capitali. In precedenza il governo di Londra aveva manifestato soltanto “un certo disappunto” per i fatti avvenuti a Rijad.

Nonostante questo, Hammond si è rifiutato di riconoscere che l’esecuzione di Al.Nimir, come aveva sottolineato Robinson, era stata causata dalla sua opposizione pacifica al regime dei Saud.

L’Osservatorio dei diritti Umani si è pronunciato ripudiando le affermazioni di Hammond nel non aver condannato le esecuzioni ed ha giudicato che le sue dichiarazioni piuttosto tendono a “giustificare” la repressione che il regime di Rijad effettua contro la sua gente.

Maya Foa, la direttrice dell’Organizzazione Internazionale “Reprieve”, con sede a Londra, che si batte per l’abolizione delle pene capitali, ha dichiarato, con tono ironico, che “sembra che Hammond sia male informato sulle esecuzioni avvenute a Rijad”.
La Maya ha riferito che, almento quattro degli imputati, erano stati condannati alla pena capitale dal regime di Rijad soltanto per avere richiesto riforme ed il loro giudizio era stato una “farsa”.

L’attivista ha proseguito dicendo che , nel sostenere le esecuzioni, il sr. Hammond si sta avvicinando in forma pericolosa ad approvare la politica dell’Arabia Saudita che utilizza le torture e le sentenze di morte per castigare gli oppositori politici.

Nella scorsa Domenica, gli attivisti della Reprieve avevano inscenato manifestazioni di protesta contro il vergognoso silenzio del primo ministro David Cameron davanti alle esecuzioni di massa in Arabia Saudita che hanno provocato una ondata di proteste a livello internazionale.

Nota: il ministro britannico Philip Hammond è conosciuto a livello internazionale per essere uno che vuole dare lezioni di tutela dei “diritti umani” e di legalità internazionale agli altri paesi (quelli ostili agli interessi anglo USA). In particolare si era espresso con dichiarazioni di ferma condanna nei confronti del governo di Bashar Al-Assad in Siria, del governo dell’Iran e della Nord Corea.
Si tratta dello stesso ministro che poco tempo fa, aveva accusato il presidente russo, Vladimir Putin, di agire come se fosse “un tiranno di metà del XX secolo”, nelle stesse dichiarazioni, a proposito della crisi in Ucraina e delle ingerenze di Putin, aveva affermato che “le nazioni civili non si comportano in questo modo nel XXI secolo.

Adesso si comprende quale sia il suo modello di “nazione civile” che, secondo l’impagabile Hammond, nell’epoca attuare risulta “al passo con i tempi” : la Monarchia ereditaria dell’Arabia Saudita, stretto alleato e finanziatore di Sua Maestà britannica.

Fonti: Libre Red      Independent.co

Traduzione e nota:   L.Lago

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