"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Il Leader degli Hezbollah Nasrallah solidarizza con il popolo yemenita e dice basta alla Monarchia dei Saud

La dottrina wahabita è la fonte d’ispirazione del terrorismo di Al Qaeda e dello Stato Islamico

Migliaia di persone si sono concentrate questo pomeriggio nel recinto “Sayyed al Shohada e nei suoi dintorni, convocati da Hezbollah, nella periferia sud della capitale del Libano, Beirut, in un atto di solidarietà con il popolo yemenita e di condanna all’aggressione saudita statunitense.

Sotto il motto “la parola giusta contro i tiranni“, nel contesto di una “campagna di solidarietà con il valoroso popolo yemenita”, è iniziata una manifestazione che vuole rappresentare la posizione  solidale di Hezbollah con il popolo yemenita aggredito dalla Monarchia dei Saud.  Nel mezzo della moltitudine si poteva scorgere un grande cartello con scritto “stiamo con voi, non vi abbandoneremo”.

I segretario generale di Hezbollah, Sayyed Hassan  Nasrallah, ha iniziato il suo discorso attraverso uno schermo gigante, ringraziando i partecipanti per questa manifestazione di solidarietà ed ha sottolineato che “è un dovere umano e morale essere al fianco del popolo yemenita contro la criminale aggressione”.

Nasrallah ha ricordato che in questi giorni di Aprile ricorre l’anniversario dell’aggressione a cui fu sottoposto il Libano nel 1996 da parte di Israele, appoggiato dagli Stati Uniti e che, nel corso di quella aggressione, i sionisti commisero il massacro orribile  di Qana, tuttavia grazie ai valorosi combattenti di Hezbollah ed del movimento  Amal, “abbiamo sconfitto gli aggressori”. Anche nello Yemen gli aggressori saranno sconfitti, ha aggiunto.

solidaridad con Yemen en Beirut

Nasrallah ha enfatizzato che l’aggressione saudita conto lo Yemen ha delle motivazioni politiche e che gli aggressori, che giustificano la loro aggressione con argomenti falsi, come quello di voler combattere per conto degli interessi arabi, in realtà dimenticano che gli yemeniti sono una popolazione autenticamente araba mentre “gli aggressori non si sa realmente da dove siano venuti”. (si parla ormai con insistenza di una origine giudaica della stirpe dei Saud).

Il vero pericolo che minaccia i luoghi santi nel mondo arabo viene dal gruppo terrorista del  Daesh (Stato Islamico) e dalla mentalità wahabita, ha detto Nasrallah, citando un fatto storico quando i Saud in Arabia iniziarono una campagna di distruzione dei simboli religiosi che fu frenata da due nazioni, il Pakistan e l’Egitto.

Nasrallah ha affermato che l’aggressione saudita vuole portare a termine una pulizia etnica del popolo yemenita e distruggere le strutture del paese, ha sottolineato che quello che avviene in Yemen è simile a quanto avvenuto in Libano nel  Luglio del 2006 con l’aggressione israeliana avvenuta in quell’anno,  cosa che dimostra che gli aggressori sono gli stessi con la medesima mentalità e che il risultato non potrà che essere lo stesso.

Inoltre Nasrallah ha dichiarato che l’Arabia Saudita ha fallito il suo obiettivo dichiarato di riportare al potere l’ex presidente fuggitivo, Abdarabu Mansur Hadi, un burattino dei sauditi, o quello annientare la volontà del popolo yemenita ed ha fallito anche il suo obiettivo di trasformare il conflitto in una lotta interna. Il Leader della resistenza libanese ha affermato che l’aggressione saudita ha ottenuto unicamente di  avere contro l’inimicizia e l’odio di tutto il popolo yemenita e che i sauditi con il loro sporco denaro possono comprare solo “la coscienza” di eserciti stranieri per far realizzare una invasione di terra.

Nasrallah ha concluso il suo discorso con un richiamo a tutto il mondo perchè si dica “basta” con i crimini di Al Saud, chiarendo che la dottrina wahabita è la fonte di ispirazione di  Al Qaeda e dei suoi diversi rami come il Daesh (Stato Islamico) Al Nusra, Boko Haram,  ecc..

Allo stesso modo  Nasrallah  ha ribadito  che la minacce non impediranno di levare la voce molto alta e di manifestare la nostra posizione apertamente per  dire basta ai crimini  dei Sauditi, ricordando che il principale sconfitto per quanto accade nella regione, è la causa palestinese ed il beneficiato da tutto questo è il nemico sionista.

Fonti:              Al Ahed News             Al Manar

Traduzione e sintesi :  Luciano Lago

*

code