"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Il governo siriano accusa la UE di appoggiare il terrorismo

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Le sanzioni trasformano la UE in un complice della” guerra sporca” contro la Siria

Il governo siriano ha accusato l’Unione Europea di appoggiare i terroristi per aver ampliato lo scorso Lunedì le sanzioni contro persone relazionate con il regime di Damasco, con l’inclusione di dodici ministri nella sua lista delle persone sottoposte a tali sanzioni.

La UE sparge lacrime di coccodrillo sulla violazione dei diritti umani ma nel frattempo mantiene il suo appoggio ai peggiori terroristi  che operano nel nostro paese,”  ha dichiarato  il Ministro siriano degli Esteri in un comunicato di Damasco.

Inoltre ha sottolineato che la decisione di ampliare le sanzioni coincide con l’espansione del territorio nell’offensiva condotta dello “Stato Islamico dell’Iraq e del Levante” (EIIS) e del Fronte al Nusra, collegati con Al Quaeda, cosa che nella sua opinione, riafferma l’appoggio della UE a queste due organizzazioni che commettono crimini atroci contro cittadini siriano innocenti e che adesso si sono allargate anche all’Iraq.

Il Ministero ha avvertito che questo appoggio ai terroristi costituisce una grave minaccia alla sicurezza ed alla stabilità della regione e in ogni modo trasforma di fatto la UE in un complice della “guerra sporca contro la Siria”.

L’esecutivo di Damasco ha considerato anche che le sanzioni presuppongono una violazione flagrante delle leggi internazionali e dimostrano l’ipocrisia della politica europea. A suo giudizio queste misure sono un risposta disperata e patetica ai grandi successi ottenuti del popolo siriano nella sua battaglia contro l’aggressione esterna e che ha celebrato le elezioni presidenziali con cui  i siriani hanno  dimostrato la determinazione a sconfiggere il terrorismo ed a fare fronte contro tutte le pressioni.

La UE ha ampliato le sanzioni contro persone collegate al regime siriano del Presidente Bashar al Assad, con la inclusione di dodici ministri del suo governo. In questo modo il numero delle persone sottoposte a sanzioni in realazione al conflitto siriano arriva a 191, un castigo che include anche 53 entità come la Banca Centrale della Siria, cosa che implica il congelamento dei suoi fondi attivi nel territorio dell’Unione Europea.

Da notare che alcuni stati della UE, in particolare la Francia ed il Regno Unito, sono fra quelli accusati di fornire assistenza, armi, equipaggiamento ai miliziani terroristi che operano in Siria e di aver contribuito al loro addestramento con propri istruttori, assieme a quelli USA, nei campi di addestramento realizzati in Giordania. Il tutto nel piano di far rovesciare il governo di al Assad mediante attacchi di tipo terrroristico  portati avanti dai miliziani  jihadisti  arruolati e sostenuti dall’Occidente.

Il conflitto ha già provocato oltre 170.000 morti ed  alcuni milioni di profughi e rifugiati che hanno creato situazioni di emergenza umanitaria anche nei paesi confinanti come Libano e Giordania.

Fonte: Al Ahednews

Traduzione di Luciano Lago

 

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