"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Il Governo di Kiev schiera 70.000 soldati nell’Est dell’Ucraina

Il leader della autoproclamata Repubblica Popolare di Donetsk, Alexander Zakharchenko, ha informato che l’Esercito ucraino ha schierato circa 70.000 soldati nella zona orientale del paese. A partire da ora più di 70.000 militari ucraini si trovano lungo la linea di combattimento ed ogni giorno il numero sta aumentando, ha riferito questo Sabato, Zakharchenko.
Si aggiunge che queste misure dimostrano la doppia faccia del Governo dio Kiev che affermava di voler porre fine alla crisi delle zone orientali dell’Ucraina (repubbliche di Donetsk e Lugansk).

Il leader afferma anche che, nel corso dell’ultima riunione a Minsk, le parti coinvolte nel conflitto avevano discusso circa la possibilità di ritirare le armi pesanti, ma la parte ucraina aveva rifiutato l’accordo dichiarando che i carri armati ed i mortai dovevano restare in zona di guerra.
Zakharchenko ha invece annunciato il ritiro unilaterale della sua artiglieria di calibro inferiore a 100 mm. dalla linea di separazione delle forze nell’est dell’Ucraina.
Il funzionario di alto rango ha sottolineato che il ritiro di queste forze si farà su tutta la linea del fronte, salvo nella zona nord di Donetsk ed insieme nella città di Debaltsevo.

Nello stesso giorno l’Esercito di Kiev ha ricevuto cento blindati statunitensi HMMWV (Humvee), ha affermato l’ambasciatore di Washington a Kiev, Geoffrey Pyatt.
Il passato mese di Aprile , 300 militari USA della 173a Brigata USA erano arrivati in Ucraina per addestrare le truppe governative che combattono contro i separatisti dell’est.

Da parte sua, il Ministero degli Affari Esteri della Russia ha denunciato lo spiegamento di 300 paracadutisti USA, mentre ha denunciato che questa è una flagrante violazione degli accordi di Minsk.

victimas civiles en Donetsk

In Febbraio le parti erano arrivate ad un accordo, presso la città di Minsk, che prevedeva una tregua e sospensione delle ostilità ma i bombardamenti sono continuati e le parti si accusano reciprocamente di violare la tregua.
Il conflitto dura dall’Aprile dell’anno scorso quando il governo di Kiev ha cercato di sottomettere le zone dell’Est, che non riconoscono il governo impiantato dagli USA e dalla UE mediante un golpe, e che si oppongono alle operazioni militari condotte per “derussificare” le zone di Donetsk
Lugansk dove vive una popolazione di etnia russa (circa 8 milioni) parte della quale è dovuta fuggire per scampare ai bombardamenti sui centri abitati fatti dall’Esercito ucraino che hanno prodotto oltre 6.400 vittime di cui molti civili.

Anche nella giornata di ieri si sono verificati bombardamenti di artiglieria sulla città di Donetsk che hano colpito alcuni palazzi residenziali causando 5 vittime di cui 3 civili.
Le violazioni della tregua ormai non si contano più e tutto indica che il governo di Kiev stia preparando una nuova offensiva contro le province separatiste, contando sui rifornimenti di armi pesanti arrivati dagli USA e dai paesi NATO.

Fonte: HispanTV

Nella foto in basso: le vittime civili dell’ultimo bombardamento su Donetsk

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  1. Alessandro 2 anni fa
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  2. Alexfaro 2 anni fa

    Che ci provino pure gli Ukropi neo-nazisti a scatenare una nuova offensiva contro la Novo-Russia,così é la volta buona che stavolta le milizie separatiste,arriveranno a liberare anche Mariupol,Slaviansk e Kramatorsk,se non anche Kharkhov,ed altre città dell’est Ucraino Russofone.
    un saluto
    Alexfaro

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