"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Il giorno di Pasqua in Siria nell’antica città cristiana martire di Malula

Assad en Malula

Dalla città siriana martire di Malula, antica località cristiana della Siria, il Presidente Al-Assad augura una felice Pasqua per tutti i siriani e augura loro il ritorno della pace, della sicurezza e manifesta il suo affetto per tutta la Siria

Damasco Campo, SANA

Nel corso della sua visita alla città di Manula, il presidente Al-Assad ha ispezionato il Monastero dei Santi Sergio e Baco e ha potuto verificare i danni e la distruzione causati al monastero da parte dei terroristi.
Con la ricorrenza del Giorno di Pasqua, dal  cuore della città di Malula, fuori di Damasco, il presidente B ashar Al-Assad invia gli auguri per una Pasqua benedetta per tutti i siriani ed il ristabilimento dell pace, della sicurezza e manifesta il suo affetto per tutta la Siria.

Assad en Malula monte
Dopo di essere passato per al-Fag-Sharqui e nel corso della visita al monastero, Assad ha dichiarato:” nessuno, por quanto sia forte il suo livello di terrorismo, potrà cancellare la nostra storia”.
Allo stesso modo ha aggiunto che  “Malula,- assieme ad altre vestigia dell’umanità e della civilizzazione siriana- si manterrà solida di fronte alla barbarie ed all’oscurantismo di tutti quelli che attentano all’integrità della nostra Patria”.

La città di Malula, uno dei più antichi insediamenti cristiani in Siria dove ancora si parla l’Aramaico, prima di essere liberata dall’esercito Siriano , era stata conquistata dai miliziani salafiti e wahabiti  del gruppo integralista del Fronte di “Al Nusra”, un gruppo collegato ad Al Quaeda,  che combattono per rovesciare il regime di Assad.

L’antica  città era stata teatro di massacri e torture contro la popolazione cristiana del luogo.  In particolare  una religiosa fuggita dalla città, madre Raguid, ha raccontato che sono state commesse  atrocità inumane contro i cristiani che non accettavano di rinnegare la loro fede per convertirsi all’islam.  Alcuni sono stati uccisi ed è stata mozzata loro la testa, due giovani cristiani sono stati crocifissi ed uno in particolare davanti al padre. Lo stesso è avvenuto anche in Abra, una città industriale nelle vicinanze di Damasco. Un gruppo di monache è stato sequestrato dai terroristi.

La radio Vaticana ha trasmesso l’intervista della madre Raguid nello scorso Venerdì Santo; unica voce che ha spezzato il  silenzio dei media occidentali sul massacro di cristiani avvenuto in Siria.

I gruppi miliziani come Al Nusra hanno dovuto ripiegare  davanti alla contro offensiva condotta dall’Esercito siriano che aveva riconquistato questa e le altre località della regione. Le armi ed i finanziamenti a questi gruppi integralisti vengono fornite dagli Stati Uniti, dalla Francia e dall’Arabia Saudita, con l’appoggio della Turchia che permette l’infiltrazione dei terroristi in Siria attraverso il suo confine.

Fonte:

Sana.sy

Al Manar

 

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