"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Il generale iraniano Qassem Soleimani si è recato a Mosca per riunirsi con Putin

Il comandante della Forza di “Al Quds”, del Corpo delle Guardie della Rivoluzione iraniana (CGRI), generale Qassem Soleimani, si è recato la scorsa settimana a Mosca per riunirsi con il prsidente russo, Vladimir Putin, ed alti ufficiali russi, ha indicato l’agenzia Fars News.
“Il generale Soleimani è stato protagonista di un incontro al vertice con il presidente Vladimir Putin ed alti ufficiali dell’Esercito e delle forze di sicurezza russe, in una visita di tre giorni portata a termine la scorsa settimana con il fine di realizzare una verifica dgli accordi raggiunti nella riunione dello scorso mese di Novembre tra Putin e il leader supremo della Rivoluzione Islamica dell’Iran, l’ “Ayatolá Sayyed Ali Jamenei”, hanno indicato fonti bene informate alla Fars News”.

Le stesse fonti hanno informato che il generale Soleimani ed anche il presidente Putin hanno discusso sugli ultimi avvenimenti in Siria, in Iraq, nello Yemen e nel Libano.

Secondo dette fonti, nel corso dell’incontro tra Putin ed i suoi generali di alto rango con il generale iraniano Soleimani, il presidente russo ha chiamato quest’ultimo “il mio amico Qassem”.
Pochi giorni dopo che la Russia aveva iniziato la sua campagna aerea contro i gruppi terroristi in Siria, vari media occidentali hanno affermato che il generale Soleimani aveva visitato Mosca per animare la Russia ad entrare nella guerra.

Il generale Soleimani aveva visitato Mosca il 24 di Luglio per riunirsi con il ministro della difesa russo, Serguei Shoigu e con il presidente Putin, avevano informato i media occidentali in Agosto.

Il riscatto del pilota russo dell’aereo Su-24 abbattuto dai caccia turchi sulla Siria, sembra certo che sia stato organizzato dal generale Soleimani, secondo diversi media.

Gen. Soleimani, comandante iraniano, sul terreno siriano
Gen. Soleimani, comandante iraniano, sul terreno siriano

Nota: non c’è dubbio che l’incontro al vertice tra Putin e il massimo capo militare iraniano sia il preludio ad un più forte coinvolgimento delle forze militari iraniane nel conflitto in Siria e che la Russia a sua volta si prepari per intensificare ulteriormente gli sforzi per far avanzare l’offensiva anti terroristica in Siria, probabilmente utilizzando anche delle propri reparti speciali con armamenti sofisticati, per assicurare una buona copertura alle proprie truppe ed alle forze siriane ed iraniane.

Questa potrebbe essere la diretta risposta di Putin e dell’Iran alle minacce di intervento diretto saudita proferite da Riyad, in occasione del lancio della coalizione dei paesi sunniti con il pretesto di combattere lo Stato Islamico ma che in realtà mira a rovesciare il governo di Bashar al-Assad e smembrare il paese arabo.

La Russia non ha alcuna intenzione al momento di cedere sulla questione siriana dove sta giocandosi tutto il suo prestigio ed il suo potere militare. Allo stesso modo l’Iran è deciso a difendere l’alleato siriano in modo sempre più diretto, come ribadito dalla suprema guida della Repubblica islamica, Hassan Rouhani, anche per essersi assunto l’onere della difesa delle comunità sciite del Medio Oriente, attualmente  aggredite dall’intolleranza e dal fanatismo sunmita wahabita ispirato dall’Arabia Saudita e protetto dagli USA e dai loro alleati.

Nelle prossime settimane sarà importante vedere quali saranno gli effetti militari di questi accordi sul campo.

Fonte: Al Manar

Traduzione e nota: Luciano Lago

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  1. Idea3online 1 anno fa

    La Russia ha ottenuto due vittorie strategiche, nel 2014 e 2015 ha ottenuto due successi, uno in Crimea(Ucraina) ed uno in Siria, trovare nella storia una potenza data per morta, ed essere super competitiva e vincere due battaglie di una guerra globale a pezzi per adesso, è oltre le previsioni dei più ottimisti e pessimisti. In poche parole siamo dentro una storia più grande degli uomini e dei mercanti, se gli stessi sono confusi e non capiscono più a quale ramo aggrapparsi e tanti preferiscono fare come le scimmie e tenersi per due rami attendendo che la Russia ceda e si metta da parte. Gli USA ancora non hanno dimostrato la loro potenza, desiderano convincere la Russia di non sfidare la storia made in USA, la Russia non si farà da parte, come non lo fece la Persia con Babilonia, ci troviamo dentro uno scontro in fase iniziale simile a quello tra Babilonia e Ciro il Grande. E’ qualcosa di straordinario, non parliamo di darwinismo evoluzionista di teorie senza origine, ma di uno scontro che contiene il passato, il presente ed il futuro.

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