"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Il disastro del Bus di Bordeaux in Francia sarebbe in realtà un attentato

Secondo l’informazione trasmessa da un sito web di informazione alternativa (ABNA), quello che è stato il peggior disastro di transito avvenuto negli ultimi 30 anni sulle strade francesi lo scorso 23 Ottobre, quando un autobus con una comitiva di anziani si è schiantato contro un camion vicino Libourne, su Puisseguin. (Bordeaux), provocando l’incendio di entrambi gli automezzi, con un saldo di 43 vittime, in realtà sarebbe stato prodotto da una operazione di contrabbando condotta da cittadini sauditi, catturati poi nei giorni successivi in Libano. Il sinistro, secondo il sito di informazioni, sarebbe il risultato di una bomba termobarica collocata sul camion ed esplosa nell’impatto, come risulterebbe anche da una informativa del servizio di intelligence esterna della Russia (SVR).

Il grave sinistro sembrava dovuto a cause accidentali ma, secondo questa fonte, il presunto incidente ha generato seri dubbi sulle sue cause. In primo luogo il camion sembra che non fosse incaricato del trasporto di legna, come detto in un primo tempo e la collisione non sarebbe stata accidentale. Infatti si sostiene che il camion trasportava un carico di anfetamine (droga sintetica) provenienti dalla Bulgaria e che lo stesso camion era stato assaltato da quattro sauditi, per evitare che il carico arrivasse alla sua destinazione nel porto di Bordeaux. Dopo il sequestro del carico effettuato dal commando saudita, sul mezzo era stata collocata una bomba termobarica con l’obiettivo di distruggere qualsiasi impronta degli assalitori. Il detonatore a tempo avrebbe provocato il sinistro che ha coinvolto l’autobus francese e la conseguente morte di buona parte dei componenti della ignara comitiva di turisti della terza età.

Casse di droga sequestrate ai sauditi
Casse di droga sequestrate ai sauditi

Allo stesso modo la fonte sottolinea che tale ordigno utilizza ossigeno dall’aria circostante e produce una intensa esplosione ad alte temperature, cosa che si rende evidente nelle foto prese ad entrambi i veicoli. I serbatoi diesel di entrambi i veicoli non erano in grado di provocare un incendio della grandezza di quello sviluppatosi.
Tutto sembra indicare che le informative dell’intelligence hanno dimostrato che i rapinatori terroristi sauditi hanno poi preso un jet privato nell’aereoporto di Burdeos-Merignac, fornendo come destinazione ad Hail, in Arabia Saudita. Poco dopo tale aereo è stato catturato dai servizi di sicurezza dell’aereoporto internacional Rafic Hariri di Beirut, in Libano, così come i suoi cinque occupanti – tre terroristi, il pilota ed il copilota, tra i quali si trovava il príncipe Abdel Mohsen ibn Walid ibn Abdelaziz – che recava a bordo due tonnellate di pasticche di anfetamine Captagon (la droga sintetica dei takfiri), sottratta al camion a Puisseguin. Vedi: Libano sequestrate due tonnellate di droga su un Jet priovato

Il Principe saudita identificato come “Abdulmohsin ibn Waleed Ibn Abdulmohsin Ibn Abdulaziz”.

Principe saudita Abdulmohsin ibn Waleed Ibn Abdulmohsin Ibn Abdulaziz"
Principe saudita Abdulmohsin ibn Waleed Ibn Abdulmohsin Ibn Abdulaziz”

Secondo le informazioni trasmesse, “…..gli esperti del SRV in questa informativa spiegano che le anfetamine Captagon (Fenethylline), sequestrate al principe saudita, erano destinate ai miliziani takfiri in Siria e servono per finanziare la guerra contro la Siria e viene etichettato come arma segreta dei terroristi dello Stato Islamico, visto che generano centinaia di milioni di dollari di entrate annuali, alla pari con la funzione di drogare i miliziani perchè possano commettere atti bestiali”.

Gli stessi esperti hanno determinato l’esistenza di una rotta di traffico della droga Captagon dalla Bulgaria al Sud della Francia al Medio Oriente. Alla pari, il Servizio Federale di Controllo delle Droghe (FSKN) stima che i terorristi takfiri stanno facendo più di 350 milioni di dollari di questi farmaci che inoltre corrompono tutti durante il loro percorso.

Dall’essere certa questa informazione, si mettono chiaramente sul tappeto i vincoli tra l’Arabia Saudita ed lo Stato Islamico, così come l’inefficcia delle autorità francesi nell’evitare il passaggio di questa droga per il loro territorio.

Fonti:       ABNA24

IBTimes.co

Traduzione e sintesi: Luciano Lago

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  1. Giorgio 2 anni fa

    E quindi anche la franzia manderà le truppe in Siria?

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