"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Il diabolico piano degli USA in Iraq: promettono “bombardamenti umanitari”contro i terroristi da loro sponsorizzati

ISIS truck convoy Anbar Province

di Tony Cartalucci

Gli Stati Uniti hanno promesso assistenza alle vittime e anche possibili “attacchi aerei” contro i terroristi che hanno circondato e minacciano di sradicare migliaia di minoranze religiose in Iraq. Tuttavia, i terroristi stessi sono un prodotto della politica estera statunitense in Medio Oriente e Nord Africa ed anche funzionale al raggiungimento di obiettivi occidentali in tutta la regione. I Bombardamenti punitivi e gli aiuti alle vittime di quello che è essenzialmente un esercito mercenario occidentale fa parte dell’occultamento plausibile della mano occidentale dietro il terrorismo.

Le orde terroristiche originate dal territorio della NATO e hanno inondato la Siria, l’Iraq, e ora il Libano. L’obiettivo di questa ben finanziata, pesantemente armata, forza mercenaria organizzata professionalmente è chiaramente quello di soppiantare i fronti politici e militari filo-iraniani in tutto l’arco dell’influenza di Teheran- da Baghdad a Damasco, in Libano e gli Hezbollah lungo il Mediterraneo. Nel processo, il gruppo pesantemente indottrinato del fronte integralista hanno commesso atrocità orribili che vanno dallo stupro e la tortura di esecuzioni di massa e genocidio settario. Finchè tali crimini di guerra hanno avuto luogo in Siria dal 2011, erano passati sotto silenzio dai media occidentali, mentre è sempre più difficile coprire i crimini simili effettuati al di fuori dei confini della Siria , sotto narrazioni di “guerra civile”, legato alla cosiddetta “primavera araba”.


Immagine :L’ ISIS ha cominciato la sua invasione in territorio iracheno dal territorio di uno stato membro della NATO, la Turchia, attraverso la Siria e utilizzando le pik up Toyota Hilux – identiche a quelle fornite ai “moderati” dal Dipartimento di Stato degli Stati Uniti come parte di svariati milioni di dollari a pacchetti di aiuti “non letali” . ISIS non ha preso questi pik up da “moderati”, i moderati non sono mai esistiti per cominciare. Fin dall’inizio, era il piano dell’Occidente di sollevare un esercito mercenario di estremisti settari che operano sotto la bandiera di Al Qaeda.
Invece, varie storie sono state utilizzate dall’Occidente per spiegare la comparsa di ISIS in Iraq, l’escalation senza precedenti delle sue operazioni, i suoi convogli di veicoli corrispondenti ora a camion militari, artiglieria, e persino carri armati. Mentre il mondo è destinato a credere che l’ISIS sia spontaneamente uscito dal deserto ed abbia “rubato” miliardi in contanti, armi e attrezzi,esiste una spiegazione molto più semplice e documentata – lo stato di sponsorizzazione occidentale – e la sponsorizzazione di stato che continua anche se l’Occidente denuncia i mostri di loro creazione.

ISIS Origini

A partire dal 2011 – e in realtà anche se già nel 2007 – gli Stati Uniti hanno provveduto ad armare, finanziare e sostenenere la Fratellanza Musulmana ed una miriade di organizzazioni terroristiche armate per rovesciare il governo della Siria, per combattere gli Hezbollah in Libano, e minare il potere e influenza dell’Iran, che ovviamente include qualsiasi altro governo o gruppo nella regione MENA che sia amichevole verso Teheran.

I corridoi ISIS iniziano in Turchia e finiscono a Baghdad.

Mappa Isiis

Miliardi in contanti sono stati incanalati nelle mani di gruppi terroristici, tra cui Al Nusra, Al Qaeda in Iraq (AQI), e quello che viene ora chiamato “Stato Islamico in Iraq e Siria” o ISIS. Si può vedere chiaramente da qualsiasi mappa che l’ISIS detiene un territorio che fa confinare direttamente contro le frontiere della Turchia con corridoi definiti che l’ ISIS utilizza per invadere a sud – questo è perché è proprio dal territorio della NATO che questo flagello terrorista ha avuto origine.

L’ISIS è stato nutrito sul territorio della NATO, armato e finanziato da agenti della CIA statunitense con denaro contante e con armi introdotte dai sauditi, Qatar, e stessi membri della NATO. L ‘”aiuto non letale” gli Stati Uniti e inviati britannici compresi i veicoli con cui ora vediamo i terroristi dell’ISIS andare in giro .

Loro non hanno mai voluto “prendere” questo ruolo da “moderati.” Non sono mai esistiti gruppi moderati per cominciare. Il genocidio settario mortale che ora vediamo dispiegarsi è stato molto tempo fa predetto e pianificto da quelli del Pentagono – l’attuale ed ex funzionario- intervistato nel 2007 dal premio Pulitzer, giornalista veterano Seymour Hersh.

Nel rapporto di Hersh 9-pagina del 2007, ” The Redirection ” questi affermava esplicitamente:

“Per minare l’Iran, che è prevalentemente sciita, l’amministrazione Bush ha deciso, in effetti, di riconfigurare le sue priorità in Medio Oriente. In Libano, l’amministrazione ha collaborato con il governo dell’Arabia Saudita, che è sunnita, nelle operazioni clandestine che sono destinate a indebolire Hezbollah, l’organizzazione sciita che è sostenuta dall’Iran. Gli Stati Uniti hanno inoltre preso parte a operazioni clandestine volte a Iran ed al suo alleato della Siria. Un sottoprodotto di queste attività è stato il rafforzamento dei gruppi estremisti sunniti che sposano una visione militante dell’Islam e sono ostili all’America e comprensivo verso Al Qaeda.

“I gruppi estremisti che sposano una visione militante dell’Islam” e che sono “solidali con Al Qaeda” – questa è una definizione letterale di ciò che ISIS è oggi. Chiaramente le parole di Hersh erano profetiche come era stato informati di fatto, immerso nella realtà di un conflitto regionale già progettato per prendere forma già nel 2007, il rapporto di Hersh inoltre avverte la natura settaria del conflitto a venire, e in particolare la menzione I cristiani della regione, che erano certamente protetti da Hezbollah.
Simulata Preoccupazione Vs. West Genuine Drive per dividere e distruggere

Ora, come gli Stati Uniti fingono preoccupazione per le minoranze religiose che sono state macellati davanti agli occhi del mondo, va ricordato che questo conflitto è stato progettato, messo in moto, e perpetuato intenzionalmente dall’Occidente per almeno gli ultimi 7 anni. L’Occidente sapeva il genocidio settario ora in atto in Siria, Iraq, e presto in Libano è stato il risultato inevitabile dei loro sforzi per aumentare questa forza mercenaria regionale.

La preoccupazione occidentale per le minoranze religiose e le disposizioni minime che devono essere attuate per “assistere” queste vittime, sono quelle di mantenere un occultamento plausibile ma sempre più tenue . La finta oscillazione dell’Occidente di fronte alla loro forza mercenaria in crescita è quella di permettere il superamento del governo iracheno, se possibile, per creare più scompiglio all’interno della Siria, e diffondere il caos in Libano.

L’ISIS è un esercito permanente che richiede sponsorizzazione statali – miliardi di dollari in contanti, attrezzi, armi e logistica, intelligence e sostegno politico. Mentre l’Occidente sostiene che è stato inviato aiuto per centinaia di milioni ai “moderati” in Siria, non ha offerto alcuna spiegazione plausibile su chi sta rifornendo l’ISIS e gli altri affiliati di Al Qaeda con ancora più risorse permettendo agli estremisti di spostare questi “moderati”. Non c’è altra spiegazione oltre al fatto che non c’erano mai stati questi moderati per cominciare e che gli Stati Uniti, Regno Unito, Francia, Turchia, Arabia Saudita, Qatar, e anche Israele, hanno fin dall’inizio, volutamente creato un esercito mercenario composto da estremisti di di Al Qaeda con dimensioni e capacità senza precedenti.

La guerra diretta contro l’Iran, che l’Occidente ha così a lungo tentato di vendere al mondo è ormai chiaramente sostituita con una guerra per procura immensa. Si può fingere ignoranza sulla genesi dell’ ISIS e il fatto che nessun altra spiegazione viene data al di là dello stato-sponsorizzazione che esiste, per spiegare il suo continuo successo sul campo di battaglia. Lanci simbolici e persino “attacchi aerei” contro le posizioni ISIS non potranno certamente fare nulla per interrompere le campagne in corso ISIS ‘in tutta la regione.

A seconda della capacità che l’ ISIS ‘dimostrerà per raggiungere gli obiettivi occidentali per delega, questo determinerà il livello di intervento diretto dell’Occidente in tutta la regione. “zone tampone” e “interventi umanitari” ad aree per  “alleviare” gli afflitti da ISIS saranno convenientemente lasciati ai terroristi rifugi sicuri che si estendono ben al di là dei loro confini attuali dei membri della NATO, della Turchia, la Giordania, l’Iraq e nord-ovest.

Fonte: Global Research

Traduzione: Luciano Lago

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  1. Ares 2 anni fa

    Povero Obama premio Nobel per la pace, anche lui vittima di chi lo ha voluto come presidente, indietro non può tornare…che fine presidenza orribile.

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  2. Eugenio Orso 2 anni fa

    Leggendo l’articolo mi sono accorto di non essere il solo a pensarla così …
    Raid aerei circoscritti, con pochi velivoli che sganciano una bomba, e droni con il contagocce. Chiaro l’intento di non provacare danni irreparabili agli islamisti in armi. E poi, le dichiarazioni mendaci del serpente Obama:non abbiamo truppe in Iraq (mai avute? Ma quando “serviva” c’erano…) La soluzione deve essere politica. Dialogo politico con lo stato islamico? Mica si tratta della Svizzera o dell’Austria!

    Cari saluti

    Eugenio Orso
    http://pauperclass.myblog.it/

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    1. Luciano Lago 2 anni fa

      Grazie Eugenio per il suo commento. In effetti sebbene la grande massa delle persone abbia la mente intontita ed obnubilata dalla propaganda filo atlantista dei grandi media, giornali e reti TV, la verità inizia ad emergere.
      Ricambio i saluti

      Luciano Lago

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    2. bruno 2 anni fa

      Mi associo

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  3. Pingback: Caratteristiche del Polemos neocapitalistico - Comunismo e Comunità

  4. Federico 2 anni fa

    Dato che dobbiamo sempre essere informati, e leggere il più possibile, mi sono soffermato su questa interessante, benchè sgrammaticata e disarticolata, disanima sull’attuale situazione iraqena.

    Posto che è abbastanza evidente che l’emergere dell’ISIS sia dovuto al fomentare la ribellione in Siria ad Assad, non vedo quale sia il vantaggio che gli Stati Uniti ne riceverebbero nei confronti dello sciita Iran. L’esercito iraniano potrebbe spazzar via questi 20000 cenciosi anche se ben armati in una settimana se volesse.

    Inoltre, è vero che non è chiaro da dove arrivino le armi, anche se probabilmente il liquefarsi e fuggire di diverse divisioni dell’esercito iraqeno, dovuto a paura cattivo addestramento e mancanza di motivazioni, ha reso possibile l’appropriazione di grandi quantità di armamenti semplicemente abbandonati.

    Per finire, è troppo facile dare sempre addosso all’America e credere di saperne di più di loro o essere più furbi o più bravi. Anche un po’ semplicistico. Come spieghi il fatto che folli da tutto il mondo partono per andare a fare la jihad? E’ uscito qualche giorno fa la notizia di un coglione australiano che si è portato pure i figli di 8 anni, e ha postato il video di una testa mozzata per fare il figo. Beh, questa gente ha qualcosa nella testa che non va. E’ giusto che venga napalmizzata. Ebbene, in fondo sono d’accordo con te. Fin troppe poche bombe e droni. Fosse per me, tempesta di fuoco stile Dresda.

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    1. Luciano Lago 2 anni fa

      Federico. Non si tratta di voler “dare addosso all’America o credere di saperne più’di loro…..”, si tratta di capire quale sia la strategia dell’Amministrazione USA in M.O. Dietro l’apparente schizofrenia di Washington :sono loro che prima armano i jihadisti dei gruppi salafiti e wahabiti che operano in Siria per rovesciare Assad, sono sempre loro che li vanno a bombardare quando poi questi jihadisti sconfinano in Iraq e destabilizzano il paese. Dietro questa strategia di destabilizzazione e di frammentazione degli Stati arabi c’un piano preciso che risale alla fine degli anni 90 e fu esposto nel libro “la grande scacchiera” di Zbigniew Brzezinski, uno dei teorici neo con, ex consigliere di Carter ed ancora oggi ascoltato alla Casa Bianca. Consiglio la lettura di questo libro o, in alternativa gli articoli da noi pubblicati sull’ argomento ed in particolare quelli di Paul C. Roberts.

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    2. Bill 2 anni fa

      Gli USA, purtroppo, sono sempre in prima fila quando si parla di guerra. E non è un caso. L’obiettivo, solitamente, è quello di permettere alle corporations americane di sfruttare le risorse del territorio in questione, di stipulare contratti vantaggiosi (per gli americani, s’intende!) e, in linea di massima, di posizionare nei governi qualcuno che non si opponga agli interessi USA. Quando le cose non vanno per il verso giusto, ecco partire una escalation di violenza organizzata solitamente da agenti della CIA, da “semplici” rivolte a colpi di stato, genocidi, guerre civili, fino a giungere all’invasione diretta da parte di truppe americane. Non mi meraviglierei che, dietro buona parte delle guerre civili scoppiate negli ultimi anni, scavando a fondo si troverebbero tanti interessi economici delle corporations americane. Ma, purtroppo, senza l’appoggio dei “media ufficiali” dubito che certe notizie diventino di dominio pubblico.. Senza considerare che Obama è stato largamente finanziato dalle lobby degli armaioli e sappiamo tutti quanto ci si guadagna dalla guerra, ovunque essa esploda.

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  5. ANDREA 2 anni fa

    Innanzitutto buon giorno a voi, condivido in tutto.
    Mi sconcerta che i media non ne diano notizia visto che la popolazione mondiale, costituita da persone, dovrebbe aver diritto a conoscere la Verità. Purtroppo questa spesso, per non dire sempre, viene tenuta nascosta volontariamente; primo per mantenere i cittadini nell’ignoranza e guidarli come degli adini con la carota, anche perchè se ne fossero a conoscienza dubito che resterebbero in piedi molti governi …; secondo nella globalità del mondo non sono i governi degli Stati che decidono, bensì quella limitata ELITE finanziaria e politica che decide, come per gioco, di volta in volta in quale nazione creare scompiglio per detronizzare giverni che si ribellano a Loro.
    Per non parlare degli Americani che finanziano finanziariamente e militarmente questi rivoltosi dell’ISIS per poi, dopo trattative a loro vanraggio da parte dei paesi attaccati, bombardano a loro volta quelli ai quali hanno dato le armi!! MA ALLORA!! Un po’ di COERENZA. Ma queste notizie non vengono dette.
    Nello sconforto vi saluto. Andrea

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