"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Il “corteggiamento” del Turco Erdogan rende la Merkel complice del “neo Sultano Ottomano”

di Luciano Lago

Davanti alla drammatica crisi dei rifugiati che affligge l’ Europa, la cancelliera tedesca Angela Merkel corteggia un paese con gravi deficienze democratiche, questo non è niente altro che un aiuto transitorio ed alimenta i dubbi circa la credibilità della cancelliera anche in Germania”, lo sostiene Marcel Fürstenau, analista dell’influente giornale tedesco Deutsche Welle (DW).

Questa è soltanto una delle tante voci di critica che si levano dai commentatori tedeschi e dagli analisti politici dei vari Istituti.
La crisi dei rifugiati in Europa è divenuta adesso un “affare” della NATO. Lo scorso Lunedì 8 Febberaio la cancelliera tedesca, Angela Merkel, ed il primo ministro turco, Ahmet Davutoglu, hanno pianificato un piano per cui sarà la NATO ad incaricarsi di combattere contro i trafficanti di persone nel Mar Egeo tra Grecia e Turchia. Sarà una questione che verrà dibattuta a Bruxelles nella riunione dei ministri della Difesa della NATO questa stessa settimana. L’incontro servirà a discutere tale innovativa proposta per quanto attiene alla politica dei rifugiati.

Indipendentemente dal fatto di voler giudicare se sia di competenza o no della NATO il controllo delle migrazioni, tale proposta dimostra che l’Europa non dispone di un piano congiunto per affrontare questa problematica essenziale mentre Bruxelles è fortemente attrezzata invece per questioni come:  dettare le regole sulla produzione dei formaggi (con le polveri), come debbano essere abbattuti le piante di ulivo malate (in Puglia), quale debba essere l’insegnamento della LGBT (teoria Gender) nelle scuole, come debba essere adottata una normativa comune  per le coppie gay, per le adozioni, ecc..

Per regolare i flussi dell’immigrazione, l’Europa è costretta a ricorrere alla NATO. Il paradosso è quello che la NATO, quale strumento militare di Washington e di Londra, è la stessa organizzazione che, con le sue campagne militari dirette o indirette, fatte in Libia, in Siria ed in Afghanistan, ha creato la destabilizzazione di una serie di paesi da cui proviene la fuga in massa di migranti e profughi. In pratica, “prima ti creo il problema poi mi si affida la soluzione”. Una strategia messa in atto per ottenere il controllo della regione medio orientale ed asiatica che è stata denominata a ben ragione “la strategia del caos”.

La Merkel con il premier turco Davutoglu
La Merkel con il premier turco Davutoglu

La Turchia è un paese che dal 1999 si è candidato ad entrare nella Unione Europea, che ha avuto dalla Merkel la concessione di “socio privilegiato”. Non è mai stato chiaro cosa realmente si intendesse con questa dicitura ma in ogni caso le relazioni tra la UE e la Turchia stanno rapidamente cambiando da quando Recepit Erdogan è salito sul piedistallo figurato del “neo sultano turco” del secolo XXI.
La Turchia, con il peso della sua influenza e dei suoi ricatti, detta le sue richieste e la Merkel, decidendo questa per conto di tutta la UE: prontamente la cancelliera acconsente a tali richieste, atterrita dalla prospettiva di milioni di rifugiati che possano arrivare in Europa ed in particolare in Germania ,grazie ai proclami unilaterali di accoglienza pronunciati dalla stessa Merkel.

La Germania accetta di versare nelle casse della Turchia circa tre miliardi e mezzo di euro, prelevandoli però in quota ripartita tra i vari paesi dell’Unione, nonostante che il turco alzi continuamente la posta e sia arrivato a chiedere anche venti miliardi per fare fronte alla crisi dei rifugiati. D’altra parte Erdogan sa che può contare sull’arrendevolezza degli europei e sul ricatto di inondare l’Europa di profughi.

Manifestazione contro la complicità della Turchia con l'ISIS
Manifestazione contro la complicità della Turchia con l’ISIS

La cancelliera Merkel pensa di essersi assicurata dei margini di manovra con l’accordo con il turco ed ha voluto tranquillamente sorvolare su tutte le questioni legate alla complicità dimostrata della Turchia con il terrorismo dell’ISIS, alle violazioni dei diritti umani commessi da Erdogan contro i curdi e contro i dissidenti, come anche alle prove relative al finanziamento dell’ISIS con il contrabbando del petrolio servito a finanziare l’ISIS.

Questo atteggiamento determina fortissime critiche dai commentatori tedeschi ed una pesante perdita di credibilità della stessa Merkel, crollata nella fiducia della maggioranza dei tedeschi, secondo tutti i sondaggi.
Non è chiaro se questo piano di aiuti finanziari al governo di Ankara servirà a frenare l’afflussso di profughi, anzi è molto dubbio che accada ed è più probabile che Erdogan utilizzerà quei fondi per le sue spese della campagna militare per il massacro dei curdi, un conflitto che si va intensificando ai confini della Turchia.

Anche il coinvolgimento della NATO sarà molto più utile per la Turchia nella la necessità di crearsi uno scudo in funzione anti russa che consenta alla Turchia di avanzare nel suo progetto di una enclave in territorio siriano piuttosto che per combattere i trafficanti di uomini che sono, in buona parte, legati alla mafia turca.

In tutti questi “ambiziosi” progetti l’Unione Europea e la NATO si dimostrano complici del “neo sultano” e, soltanto in qualche paese (dell’Est Europa), si inizia a sollevare qualche voce dubbiosa sulla utilità di questi accordi. Sarà il prossimo futuro a determinare quanto profonda sia la fossa che l’Europa si sta scavando da sola.

Fonti:    Deutsche Welle     El diario.es

*

code

  1. Nicola 12 mesi fa

    Carnevale è finito… e cadono le maschere dei complici dell’ISIS !!!!!!!

    Rispondi Mi piace Non mi piace