"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

IL CONSIGLIERE DI PUTIN PROPONE ALLEANZA ANTI-DOLLARO PER FERMARE L’AGGRESSIONE DEGLI USA

Colapso del dollar

di Tyler Durden

Il consigliere di Putin, Sergey Glazyev, a marzo fu il primo a suggerire che la Russia scaricasse i bond statunitensi e il dollaro, in risposta alle sanzioni degli USA; una strategia che ha funzionato […] visto anche l’avanzo di bilancio russo, appena riportato dalla Banca Centrale, salito da 33 a 35 miliardi di dollari, ben lontani dai “più di 200 miliardi di fuoriuscite” che Mario Draghi recentemente prevedeva.

Fu Glazyev anche a spingere il Cremlino ad approcciare la Cina e a stringere l’accordo sul gas naturale con Pechino.
Ora Glazyev ha pubblicato un articolo sul russo “Argumenty Nedeli”, in cui delinea un piano per “minare il potere economico degli USA” così da costringere Washington a fermare la guerra civile in Ucraina. Glazyev è convinto che l’unico modo per far sì che gli USA rinuncino al loro piano per una nuova guerra fredda è di distruggere il sistema del dollaro.

Come riassunto da VoR: Voice of Russia , il consigliere economico di Putin e artefice dell’Unione Economica Eurasiatica afferma che Washington sta cercando di provocare l’intervento militare russo in Ucraina, usando la giunta di Kiev come esca.

In caso di successo, il piano darebbe a Washington numerosi benefici. In primo luogo, permetterebbe agli USA di adottare nuove sanzioni contro la Russia, cancellando gli investimenti di Mosca in bond statunitensi, e creando una situazione per cui le aziende russe non potrebbero pagare alle banche europee gli interessi sui loro debiti. Secondo Glazyev, la cosiddetta “terza fase” delle sanzioni contro la Russia costituirebbe un costo tremendo per l’Unione Europea: le perdite stimate totali supererebbero i 1.000 miliardi di euro. Tali perdite danneggerebbero gravemente l’economia europea, rendendo gli USA l’unico “porto sicuro” del mondo. Aspre sanzioni contro la Russia eliminerebbero anche Gazprom dal mercato europeo dell’energia, lasciandolo in preda al molto più costoso gas liquefatto degli USA.
Inoltre, cooptare i paesi europei in una nuova corsa agli armamenti contro la Russia aumenterebbe l’influenza politica degli USA sull’Europa, e li aiuterebbe a costringere l’UE ad accettare il Partenariato per il Commercio e l’Investimento Transatlantico, un patto commerciale che praticamente trasformerebbe l’UE in una grande colonia economica degli USA.
Glazyev sostiene che provocare una nuova guerra in Europa porterebbe benefici solo all’America, e per l’UE solo problemi. […]

Le contromisure di Glazyev mirano in particolare a colpire il potere di base della macchina da guerra statunitense, ovvero le rotative della Federal Reserve. Il consigliere di Putin propone la creazione di una “vasta alleanza anti-dollaro” di paesi con la volontà e la capacità di scaricare il dollaro dal loro commercio internazionale. I membri dell’alleanza si asterrebbero anche dal tenere le riserve valutarie in strumenti denominati in dollari.

Glazyev propone di trattare le posizioni degli strumenti denominati in dollari come investimenti in titoli spazzatura, e crede che i legislatori dovrebbero richiedere la piena collateralizzazione di tali investimenti.
Una coalizione anti-dollaro sarebbe il primo passo per la creazione di una coalizione anti-guerra che potrebbe fermare l’aggressione degli USA. Glazyev è convinto che il ruolo principale nella creazione di tale coalizione politica debba essere giocato dagli operatori economici europei, perché i tentativi americani di far scoppiare una guerra in Europa e una guerra fredda contro la Russia minacciano i loro interessi.

A giudicare dai recenti sforzi dei leader economici tedeschi, francesi, italiani e austriaci per fermare le sanzioni contro la Russia, il consigliere di Putin ha ragione.
Con sorpresa di Washington, la guerra per l’Ucraina potrebbe presto diventare la guerra per l’indipendenza dell’Europa dagli USA, e una guerra contro il dollaro.

Fonte: Zerohedge

Traduzione: Anacronista

*

code