"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Il complotto contro la Siria termina con una dura sconfitta dell’Occidente. E adesso cosa si inventeranno?

Siria debacle occidente

di Ismail Salimi

Grazie agli sforzi congiunti dell’Iran e della Russia,  la Siria si va recuperando poco a poco da una crisi crudele causata da Washington e dai suoi lacchè arabi della regione.
In base ad un accordo negoziato con le Nazioni Unite, con la Russia e con l’Iran, i miliziani appoggiati dall’estero hanno abbandonato la città siriana di Homs (terza città del paese) lo scorso giovedì e la stessa città si trova adesso sotto il totale controllo delle forze governative.
“Tutta la parte storica di Homs è stata ripulita dei gruppi terroristi armati”, si leggeva in un avviso mostrato dalla televisione siriana.
“Quello che si è ottenuto è stato un risultato degli sforzi che si sono prolungati nel corso di mesi, a partire dall’evacuazione di centinaia di civili dalla città antica e la soluzione trovata alla situazione di circa 820 casi di uomini armati che hanno rinunciato a combattere e consegnato le proprie armi alle autorità”, ha riferito il governatore provinciale, Talal al-Baraz.


La Siria è un paese che è stato ridotto alla disperazione ed all’abbandono, che ha sofferto ferite e distruzioni  per le quali ci vorranno molti anni per risanare.
Non esiste più alcuna speranza per allontanare il presidente Bashar al-Assad dal potere ed installare nel paese un regime filo Stati Uniti.
Questo è un fatto che nessuno può negare e tanto meno la stessa amministrazione di Washington.
La verità è chiaramente quella che Washington ha rinunciato al momento ad ogni speranza  di attuare  definitivamente  il piano di  questo malefico complotto. Di fatto i miliziani appoggiati dall’estero che combattono in Siria, presto dovranno abbandonare il paese con la coda fra le gambe.
Curiosamente si sta diffondendo un crescente timore che i fanatici takfiri che hanno subito il lavaggio del cervello, provenienti dai paesi europei, in maggioranza Gran Bretagna e Francia, che si erano infiltrati in Siria, possano adesso tornare ai loro paesi con il loro fanatismo fuori controllo per scatenare il terrore e commettere atrocità nelle loro stesse terre (come hanno egregiamente fatto in Siria).  In altre parole c’è una grande preoccupazione per la possibilità che i paesi occidentali possano iniziare a raccogliere quello che hanno seminato.
In un articolo di opinione scritto sul New York Post da da John Bolton , ecx ambasciatore degli USA all’ONU, questi ha confessato implicitamente della manifesta debacle dell’Occidente nella gestione della situazione in Siria, la sua inettitudine politica ed i suoi enormi errori di calcolo in un paradigma sistematico di rovesciamento di regime, seguito da Washington in dìverse parti del mondo.
Bolton che è un personaggio divertente la cui conoscenza dei fatti è ottenuta principalmente dalle invenzioni della sua immaginazione e non dalla realtà sul terreno, ha accusato apertamente la Siria di cercare di utilizzare armi chimiche per la seconda volta.
A questi livelli tutti sanno ormai che l’utilizzo di armi chimiche da parte del regime di Damasco è una menzogna irrazionale ed incluso una informativa dell’ONU ha indicato con tutta evidenza dell’assurdo di questa affermazione da parte dell’Occidente. Tuttavia  mr. Bolton  non si prende il fastidio di leggere o di verificare le notizie, si basa piuttosto nelle sue limitate percezioni.  Probabilmente preferisce fare la parte del sordo e di quello dalla vista corta di fronte alla realtà allo stesso modo dei suoi pari statunitensi.
Questi afferma che “il caos sta crescendo con un aumento dei combattimenti fra i gruppi dell’opposizione…..e con nuove evidenze che Bashar al-Assad sta utilizzando nuovamente armi chimiche. Tuttavia sta crescendo ugualmente il caos della politica degli USA in Siria con la notizia che il governo nordamericano sta fornendo ai ribelli armi sofisticate”.
Alla fine Bolton, che è arrivato ad una simile conclusione nella sua relazione sulla la Siria, dispone di una “idea geniale”: “Washington deve concentrarsi sulle minacce reali, né minimizzare né sottostimarle e neppure distrarsi per effetto del conflitto in Siria…. La incessante ricerca di armi nucleari dell’Iran può  ancora svegliare il nostro presidente del paese dai sogni “.
La domanda da farsi è : quando l’Occidente, in connivenza con i regimi fantoccio arabi, ha partecipato ad un gioco pericoloso in Siria, ha distrutto le infrastrutture del paese, ha demolito i sogni di una nazione, ha causato la morte di più di 150.000 persone, fra questi donne e bambini innocenti, stavano forse fondamentalmente facendo pressione per una sollevazione popolare in Siria?
Adesso sarebbe più che ingenuo supporre che Washington lo faccia per obiettivi umanitari in Siria. Basicamente il paese era visto come un percorso definitivo verso Teheran, l’obiettivo finale ed un conseguente rafforzamento di Tel Aviv nella regione, per il grande dispiacere dei movimenti di resistenza come Hezbollah.
In quanto all’Iran, esiste quasi un consenso generale che il programma delle armi nucleari del paese è una menzogna inventata dal governo degli Stati Uniti, da una parte per fomentare la “iranofobia”, e dall’altro per rivendicare una eventuale invasione del paese davanti agli occhi della comunità internazionale.
Questa nozione assurda è stata rifiutata recentemente anche dagli israeliani. Nel corso di una intervista con il portale web di notizie Ynet, il generale di brigata israeliano Uzi Eilam, ha criticato le politiche di Benyamin Netanyahu rispetto all’Iran, affermando che lui ed altri politici hanno ispirato una paura orribile ed in necessaria nell’animo dell’opinione pubblica israeliana.
Eilam, che ha diretto la Commissione dell’Energia Atomica di Israele (AICE) dal 1976 al 1985, ha detto: “il programma nucleare iraniano potrà essere funzionante entro i prossimi 10 anni.. Netanyahu sta utilizzando la minaccia iraniana per ottenere diversi obiettivi politici “, un pretesto per portare a compimento i suoi traguardi personali.
Dopo tutto l’Iran non ha necessità  di un israeliano per dimostrare che sta sviluppando un programma nucleare civile e che non ha la minima intenzione di utilizzare la tecnologia nucleare ottenuta per produrre armi nucleari, visto che questa idea va contro gli stessi principi sui quali si è costruita la repubblica Islamica.

Oltre tutto questo violerebbe la fatwa vincolante emessa dal leader della rivoluzione islamica, l’ayatollah Seyed Alì Jamenei, contro la produzione e proliferazione di armi nucleari.
Qualunque complotto nello stile siriano concepito da Washington contro l’Iran, di sicuro non potrà che finire con un fiasco, certamente con un disastro più letale.
Nell’analisi finale, l’Iran viene visto apparentemente come una spina nel fianco della geopolitica di Washington, tuttavia è certo che qualsiasi tentativo disperato per staccare tale spina non potrà che produrre che altro dolore.

Traduzione di Luciano Lago

Fonte: Hispantv

 

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  1. Piero61 3 anni fa

    salve
    posso ipotizzare, visto come sono finiti i componenti del commando che ha “ucciso” Osama Bin Laden, una incredibile serie di “incidenti” dove questi arabi d’europa, periranno tutti nel giro di, al massimo, un paio d’anni…?
    saluti
    Piero e famiglia
    ______________________________________
    con la Russia e con Putin

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  2. Marco B. 3 anni fa

    Salve,

    quest’articolo appare proprio come una cozzaglia di balle gonfiate ad hoc sulla base di non si sa quali deliranti ed infatti inesistenti fonti………..
    I ribelli in Siria, l’FSA si intende, non i gruppi terroristici si fomentati dai paesi arabi alleati agli USA, UK e Francia, sono la gente comune ed i gruppi ex militari governativi staccatisi dal regime dopo l’inizio violento della repressione delle manifestazioni di piazza……
    Andatevi a vedere i post in facebook dei gruppi ribelli veri, non quelli terroristici che di fatto oggi combattono a fianco di Assad………
    Ma a che gioco state giocando? Che interessi state proteggendo e di chi per raccontare queste immani frottole?

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    1. Luciano Lago 3 anni fa

      Il gioco a cui sta giocando lei è molto evidente: sostenere la propaganda dei Mega Media come CNN, BBC,Fox News,Reuters, Sky News, France 24, Al Jatzeera, Le Monde, Rai Tv, il Corriere della Sera, Repubblica, La Stampa, ecc.. Una campagna di falsificazione dei fatti sostenuta dal Dipartimento di Stato USA che voleva far credere che in Siria ci fossero “ribelli democratici” che si erano sollevati contro il “dittatore sanguinario” Assad. Peccato per voi che, dopo tre anni di guerra, la verità è finalmente emersa e tutti gli osservatori indipendenti oggi riconoscono che la Siria è stata sottoposta ad una aggressione dall’esterno con l’infiltrazione di quasi 100.000 mercenari takfiri provenienti da 84 paesi (anche europei), armati ed equipaggiati dagli USA e dalla NATO, finanziati da Arabia Saudita e Qatar, infiltrati attraverso Turchia e Giordania, con l’appoggio anche di Israele, che hanno compiuto atrocità inenarrabili contro la popolazione civile e le teste mozzate dei cristiani a Malula come altrove, le gole tagliate degli alawiti stanno lì a dimostrarlo. Ormai la partita è persa: nonostante le tonnellate di armi fornite ed i milioni di dollari finanziati dai sauditi, i mercenari takfiri sono in rotta dappertutto, Homs è stata liberata e presto anche Aleppo lo sarà. Il sangue del popolo siriano e del suo Esercito Nazionale (di coscritti) ha avuto ragione della barbarie dei mercenari takfiri e delle armi americane. Le nostre fonti sono in Siria ed in Libano, abbiamo le notizie aggiornate sul campo. Le menzogne dei filo americani e sauditi sono ormai scoperte e gli Obama e gli Hollande, i Cameron hanno perso qualsiasi credibilità. Neanche le falsità diffuse sul web dai propagandisti di complemento possono ormai alterare la situazione. Andate pure a fare la vostra mezz’ora di vergogna.

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