"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Il Brexit in Gran Bretagna: Una sconfitta per il modello della Globalizzazione neo liberista

di Luciano Lago

Se ci si pone ad analizzare a mente fredda quale sia il significato del Brexit e quali le conseguenze, dobbiamo considerare alcuni fattori che sono stati determinanti nel successo ottenuto dai cittadini britannici che volevano l’uscita del Regno Unito dalla UE: per l’opinione pubblica inglese ha avuto una forte influenza la battuta della Regina madre la quale aveva dichiarato la necessità di “avere almeno 3 ragioni per far proseguire il Regno Unito  nella UE”; inoltre se verifichiamo bene come si sono articolate le  votazioni, vediamo che queste votazioni hanno segnato una rivolta dei lavoratori contro l’establishment (compromesso con la UE e la grande finanza), si potevano sbagliare gli exit polls che hanno preceduto i risultati ma è chiaro che i sondaggi volevano modificare la volontà popolare, prevalente a favore del Brexit.

La prima conseguenza di questo evento, a livello finanziario, consiste nel breve termine in una svalutazione della sterlina che in realtà non danneggia più di tanto l’economia britannica visto che la valutazione della sterlina era di per sè troppo elevata . Più che per la sterlina questo evento va ad avere conseguenze dure per l’euro, anche se la GB non fa parte del sistema euro ma gli effetti oggi sono globali su tutti i paesi.

Al livello finanziario si vedono facilmente gli effetti nel breve periodo ma è importante esaminare verso dove andrà la GB a livello politico, visto che stiamo parlando di un paese che è una potenza nucleare, la seconda in Europa ed è anche la seconda economia più forte della UE (dopo la Germania), per quanto sia caduto molto il rapporto del PIL della GB rispetto ad altri paesi emergenti, si parla di una economia forte, di una ex potenza coloniale e soprattutto di un paese che dispone della piazza finanziaria più importante d’Europa e la seconda o terza al mondo.
Non si spiegherebbe perchè la Londra finanziaria sia stata contraria al Brexit, considerando i vantaggi che a distanza le potrebbero derivare da uno sganciamento dall’economia della UE.

Il dato essenziale è dato dal fatto che il nazionalismo britannico è tornato a risorgere e non sopporta il peso della burocrazia europea dominata da Bruxeles.
Questo che si è verificato in Gran Bretagna deve essere considerato come un voto contro il globalismo ed il modello neo liberalita globale, nonostante che sia stata la GB a lanciare il modello originario del tacherismo, seguito poi da Reagan negli USA , le divisioni profonde determinatesi in Gran Bretagna su questo voto e le fratture nella politica interna ci fanno vedere come la Gran Bretagna si vada balcanizzando con forti differenze tra Londra e le regioni interne, la Scozia, l’Irlanda del Nord, ecc..
Le votazioni per il referendum sono state dominate da avvenimenti passionali come l’omicidio Cook e questo ha avuto una grande influenza nell’orientare una campagna di paura che è stata diffusa a piene mani dai media.

I due partiti britannici rispetto ai quali ha vinto N. Farage e si sono divisi al loro interno: il Partito Conservatore e lo stesso Cameron che aveva indetto il referendum, con Boris Johnson che prende potere in sostituzione di Cameron, come accade lo stesso anche nel Labour Party dove si spaccano le due fazioni pro uscita e anti Brexit con il rinascimento del nazionalismo britannico contro la globalizzazione e la dipendenza da Bruxelles e dalla Germania.

Gli effetti dellla uscita del Regno Unito dalla UE, a livello geo strategico, possono esere molto interessanti.
Il grande vincitore di questo contesto globale si chiama Vladimir Putin con lo sgretolamento progressivo della UE (totalmente subordinata agli USA) che non tarderà a verificarsi:  la Francia potrebbe seguire a ruota, l‘Austria, l’Olanda e l’Ungheria potrebbero essere i prossimi paesi ad esprimersi contro la dipendenza da Bruxelles, consideriamo poi che la Grecia è stato un precedente soffocato nella repressione e nella paura.
Questa del Brexit è una sconfitta per Barack Obama che si era pronunciato nettamente a favore della UE (guarda caso) e si beneficia Donald Trump nella sua campagna per le presidenziali.

In prospettiva la Cina potrebbe avvicinarsi molto alla GB a livello finanziario e questo pregiudicherebbe la Germania , i filo atlantisti di Berlino e molta parte di popolazione tedesca che contesta le politiche di provocazione anti russa svolte dalla NATO in centro-est Europa. Molta parte della popolazione tedesca e dei paesi dell’Est Europa non vuole avere problemi con la Russia.

Se risulta valida la previsione fatta da vari analisti che prevedono un processo inarrestabile di disgregazione e di balcanizzazione della UE , si produrranno fra gli altri effetti una inevitabile divisione geofinanziaria ed una forte competizione tra dollaro, sterlina, juan cinese, considerando anche la nuova Banca Mondiale costituita in Cina a cui di recente la stessa GB ha aderito, suscitando il nervosismo di Washington che teme il sorgere di un polo alternativo al loro dominio geofinanziario mondiale.

Non esclusa una frattura anche nell’ambito della NATO che gli USA cercheranno in tutti i modi di evitare con pretesti e campagne di terrore su una improbabile “minaccia russa”. Facile prevedere una ripresa della immigrazione di massa verso l’Europa che viene utilizzata, dalle centrali USA, come arma geopolitica per la disarticolazione sociale di alcuni paesi europei.

Ribadiamo  che Barak Obama è il grande perdente del nuovo quadro geopolitico e geofinanziario che si prospetta, visto che Trump si beneficia di quanto accaduto in GB, considerando che negli USA esiste da un lato il casinò finanziario e delle grandi lobby (Wall Street e apparato industriale- militare) che maneggia la Clinton e dall’altra parte Trump con il casinò di LasVegas e la mafia dei casinò che si scontra con gli interessi della finanza di WS .
Nello stesso Partito Democratico USA non si giovano di questo evento ma piuttosto assistiamo ad una rivolta della base contro i democratici dell’establishment che vuole significare, da parte di personaggi come Bernie Sanders, che esiste un settore forte dei democratici che possono “rompersi in bocca” con la Clinton e con molti dei repubblicani .

Tutto questo ci dimostra  in conclusione che il modello della globalizzazione neoliberista sta arrivando alla sua fine e può significare il trionfo delle istanze nazionaliste e di una nuova Waterloo per la finanza globale.

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  1. Anonimo 1 anno fa

    Essendo la City di Londra la vera stanza dei bottoni dell’economia mondiale… non sarà che i vampiri del mondo (che già non erano nell’ottimo euro) hanno definitivamente preso le distanze dal prossimo sfascio europeo? Del resto, la perfida Albione non era quella messa peggio, tant’è che molti imprenditori italiani da tempo si sono trasferiti la’. La svalutazione della sterlina li svantaggerà? Diventerà ( e in parte già lo era il confortevole rifugio dei ricconi che emigreranno in massa. W la brexit!

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  2. Paolo Gregori 1 anno fa

    La City di Londra è la stanza dei bottoni dell’economia mondiale ( quelli che gestiscono la BCE). La GB non era quella messa peggio nella folle UE e non era nell’ottimo euro! La sterlina svaluterà con buona pace delle povere economie europee e diverra’ ancor più il buen retiro dei sempre meno straricchi. La brexit è riuscita la grexit no. W la brexit e noi ? Noi applaudiamo un popolo manipolato esattamente come tutti gli altri.

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