"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

I potentati finanziari designano Gentiloni per proseguire l’opera di spoliazione ed invasione dell’Italia

di  Luciano Lago

Nonostante il chiaro ed inequivocabile pronunciamento della grande maggioranza dei cittadini italiani a favore del NO, nel referendum sulla riforma costituzionale voluta dal Governo Renzi/Boschi/Gentiloni, il Presidente Mattarella ha dato incarico ad una controfigura di Renzi, del fronte del SI, per formare un nuovo governo che prosegua le stesse politiche di spoliazione ed invasione dell’Italia.

Un governo senza scadenza, dichiarano, indifferenti a qualsiasi problema di consenso e rappresentanza sostanziale da parte dei cittadini.
Un gioco molto pericoloso quello della classe politica al Governo che ancora una volta, nonostante sia priva di qualsiasi legittimità democratica, si ostina ad operare alle spalle degli interessi e delle necessità dei cittadini chiudendosi a riccio rispetto alle legittime richieste di andare al voto, agitando i soliti pretesti della emergenza finanziaria, dei mercati e degli impegni internazionali.

Facile prevedere che il regime cercherà di creare nuove “emergenze” per giustificare una prosecuzione a tutti i costi dell’attività del governo ed evitare una consultazione popolare da cui il PD, il partito che rappresenta gli interessi del Grande Capitale,  uscirebbe sicuramento sconfitto.
Mentre Renzi ha da poco portato via i suoi scatoloni dagli uffici che occupava come primo ministro, a stretto giro arriva il nuovo sostituto, grazie alla veloce designazione fatta del Presidente Mattarella.
In realtà, come si può capire, il nome di Gentiloni è stato suggerito dai potentati finanziari, da Bruxelles e da Washington come persona di provata fedeltà alle centrali di potere sovranazionale che dirigono il sistema Italia.

Non per nulla il “conte” Gentiloni (il personaggio ha delle ascendenze nobiliari) aveva manifestato la sua subalternità a queste centrali dimostrandosi un fervente sostenitore della NATO, di Washington, un grande entusiasta della subalternità alla oligarchia europea di Bruxelles tanto da dichiarare la “necessità di consegnare ogni sovranità dello Stato Italiano a beneficio dell’Unione Europea”.

Quando nel 2011 avvenne il primo colpo di mano, un vero e proprio golpe, con la destituzione dell’ultimo premier eletto, Silvio Berlusconi, ad opera della Troika, grazie alla complicità di Napolitano, quello che oggi è il nuovo premier nominato , il conte Gentiloni, conversando con Carlo Cattaneo, plaudeva al colpo di mano e scriveva su Twitter: “Esatto, dobbiamo cedere sovranità a un’Europa unita e democratica”. (vedi Libero.it)

Per quanto riguarda le sue posizioni manifestate come Ministro degli esteri, Gentiloni è noto per essere un fedele esecutore delle politiche dettate da Washington, tanto da ripetere a pappagallo tutti i dispacci inviati dal Dipartimento di Stato USA, senza mai discostarsi di un millimetro dalla linea di Washington: questo accadeva ad esempio sulla questione delle sanzioni alla Russia e sulle politiche di provocazione della NATO con le concentrazioni di truppe ed esercitazioni alle frontiere russe. Fu lo stesso Gentiloni a dichiararsi a favore dell’invio di militari italiani in Lettonia a seguito dei reparti NATO.

Allo stesso modo è nota la sua posizione anti Assad sulla Siria che gli aveva fatto manifestare “grande preoccupazione” quando nel Settembre del 2015 la Russia schierò le sue forze in Siria in aiuto ed a sostegno del governo di Damasco. ““Complicato se la Russia pensa di risolvere a mano armata la situazione”, disse Gentiloni in quell’occasione.

“Spero che le notizie sulla presenza russa siano meno gravi di quanto appaiono”: se Mosca “avesse l’illusione di risolvere mano armata la situazione sarebbe una complicazione del quadro, uno sviluppo negativo”. Così dichiarava il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni a Sky Tg24 sulla presenza russa in Siria nel 2015.
Le previsioni di Gentiloni si è visto quanto erano adeguate, considerando che la Russia, con il suo decisivo appoggio, è riuscita a risolvere il conflitto annientando la presenza dei terroristi ad Aleppo ed in tutte le città siriane. D’altra parte Gentiloni ha dimostrato di essere apertamente schierato dalla parte dei gruppi terroristi di ispirazione salafita/saudita.

A questo proposito, noi di controinformazione, scrivevamo nel 2015: “……Ancora più grave è il fatto che l’Italia, oltre a fare affari con i paesi che sostengono il terrorismo, in ossequio alle direttive del Dipartimento di Stato USA, partecipa alle sanzioni contro la Siria, negando anche la fornitura di medicinali e generi di necessità alla popolazione siriana stremata da quasi 5 anni di conflitto. Lo stesso governo italiano partecipa all’embargo contro lo Yemen, per consentire alle forze degli “amici” sauditi di massacrare meglio la popolazione locale”.

“Questa è la politica estera dell’Italia dei Renzi e Gentiloni, quelli che si riempiono poi la bocca del rispetto dei “diritti umani” (nei paesi non conformi agli interessi USA) e fanno affari ed alleanze con i peggiori ceffi del Medio Oriente, con le mani in pasta nel terrorismo e delle persecuzioni contro la propria popolazione”. Vedi: Il Governo italiano di Renzi/Gentiloni a fianco dei paesi che sostengono il terrorismo

Adesso Paolo Gentiloni ex ministro degli esteri, i quarto premier non eletto dal popolo, nominato da Mattarella è un personaggio che risulta ancora più servile di Renzi, ancora più spregiudicato nel richiedere l’annullamento di ogni sovranità dello Stato Italiano a beneficio dell’Oligarchia di Bruxelles rispetto al suo predecessore.

Risulta fra l’altro che Gentiloni è un fervente sostenitore di Israele, l’anno scorso aveva partecipato al meeting della Trilateral Commission, quell’organismo dell’elite che lavora per un “Governo Mondiale”
Lo stesso ex ministro ha partecipato ad un Workshop dove erano presenti i noti criminali come Kissinger e Soros e supermassoni come Draghi, Monti, Amato e Letta. Inoltre il “conte” è solito partecipare ed essere invitato ai convegni dell’Aspen Insitute e della lobby mondialista dei Rockefeller, lui stesso risulta avere stretti collegamenti di parentela con noti massoni.

Nel corso delle elezioni presidenziali statunitensi Gentiloni non ha esitato a coprirsi di ridicolo implorando un incontro a tu per tu con la candidata democratica Hillary Clinton, dichiarandosi un suo fervente sostenitore, si è recato personalmente a New York per per tifare per la Clinton e farsi fotografare con lei.

Naturalmente adesso il “conte” si trova a disagio dovendosi confrontare con Donald Trump, come nuovo padrone, il personaggio che aveva aspramente criticato. Non ci sono dubbi che sarà pronto ad “adeguarsi” come sempre ha fatto nella sua carriera.

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  1. paolo 8 mesi fa

    Ma cosa bisogna ancora far subire a questo popolo di ignavi? Togliere loro la pensione e lo stipendio? Imporgli di far trombare le loro mogli e figlie alla marmaglia nera? sputargli in faccia? pisciagli in testa? Aspettiamo la prossima proposta di legge, chissà?

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  2. Eugenio Orso 8 mesi fa

    Il conte Gentiloni Silveri di Macerata e altre località, viene dall’estrema sinistra, poi galoppino del radical chic Rutelli/margheritino, poi ministro renziano/piddino …
    Il suo governo resterà in piedi fin che avrà la maggioranza parlamentare, cioè fino a scadenza naturale, o quasi, della legislatura?

    Chiaro che la valanga dei No ha avuto effetti di poco conto, se il governo Renzi è ancora in piedi senza Renzi (che non si defila, ma punta sul controllo del piddì attraverso congressi e nuove primarie).
    Il punto importante è cosa accadrà dopo il Renzi-bis guidato da Gentiloni.

    Due ipotesi per il futuro:

    1) Governo dei commissari della troika e morte anche soltanto della possibilità di concepire l’idea di sovranità nazionale. Sostenuto in parlamento del piddì, con o senza Renzi alla guida, oppure da un nuovo “partito della nazione” nato dalle ceneri del piddì. Questo governo potrebbe insediarsi prima della scadenza della legislatura, in condizioni finanziarie, economiche e sociali drammatiche, suscitate dall’esterno (spread, interessi sul debito, rating, crolli bancari, imposizione di patrimoniale e aumento dell’Iva, eccetera). E’ da diverso tempo che sostengo questa tesi e oggi, dati gli accadimenti, pare che la mia ipotesi sia da giudicare sempre meno “peregrina” … Per la verità, avevo ipotizzato tempo addietro ancora un piccolo Quisling (il quarto) dopo Renzi, prima del governo-troika commissariale … ed ecco che ti spunta il duca-conte Gentiloni (per dirla alla Fantozzi-Villaggio).

    2) Ritorno di Renzi, dopo la vittoria alle primarie piddine e alle elezioni politiche, con legge elettorale appositamente studiata …

    E’ naturale che si cercherà di andare a elezioni il più tardi possibile, ma non tanto e soltanto perché i parlamentari “devono maturare il vitalizio”, quanto perché chi decide è chi detiene veramente il potere (non in, ma) su questo paese, cioè le aristocrazie finanziarie occidentali.

    Cari saluti

    Eugenio Orso

    P.S.: come sempre, rilevo che Luciano Lago ha ragione da vendere e si distingue per chiarezza.

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  3. Alex G. 8 mesi fa

    Concordo su tutto l’articolo, come sempre d’altronde , ma disserto su un solo punto: la vittoria del NO, nonostante sia stata palesemente contro Renzi, non era una votazione sul premier da scegliere, ma contro la riforma della costituzione.
    Fermo restando che il popolo italiano non ne poteva (e può ancora adesso!) più del premier e delle sue politiche disastrose di sudditanza ai potentati finanziari ed i loro lacchè, non si poteva pretendere che visto che la gente ha votato NO alla riforma della costituzione automaticamente andasse un rappresentante dell’opposizione al governo (e poi…chi realmente sarebbe all’opposizione?)
    Il referendum riguardava la modifica della costituzione, è stato trasformato in voto pro o contro Renzi, ma in maniera fuorviante, non vincolante e non veritiera: le dimissioni del premier sono state “obbligate” visti i numeri, ma è pur sempre vero che il NO era sulla costituzione, non sul premier.
    Dal mio punto di vista le dimissioni di Renzi sono una bellissima cosa, il governo dovrebbe essere eletto dal popolo e non sempre da oligarchie che trovano modi sempre nuovi per imporre le loro marionette, ma ciò non toglie che il risultato del referendum riguarda le modifiche costituzionali, non chi andrà al governo.
    Grazie per quello che scrivete, per far arrivare un’altra verità alle persone.
    Continuate così!
    Con affetto e stima sinceri,
    Alex

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  4. Walter 8 mesi fa

    Sono d’accordo con Lago, è un gioco molto pericoloso. Il disagio, la rabbia, l’indignazione sono cresciuti e stanno crescendo rapidamente in questo paese e, vista la fretta che hanno gli eterodiretti di far passare le loro leggi e i loro provvedimenti, c’é il rischio che la tattica della “rana bollita” salti, perchè questa tattica richiede pazienza, non si può alzare la temperatura improvvisamente altrimenti si rischia che la rana salti fuori dalla pentola. Quando finiranno le “caramelle” da gettare al welfare a colpi di deficit (e finiranno presto), il governo e i politici di questo paese si troveranno improvvisamente davanti una massa inferocita e scomposta ma unita in un punto cruciale: farla pagare cara ai responsabili dei loro fallimenti, della loro povertà, della loro perdita di dignità, del loro disagio cresciuto e maturato in questi anni. Non sarà un bello spettacolo.

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    1. dolphin 3 mesi fa

      Per questo stanno confezionando Eurogendfor, per calmare gli animi con le buone e sopratutto con le cattive, solo una guerra ben condotta ci può salvare.

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  5. Walter 8 mesi fa

    Riguardo il mio precedente commento, vi invito a leggere il seguente articolo di Mauro Bottarelli, che riporta in modo veritiero e dettagliato i numeri del disagio italiano:
    http://www.ilsussidiario.net/News/Economia-e-Finanza/2016/12/14/SPY-FINANZA-I-numeri-da-brivido-pronti-per-Gentiloni/737603/
    Da brivido.

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    1. Giorgio 8 mesi fa

      Mi sembra impossibile Walter che sempre le soluzioni degli altri siano miracolistiche, possibile che lei non abbia letto il mio commento dove ho inserito una estratto della relazione del CENSIS del 2 dicembre u.s. che trattava lo stesso tema?
      Anzi se lei si fosse preso la briga di andar a leggere l’intero trattato dell’organismo citato avrebbe avuto modo di comporsi un ritratto socio-economico della realtà italiana ben più articolato, dettagliato e costruito di quello che lei ci ha gentilmente e premurosamente indicato.
      A rileggerla.

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  6. giannetto 8 mesi fa

    Tutto vero, ma finché le “opposizioni” promettono comizi qua e là per il prossimo week end, nei quali si raccoglieranno “firme di protesta” (ah! ah!..a-n-vedi!!!) contro la quarta nomina all’oscar per il miglior attore-premier della cinematografia politica italiota, c’è solo da scompisciarsi dal ridere.
    Siamo per fortuna vicini all’entropia definitiva di questa “nana nera” chiamata Italia, nera come la merda.
    Niente e nessuno mi dà qualche speranza, vedo tutto nero, dello stesso colore della merda della “nana nera”, dunque “cupio dissolvi”, insieme a tutti i filistei italiardi, così la finiamo una volta per tutte di “rugà in la cacca”.
    Chiedo scusa per il mio sfogo. Comprendo che possiate anatemizzarlo.
    Coraggio… fra poco c’è il Natale, con le sue luminarie e i suoi regalini… Auguri sinceri di buone feste a tutti, augurando che portino una temporanea ma totale amnesia dello schifo che stiamo vivendo.

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    1. Eugenio Orso 8 mesi fa

      Per Giannetto

      Ma come? Stavi andando così bene e poi ti sei “incartato” con gli auguri di Natale …
      Mai abbastanza contumelie nei confronti degli italioti rimbecilliti e dei loro “rappresentanti” democratici!

      Cari saluti

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      1. giannetto 8 mesi fa

        Da edonista, pur fallito, non mi auguro il male di nessuno. Il rimbecillimento italiota mi deprime, più che farmi incazzare. L’incazzarmi non cambia le cose che non dipendono da me. Esterno le mie incazzature nella speranza che stimolino curiosità cerebrali. Non per altro. La tristezza invece è un fatto mio, cui gli altri possono essere estranei. Se infatti, in barba a tutto, gli altri troveranno un momento di relax, anche con il “Santo Natale”, son contento per loro. Sinceramente.

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        1. Giorgio 8 mesi fa

          Esiste ancora qualcosa di “Santo” giannetto? Dopo aver letto tutte le esternazioni di Sbrodoglio ne dubito!!

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  7. paolo 8 mesi fa

    qui si può commentare con gogle+, facebook, twitter, pinterest. Questa è la contro informazione di questo sito! Chi non è assoggettato a questi server mondialisti, neoliberisti, viene penalizzato. Andate a cacare, coglioni.

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  8. Giorgio 8 mesi fa

    Ho una brama che mi brucia!! A cosa servirebbero nuove elezioni o comunque in Italia?
    Dalla fine della IIWM è cambiato qualcosa con le elezioni? E se sì quando?
    Sergio Mattarella era componente della Corte Costituzionale che ha dichiarato illegittima se stessa e tutte le altre istituzioni dello stato, noncurante della sua stessa decisione ha accettato la carica del presidente della repubblica attribuitagli proprio da quel parlamento che lui stesso ha concorso a dichiarare illegittimo.
    Non bastando, come presidente della repubblica ha firmato la riforma posta in referendum per essere accettata e quindi promulgata. Il PDR è il custode garante della costituzione. Sempre il buon Sergio ha tenuto in alto conto la volontà espressa dal popolo ridando l’incarico di governare a quella stessa maggioranza sonoramente battuta dall’espressione popolare.
    Può esserci un’operatività più demenziale di quella che ho descritto?
    Sono certo che i posteri si faranno di quelle risate da scompisciarsi.

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  9. Idea3online 8 mesi fa

    E’ vero quello indicato. Però Gentiloni ha una capacità superiore a quella di Renzi. Gentiloni ha pensiero proprio, è tangibile quando parla che è preparato. Sicuramente dovrà ubbidire e seguire il copione, ma conosce bene la politica estera, e conosce bene la politica rischiosa del Mediterraneo. Chi accresce il sapere accresce il dolore, e Gentiloni al contrario di Renzi dovrà gestire il suo individualismo costruito con la conoscenza. La Russia sicuramente troverà in Gentiloni un utile confronto.

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