"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

I palestinesi nell’inferno di Gaza resistono anche in condizioni inumane

Bambino palestinese ferito, inneggia alla vittoria

di Luciano Lago

Qualcuno dovrebbe far capire al governo israeliano che il loro piano per annientare la resistenza del popolo palestinese, ricorrendo ai bombardamenti dal cielo, dal mare e dalla terra, nonostante il loro possente apparato militare, non riuscirà a spegnere la volontà della popolazione palestinese di resistere ad ogni costo e di non cedere alla tracotanza della potenza occupante.

Lo si può intuire, più che da tante analisi, anche dalla foto che abbiamo postato in questo articolo: il ragazzino palestinese che, benchè ferito, fa i segno della vittoria.
Israele ha già perso, lo testimoniano le sue forti perdite militari dell’esercito più possente del Medio Oriente, attacato dai militanti palestinesi di Hamas che escono come fantasmi dai tunnels scavati nella terra e, con azioni di sorpresa, riescono ad infiltrarsi dietro le linee nemiche e colpire uccidendo i soldati qualche volta sequestrandoli.

Non è facile fronteggiare, anche con le armi più moderne, chi dalla sua parte dispone soltanto dell’arma della disperazione ed è votato a morire comunque. Nella Storia ci sono stati grandi eserciti che sono stati sconfitti ed Israele corre il serio rischio di fare la fine degli Stati Uniti nel Vietnam o, se si vuole, della Francia in Algeria. Gaza potrebbbe essere il Vietnam per Israele.

Soprattutto la popolazione che si trova a vivere in condizioni infernali, martoriata dai bombardamenti, con già oltre 1.600 vittime, all’85% civili, bambini, donne ed anziani, senza elettricità, senza l’acqua, con gli ospedali bombardati, i centri di raccolta distrutti, l’unica centrale elettrica distrutta, resiste all’operazione di annientamento, quello che realmente Israele sta infliggendo a Gaza.

D’altra parte sta montando l’indignazione del mondo civile per i crimini di guerra commessi dall’Esercito israeliano a Gaza: da una nazione all’altra si richiamano gli ambasciatori in Israele per consultazioni e si condanna l’azione di Tel Aviv. I paesi che hanno richiamato i propri ambasciatori sono stati il Brasile, seguito dal Cile, dal Perù, dall’Ecuador, dal Salvador ed altri che già lo avevano fatto come il Venezuela, l’Argentina che ha negato la doppia cittadinanza agli israeliti di quel paese. Non ci sono giustificazioni per tali crimini, nonostante la protezione americana ed il fariseismo dei paesi europei, astenuti sulla mozione all’ONU per l’istituzione di una commissione sui crimini di guerra di Israele, monta dappertutto l’indignazione contro Israele e si susseguono le manifestazioni di protesta da Parigi a Londra a Buenos Aires (anche se la grande stampa non ne da notizia).

Se Israele aveva un obiettivo politico con questa offensiva, non solo lo ha mancato ma sarà costretta a subire una serie di conseguenze negative fra cui il boicottaggio allargato dei suoi prodotti in molti paesi e la condanna di buona parte dell’opinione pubblica internazionale.
Le menzogne poco credibili della sua propaganda, i pretesti per giustificare le azioni omicide del suo esercito, ormai non riescono più a convincere nessuno.  Qualcuno avvisi Netanyahu ed il suo governo assassini.

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  1. Gambit 2 anni fa

    Israele , il suo governo nazista , avrà per secoli e secoli palestinesi che andranno a Tel Aviv a giustiziare i maledetti nazisti israeliani. L’odio che gli israeliani stanno generando a Gaza contro di loro , non da Gaza , ma dal mondo intero , li farà distruggere ed e limare uno ad uno.

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