"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

I nuovi dominatori del mondo

duenos del mundo

di John Pilger e Alan Lowery

“The New Rulers of the World” , in questo filmato inchiesta si analizza la nuova economia globale e si rivela che le divisioni fra ricchi e poveri non sono mai state maggiori come oggi – due terzi dei bambini del mondo vivono nella povertà ed il divario si allarga come mai prima.

Il fimato mette al centro dell’attenzione i nuovi “dominatori  del mondo”le grandi multinazionali ed i governi e le istituzioni che le appoggiano come il FMI, la Banca Mondiale, l’Organizzazione Mondiale del Commercio (WTO), sotto le cui regole milioni di persone in tutto il mondo perdono i propri posti di lavoro e di sostentamento.

http://www.rebelion.org/noticia.php?id=181797Golfista Tiger W

L’ Occidente, spiega Pilger, ha esteso il suo dominio sui paesi poveri mediante l’uso della forza di queste possenti istituzioni  finanziarie per controllarne le loro economie.

Un piccolo gruppo di individui potenti è adesso più ricco che non la maggiorparte della popolazione dell’Africa.

Un numero di circa 200  grandi multinazionali  esercitano il loro dominio su un quarto delle attività economiche mondiali. La  sola General Motors ogggi ha un valore superiore a quello del Pil della Danimarca, la Ford è più grande del valore del Pil del Sud Africa. Il golfista Tiger Woods viene pagato, per promozionare la Nike, di più che non l’insieme di tutta la forza lavoro che di fatto produce gli articoli della multinazionale in Indonesia.

Per analizzare quali sono i veri effetti della globalizzazione, Pilger ha viaggiato in Indonesia- un paese descritto dalla Banca Mondiale come “un alunno modello”  fino a quando la sua economia globalizzata non è del tutto crollata nel 1998- dove i marchi di alto prestigio , quali Nike, Adidas, GAP o Rebook fanno produzione di massa attraverso una mano dopera  sottopagata in fabbriche dello sfruttamento per poi rivendere i loro articoli per un valore di circa 250 volte il salario  ricevuto dai lavoratori.

Si è flimato segretamente in una dell maggiori fabbriche di sfruttamento della capitale, Giakarta, ricavando le immagini di centinaia di persone , in maggioranza donne e bambini, che vivono accampati nello stabilimento con le fogne a cielo aperto e l’acqua insalubre. Pilger indica che ai lavoratori viene pagato un salario di 72 rupie al giorno – l’equivalente di un dollaro USA- che è il salario minimo legale in Indonesia, riconosciuto anche dallo stesso  governo del paese, come che corrisponde a poco più della metà di un salario dignitoso per questo paese. Molti bambini si trovano in qul  luogo denutriti e propensi alla malattie. Durante le riprese lo stesso Pilger si è ammalato della febbre del dengue.

Inoltre si racconta la Storia mai raccontata di come la globalizzazione in Asia sia iniziata in Indonesia e di come i politici e gli uomini d’affari occidentali sponsorizzarono il dittatore Suharto il quale prese il potere brutalmente nella decade degli anni ’60 .” Le grandi fabbriche  di sfruttamento e le banche, gli alberghi di lusso in Indonesia furono costruiti sull’assassinio di massa di circa un milione di persone , un episodio che in Occidente si è preferito dimenticare”, rivela. Un anno dopo fu riprogettata totalmente negli USA  l’economia dell’ Indonesia di maniera efficace dando all’Occidente accesso alle ricchezze minerarie, al mercato di mano dopera a buon prezzo, quello che il presidente Nixon chiamò “il più grande premio in l’Asia”.

The “New Rulels of the World”  rappresenta l’incontro delle due temetiche costanti di Pilger – l’imperialismo e l’ingiustizia della povertà-. Osserva il  parallelo tra la globalizzazione di oggi e quello che fu  l’imperialismo del vecchio mondo .

“Non c’è differenza tra l’intervento tanto brutale del capitale internazionale nei mercati stranieri in questi giorni  rispetto a quello che ci fu nei vecchi tempi quando questo era appoggiato dai cannoni”, dice Pilger.  “Una gran parte della mia visione globale passata attraverso anni impiegati ad osservare come funziona l’imperialismo nella forma in cui il mondo si divide fra ricchi, quelli che si fanno sempre più ricchi e poveri, quelli che si fanno sempre più poveri e con i ricchi che si trasformano in ancora più ricchi sulle spalle dei poveri.  Questa divisione non ha avuto cambiamenti nel corso degli ultimi 500 anni  però ci sono sistemi nuovi e ingannevoli per sottolinearlo assicurando che la maggiorparte delle risorse del mondo si concentrino in tanto poche mani come sia possibile. Quello che oggi fa la differenza è il fatto che esiste un movimento mondiale che comprende questo inganno e sta acquisendo forza soprattutto fra i giovani, molti dei quali sono molto meglio educati circa la natura camaleontica del capitalismo che non del decennio degli anni ’60”.

Inoltre se è vero che  la propaganda dell’establishment istituzionale a volte è una guida , a volte gli stessi dominatori  cadono in un panico istituzionale e questo significa che il nuovo movimento sta avendo successo.

Traduzione di Luciano Lago

Fonte: Rebellion.org

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  1. ornellaB 3 anni fa

    e la apple??

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    1. Redazione 3 anni fa

      La Apple non figurava ancora tra le multinazionali di maggior peso perche’ l’inchiesta risale ad alcuni anni addietro e probabilmente non si avvertiva ancora l’importanza della Apple. Tuttavia è significativo che il panorama della globalizzazione da allora si sia ancora più consolidato ed annovera anche le multinazionali dell’informatica che forse prima erano un po’ meno presenti.

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