"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

I golpisti dell’”euromaidan” nominano gli oligarchi nelle regioni dell’Ucraina dell’Est

Catherine Ashton, the EU's high representative for Foreign Affairs talks to Ukraine's newly appointe

Una settimana dopo la sua designazione, colui che si è autoproclamato presidente dell’Ucraina, Alexander Turchinov, ha preso una decisione chiave: ha destituito 18 governatori regionali. Nelle regioni orientali del paese ha nominato alcuni oligarchi della sua cerchia perché prendano possesso dei posti vacanti.
Hanno consegnato il popolo ucraino ad importanti esponenti della finanza e degli affari in modo che utilizzino il potere per recuperare rapidamente tutto il denaro investito nelle denominate “rivoluzioni”. “Questa è la lotta degli oligarchi per il loro futuro, non certo per il futuro del paese”.


In questo modo ha commentato il leader del partito comunista dell’Ucraina, Piotr Simonenko, la decisione delle nuove autorità ucraine. Inoltre ha puntualizzato che “gli oligarchi da sempre vicini al potere sono gli stessi, qualunque sia il governo e che l’”euromaidan” non ha cambiato nulla in questo senso”.
Il banchiere e magnate petroliero Igor Kolomoiski è stato designato come governatore della regione di Dnipropetrovs. Secondo la rivista Forbes, risulta la terza persona più ricca dell’Ucraina con una fortuna personale valutata in 2.400 milioni di dollari, residente in Svizzera. Kolomoisku ha sempre saputo tessere le sue realzioni e tramare intrighi con qualsiasi tipo di autorità, commenta la rivista Ruski Reporter. Tutti gli oligarchi importanti hanno adesso opportunità molto buone per inserirsi dentro il sistema. Non hanno mai scommesso per alcuna forza politica ed hanno stretto collegamenti scrupolosamente con l’Occidente, aggiunge.
Secondo Truta, comproprietario e presidente del consiglio di amministrazione di una dei maggiori gruppi metallurgici dell’Ucraina, ISD, è stato nominato governatore della regine di Donetsk, dove era ubicata la sede della sua impresa. La sua fortuna personale si era ridotta dopo la crisi del 2008 da 2.650 milioni di dollari a 597 milioni nel 2014 e si trova nel 16° posto tra gli ucraini più ricchi, secondo Forbes. “Il governo che ha designato taruta è illegittimo””, sostiene Pavev Gubarev, uno dei politici locali di Donbass, la zona che include le regioni di Donetsk e Lugansk. Questo è contro la volontà del popolo di Donetsk ma volgliono imporre un oligarca al potere direttamente. Per sotterrare le nostre speranze di una vita migliore siamo obbligati a cooperare con gli usurpatori de Maidan. Si sottoporrà Donbass agli oligarchi creati dal Maidan di Kiev?”Insiste a chiedersi il politico sulla sua pagina di Facebook.

Gli altri designati non sono multimilionari tanto illustri benché fra di loro ci siano noti imprenditori. Come governatore di Kiev, il nuovo governo ha scelto Vladimir Shandra, ex ministro dell’industria di Ucraina ed ex ministro dell’emergenza. A suo tempo era stato direttore e presidente del CDA di varie imprese locali. Parente lontano dell’ex presidente ucraino tra il 2005 ed il 2010, Viktor Yuschenko, sposato con la cugina di un suo genero.
Il nuovo governatore della seconda regione più grande dell’Ucraina e centro della parte orientale, quella di Jarkov, Igor Baluta, dirige una grande impresa familiare. Lo stesso anche l’altro governatore della regione di Poltava, Viktor Bogaichuk , ex direttore generale di una impresa che produceva attrezzature per trasporto elettrico. Segue poi come governatore della regione occidentale, tal Andrei Trotsenko, impresario del gas e del petrolio che possiede grandi imprese di costruzione. In pratica tutti esponenti della grande impresa e del mondo degli affari.

Intanto gli oppositori (filo russi) dell’eurogoverno di Maidan dell’Ucraina si sono impadroniti delle sedi amministrative nelle città di Donetsk ed a Odessa

Donetesk è un importante città industriale nella parte orientale del paese ed Odessa è il secondo porto più importante sul Mar Nero.
Gli oppositori, secondo quanto riferito da Reporter, si sono impadroniti degli edifici amministrativi ed hanno innalzato la bandiera russa, chiedendo ai deputati regionali di assumere il controllo politico delle città visto lo stato di anarchia in cui si trova il paese per effetto del golpe di Maidan. E’ stato richiesta la celebrazione di un referendum per sancire l’autonomia della regione.

Nella foto Alexander Turchinov con la Caterine Ashton della UE

Fonte RT Actualidad

Tradotto da luciano Lago

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