"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

I curdi perdono mentre i neo-ottomani occupano Jarabulus in Siria

Di Moon of Alabama

Questa mattina la Turchia invadeva la Siria. Un contingente di 1500 “ribelli siriani”, alias islamisti da tutto il mondo, sponsorizzati dai turchi, venivano accompagnate da forze speciali e una ventina di carri armati turchi ad occupare la città di Jarablus, al confine turco-siriano, dopo una notte di bombardamenti dell’artiglieria.

Poco dopo mezzogiorno la bandiera della “rivoluzione siriana” e quella turca (!) sventolavano sulla città. Non c’era stata alcuna resistenza. Lo Stato islamico, informato dell’attacco, aveva evacuato tutti i terroristi e le loro famiglie. (Le famiglie sono andate a Raqqa, ma i terroristi dove?) alcun colpo era stato sparato. Come un commentatore osservava: Non ci hanno lasciato neanche le zecche sui cuscini.

La tolleranza turca dello SIIL, che comprende aiuti non proprio segreti, probabilmente continuerà. Lo scopo dichiarato della mossa turca è chiudere il confine con la Turchia allo SIIL. Tale affermazione è ovviamente una sciocchezza. Il confine può essere chiuso sul lato turco. Spostare il valico pochi chilometri a sud non cambia nulla. Il secondo più plausibile scopo dichiarato è impedire alle forze curde delle YPG, sotto l’etichetta statunitense SDF, di avanzare nella Siria occidentale. Tale mossa creerebbe uno staterello curdo al confine con la Turchia mettendola in pericolo, mentre combatte una rivolta curda interna.

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I curdi avevano annunciato l’avanzata dopo aver occupato Manbij, tolta allo Stato islamico con l’aiuto dei pesanti bombardamenti degli Stati Uniti. Nell’ambito dei futuri piani, il nuovo consiglio militare delle SDF di Jarablus veniva proclamato il giorno prima. Ma il capo di tale entità veniva assassinato appena tre ore dopo la conferenza stampa di presentazione. I curdi accusavano i turchi dell’assassinio. Oggi il governo turco annunciava che non vuole solo Jarablus ma anche Manbij e respingere i curdi ad est dell’Eufrate. Gli Stati Uniti avevano finora sostenuto l’avanzata curda verso l’ovest della Siria con forze speciali e supporto aereo. Ma reagivano alla mossa turca contro l’alleanza coi curdi come sempre negli ultimi 30 anni, tradendo immediatamente i curdi per interessi superiori.

La Turchia è un alleato della NATO che passerebbe a un’alleanza con Russia e Iran. Gli Stati Uniti non possono tollerarlo e i curdi ancora una volta subiranno le conseguenze delle loro ingenuità ed ambizioni.
Il vicepresidente degli Stati Uniti Biden arrivava ad Ankara oggi, per un pellegrinaggio di penitenza. Il governo turco accusa gli Stati Uniti di essere coinvolto nel tentato colpo di Stato contro di esso. Ci sarebbe del vero.

Con un affronto pubblico Biden è stato ricevuto all’aeroporto della capitale turca dal vicesindaco della città. Per ora il presidente turco Erdogan continuerà ad andare avanti, non importa cosa dicano o facciano gli Stati Uniti. Il vero piano dell’invasione turca va oltre SIIL o questione curda. Come giornali turchi erano ansiosi di sottolineare, l’invasione avviene nel 500.mo anniversario della battaglia di Marj Dabiq a nord di Aleppo: “una battaglia della guerra ottomano-mamelucca (1516-1517) tra l’impero ottomano e il sultanato mamelucco, che si concluse con la vittoria ottomana e la conquista di gran parte del Medio Oriente…” La scelta di tale data indica la vera ambizione di Erdogan: ricreare l’impero ottomano includendovi almeno il nord della Siria e dell’Iraq. Ci sono state poche proteste da parte del governo siriano, lamentando la mancanza di coordinamento nella lotta al terrorismo. Non che si potesse fare molto altro. Dopo cinque anni di guerra non vi è alcuna capacità di opporsi al grande vicino settentrionale. Alcun segno di protesta dagli alleati della Siria Russia e Iran. Parole blande erano riservate al comportamento degli Stati Uniti sulla questione siriana e al loro sostegno ad al-Qaida. C’è chiaramente un qualche accordo tra Russia, Iran, Siria e Turchia verso l’invasione turca.
Qualsiasi simpatia per i curdi, che avrebbe portato a qualche contromossa, è scomparsa quando i combattenti delle YPG curde hanno attaccato le forze governative siriane nella città nord-orientale di Hasaqah. L’attacco, del tutto inutile nel quadro generale, gli è costato, come previsto, il sogno dello Stato-nazione. I giocatori d’azzardo curdi, come tendono sempre a fare, erano divenuti troppo ambiziosi ed ora hanno perso tutto quello che avevano guadagnato. Dovranno ritirarsi verso est, circondati da nemici e senza amici nel mondo. Cosa possono fare gli anarco-marxisti delle YPG? Allearsi e morire per i wahhabiti dell’Arabia Saudita? Per quanto? I “ribelli siriani” utilizzati dalla Turchia per marciare verso Jarablus sono stati distratti dal continuo attacco sul fronte di Aleppo. Le forze governative siriane saranno un po’ sollevate avendo meno nemici da uccidere difendendo la loro città di 1500000 persone. Ma sarà solo di breve periodo, come l’enfasi sulla battaglia di Marj Dabiq mostra; l’ambizione di Erdogan è molto più grande di qualche striscia di terra al confine turco-siriano, vuole regnare su Aleppo in Siria, così come su Mosul in Iraq. La guerra nell’ovest della Siria, gestita da Turchia, Stati Uniti e diversi Stati del Golfo, continuerà. In tale contesto la mossa turca a Jarablus è una semplice schermaglia marginale.

Traduzione di Alessandro Lattanzio

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  1. ComeIn 11 mesi fa

    Buonasera
    Credo di avere bisogno dell’aiuto di qualcuno che ci ha capito qualcosa in questo scenario alquanto strano.
    Non riesco a capire che ruolo ha preso la Turchia..è con gli USA & Company o ha deciso di schierarsi con la Russia??
    Non aveva detto che avrebbe minacciato gli USA e l’Arabia Saudita??
    Sempre per il presunto coinvolgimento del golpe..
    È il caos totale in questo scenario devastato..

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    1. Anonimo 11 mesi fa

      Anch’io non ho le idee troppo chiare, in merito, ma mi sono detto che la situazione appare molto confusa perché l’infame Erdogan sta facendo il doppio gioco. E’ ancora nella Nato, gli americani sono ancora a Incirlik con aerei, tremila uomini e un centinaio di testate nucleari (mi pare …), mentre l’avvicinamento alla Russia e all’Iran, per ora, non portato novità sconvolgenti in quello scenario geopolitico di confronto fra blocchi.
      Costui tiene il piede opportunisticamente in due scarpe, per strappare concessioni a entrambi i blocchi e fa entrare ancora mercenari in Siria per alimentare il conflitto (come ha fatto negli anni precedenti). Infatti, i Russi non hanno fatto il diavolo a quattro per lo sconfinamento turco nel nord della Siria e gli americani hanno tenuto a freno i curdi che sono stati costretti, almeno per ora, ad arretrare, per non scontrarsi con i turchi e i loro mercenari turcomanni, arabi o altro (detti “ribelli anti-Assad” o addirittura “moderati”).
      Non so per quanto tempo il criminale ottomano-islamista Erdogan riuscirà a barcamenarsi fra Usa/Nato e Russia per mitigare la reazione di entrambe le potenze ai suoi azzardi militari, per ora solo in territorio siriano (a quando in Iraq?), ma la cosa certa è che non potrà farlo in eterno e, allora, la situazione oggi caotica tenderà a chiarirsi.

      Cari saluti

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      1. Eugenio Orso 11 mesi fa

        L'”Anonimo” del commento precedente: Eugenio Orso

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        1. ComeIn 11 mesi fa

          Grazie mille per l’analisi.
          Credo che questo doppio gioco sia stato “consigliato” a Erdogan per un presunto avvicinamento alla Russia in modo da fornire più informazioni possibili su eventuali interventi militari in Siria da parte di Russia e Iran.
          Dubito che gli USA e Israele non tengono stretto il guinzaglio a quel cane rabbioso!
          Mi aspetto che dopo l’abbattimento dei caccia russi in Turchia, Erodgan non aspetti altro che far cadere la Russia in qualche trappola magari studiata con i saudi e pugnalare alle spalle i russi
          Da vedere anche l’ UE in tutto questo cosa ne farà della Turchia in Europa..aspettando indicazioni dagli USA

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          1. Walter 11 mesi fa

            E’ pura fantasia da telefilm del secolo scorso. Figuriamoci se Russia e Iran condividono i loro piani e segreti militari con Erdogan… L’accordo tra Russia e Iran da una parte e Turchia dall’altra non é difficile da indovinare: dal momento che gli USA vogliono fare il Kurdistan, la Turchia cercherà di accaparrarsi degli avamposti di confine per limitare il più possibile l’estensione e la zona di influenza del futuro stato curdo. La Russia li lascerà fare in cambio di un loro disimpegno dal resto della Siria, che resterà sotto un governo alawita. Le mire imperiali di Erdogan sono, di fatto, svanite; il Sultano può farneticare quanto vuole, tanto non conta più niente e nessuno si fida di lui. Può fare accordi (al ribasso) di tipo “do ut des” ma non é più parte di un programma strategico a lungo termine, ne da una parte (USA/NATO) ne dall’altra (Russia/Iran). Se il futuro stato curdo diventerà il nuovo avamposto USA/NATO nella regione, la Turchia perderà il suo ruolo e la sua importanza.

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          2. ComeIn 11 mesi fa

            Può darsi che USA e NATO non siano più dalla parte della Turchia, non scordiamoci che Israele ha strettissimi rapporti con Erdogan e con l’ ISIS per la distruzione del territorio siriano, nonché sembra esserci la mano del Mossad dietro il fallito tentato golpe.
            Per quale motivo la Russia dovrebbe lasciar perdere di opporsi alla creazione del nuovo Stato Curdo? La mappa nell’articolo mostra chiaramente l’estensione dell’ISIS in contrasto con le zone rosse sotto il controllo governativo; la nuova Siria diventerà una striscia di terra paragonabile all’estensione di Libano e Palestina?

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          3. Walter 11 mesi fa

            Le tue osservazioni sono sensate ma non dimenticare che gli interessi di Israele e USA non sono più coincidenti da quando gli USA hanno stabilito un accordo con l’Iran (anche se non lo stanno rispettando). Israele vorrebbe mantenere in vita l’Isis mentre agli USA non serve più; dubito che la “strana alleanza” tra Israele e l’Arabia saudita possa reggere senza l’appoggio degli USA e con una Turchia screditata che cerca di salvare il salvabile ai suoi confini e guarda con interesse all’Iran.
            Per quale motivo la Russia dovrebbe lasciar perdere… ? Putin non si é mai detto veramente contrario alla nascita di uno stato curdo e non credo che vorrà opporsi proprio adesso. Del resto, quali motivazioni potrebbe addurre?
            Riguardo la mappa, tieni presente che il territorio sotto il controllo governativo e quello più densamente popolato e con le città più importanti; le zone in cui é (ancora) presente l’Isis son in gran parte desertiche e non sono veramente sotto il loro controllo; in particolare, gli impianti di estrazione di petrolio che erano sotto il loro controllo sono stati distrutti dai bombardamenti russi, privando l’Isis di una importante fonte di finanziamento – quel che resta sono pietre e sabbia. Inoltre, rispetto ad un anno fa, il numero di miliziani si é notevolmente ridotto: una parte sono morti, un’altra parte si sono trasferiti in Libia.
            Non credo che la nuova Siria avrà un’estensione molto diversa da quella attuale e, comunque, il nuovo stato curdo non le precluderà l’accesso diretto agli stati confinanti; in parole povere, il nuovo stato curdo non creerà nuove barriere fisiche per il passaggio di gasdotti/oleodotti dai paesi con un governo sciita (Iran, Iraq, Siria, Libano) e la Turchia.

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