"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

I COSTI SOCIALI DEGLI OGM

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Di Paul Craig Roberts

I costi sociali, o esterni, sono i costi di produzione non compresi nel prezzo dei prodotti. Per esempio, le zone morte nel Golfo del Messico dovute all’uso della chimica in agricoltura non vengono incluse come costi nel prezzo dei prodotti agricoli. Il prezzo del cibo non comprende il danno al golfo.
La produzione di cibo è fonte di vasti costi sociali. Sembra davvero che, più i produttori sono capaci di abbassare i costi misurati di produzione, più aumentino i costi imposti alla società.
Pensiamo all’allevamento industriale. La densità delle operazioni risulta in una concentrazione di germi, e gli animali devono venire nutriti con antibiotici. Abbassare i costi in questa maniera contribuisce alla comparsa di supergermi resistenti agli antibiotici, che imporranno alla società costi maggiori del risparmio ottenuto con prezzi degli alimentari bassi.


La Monsanto ha presumibilmente ridotto i costi di produzione attraverso semi geneticamente modificati che producono piante resistenti ai parassiti e agli erbicidi. Il risultato dichiarato sono raccolti maggiori e costi di produzione minori. Tuttavia, è provato che i costi sociali o esterni di questo approccio all’agricoltura superano i presunti risparmi sui costi di produzione. Per esempio, ci sono effetti tossici sui microorganismi del suolo, un declino della fertilità dei terreni e del valore nutrizionale del cibo, infertilità animale e umana.

Quando il patologo vegetale e microbiologo del suolo della Purdue University, Don Huber, ha evidenziato queste conseguenze degli OGM, altri scienziati esitavano ad appoggiarlo, perché le loro carriere dipendevano dai sussidi di ricerca dell’agrobusiness. In altre parole, la Monsanto essenzialmente controlla la ricerca sui suoi stessi prodotti.
Nel suo libro “Genetic Roulette”, Jeffrey M. Smith scrive: “I cibi geneticamente modificati sono intrinsecamente non sicuri, e le attuali analisi di sicurezza non sono capaci di proteggerci o perfino di identificare la gran parte dei pericoli.” Le prove contro gli OGM si stanno accumulando; eppure il governo USA è posseduto così totalmente dalla Monsanto che non viene richiesta l’etichettatura.

I pesticidi danneggiano gli uccelli e le api. Alcuni anni fa, è stato dimostrato che l’ingestione di pesticidi da parte degli uccelli stava portando alcune specie all’estinzione. Se perdiamo le api perdiamo il miele e i più importanti impollinatori. Il rapido declino delle popolazioni di api ha varie cause. Tra queste ci sono i pesticidi sulfoxaflor e thiamethoxam prodotti da Dow e Syngenta. La Dow sta facendo pressione sull’Agenzia di Protezione Ambientale per permettere residui di sulfoxaflor nel cibo, e la Syngenta vuole avere il permesso di spruzzare alfalfa con livelli di thiamethoxam diverse volte maggiori di quelli attuali.
Poiché i legislatori sono più o meno in mano all’industria, le compagnie probabilmente avranno successo nei loro sforzi per contaminare ulteriormente il cibo di persone e animali. I profitti di Monsanto, Dow e Syngenta aumentano perché molti dei costi associati con la produzione e l’uso dei loro prodotti vengono imposti su terze parti e sulla vita stessa.

Molti paesi hanno imposto restrizioni sui cibi OGM. In Russia i legislatori equiparano i cibi geneticamente modificati ad atti terroristici, e intendono imporvi sanzioni penali. Il parlamento francese ha approvato il divieto di coltivazione OGM in Francia. Tuttavia, Washington fa pressione sui governi stranieri per conto del suo agrobusiness e dei donatori chimici. Dick Cheney ha usato i suoi due termini come vice presidente per riempire le agenzie ambientali di dirigenti ben disposti verso le multinazionali. Proprio come i nominati politici alla Commissione per la Sicurezza e i Cambi non permettevano che venissaro fatte cause alle grandi banche, così i legislatori ambientali hanno difficoltà a proteggere l’ambiente e il cibo dalla contaminazione. Il modo in cui lavora Washington è che i legislatori proteggono quelli che dovrebbero controllare in cambio di lavori importanti quando lasciano il governo. L’economista George Stigler l’ha reso chiaro diversi decenni fa.

Il pubblico è a favore dell’etichettatura del cibo OGM, ma la Monsanto e l’Associazione Manifatturiera Alimentare finora sono riusciti ad impedirla. L’8 maggio il governatore del Vermont ha firmato una legge, passata dall’assemblea dello stato, che richiede l’etichettatura. La risposta della Monsanto è stata di fare causa allo stato del Vermont.
[…] Gli sviluppi di scienza e tecnologia permettono ai semplici umani di giocare a fare Dio con conoscenze insufficienti. Gli effetti nocivi degli OGM non sono quantificati, e i costi potrebbero superare i benefici. Ciò che gli economisti definiscono “produzione a basso costo” potrebbe rivelarsi a costo molto alto.
Gli economisti neoclassici non perdono il sonno sui costi esterni, perché pensano che ci sia sempre una soluzione. Credono che il modo per affrontare l’inquinamento sia di prezzarlo, cosicché chi ha bisogno di inquinare ne abbia il diritto. Chissà come, si pensa che questo risolva il problema. Gli economisti neoclassici credono che sia impossibile esaurire le risorse, perché per loro il capitale creato dall’uomo sostituisce il capitale naturale. E’ un mondo di fantasia nel quale diventiamo sempre più produttivi e stiamo sempre meglio e non esauriamo mai niente.

Gli economisti ecologici vedono il mondo in modo diverso: il capitale naturale, come le risorse minerarie e di pesca, si stanno esaurendo, le discariche riempiendo, la terra, l’aria e l’acqua inquinando. Ogni atto di produzione crea prodotti utili e rifiuti. Siccome i costi esterni e di consumo del capitale naturale non sono misurati, non abbiamo modo di sapere se un aumento della produzione è economico oppure no. Tutto ciò che possiamo dire è se i costi che vengono misurati sono coperti dal prezzo del prodotto.
Questo significa che nel mondo reale l’economia neoclassica perde di significato ed è meno capace di contribuire alla comprensione dei problemi. Non può nemmeno dirci se il PIL stia crescendo o diminuendo, visto che non abbiamo la misura dei costi di produzione complessivi.

Fonte: PaulCraigRoberts

Traduzione:  Anacronista

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