"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

I cittadini francesi bloccano la deriva anti famiglia del governo Hollande

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PARIGI – Una prima netta vittoria è stata ottenuta dal movimento “Manif pour tous” che aveva organizzato la grande manifestazione di Parigi e Lione contro la riforma del diritto di famiglia voluta dal presidente Hollande e dagli altri esponenti della sinistra francese.
Il provvedimento è stato per il momento rinviato. Questa marcia indietro avviene dopo che a Parigi era sfilato, Sabato scorso, un corteo calcolato in oltre 250.000 persone, circa 5 Km. di folla interminabile in corteo lungo la Senna, secondo tutti quotidiani francesi mentre lo stesso era accaduto a Lione dove avevano sfilato altri 40.000 cittadini in contemporanea per la stessa lotta a difesa della famiglia tradizionale e contro i matrimoni gay le adozioni gay e contro l’intolleranza laicista di Hollande e del suo governo.

Il governo socialista di Hollande ha dovuto annunciare che la grande riforma del diritto di famiglia, a lungo esaltata come una “conquista sociale”, non si farà . Questo almeno per il 2014.

Lo hanno annunciato i servizi di Matignon, la sede del primo ministro Jean-Marc Ayrault. Alla notizia esultano i movimenti della “Manif pour tous” (manifestazione per tutti), già ostili alle nozze gay (legali dallo scorso anno) e che da tempo si sono mobilitati contro la riforma voluta dagli esponenti socialisti al governo ed ispirata dai circoli della massoneria francese a cui sono associati diversi esponenti governativi.

In ogni caso la marcia indietro annunciata dal governo francese è una “vittoria” anche per tutti gli oppositori alla politica familiare di Francois Hollande , nonostante le pressioni per l’approvazione immediata della legge fatte da parte dei settori culturali francesi che appoggiano le istanze della ideologia relativista, laicista ed anticattolica che l’hanno ispirata e voluta.
Il governo ha annunciato che «I lavori di preparazione del testo continueranno», è stato precisato, indicando come causa del rinvio un «calendario parlamentare sovraccarico». Ma il progetto di legge non sarà presentato nel 2014. Sarebbe invece dovuto arrivare in Consiglio dei ministri ad aprile, per un dibattito in Parlamento nella seconda metà dell’anno. Nel frattempo il governo ha sollecitato sul testo il parere del Comitato etico nazionale, che arriverà solo dopo le elezioni europee. –
Questo è accaduto nonostante le ridicole accuse lanciate dal ministro dell’interno francese, Manuel Valls, uno dei politici più impopolari di Francia, il quale ha definito il movimento di avere comportamenti xenofobi, integralisti ed anche “fascistoidi”.

Una accusa senza fondamento che sfiora il ridicolo, visto che il Manif pour Tours si è affermato come un movimento trasversale che abbraccia buona parte dell’opinione pubblica a prescindere dall’orientamento politico. Valls è d’altra parte lo stesso ministro che ha fatto mettere il bavaglio al popolare comico Dieudonnè per le sue battute contro Israele e contro il conformismo della sinistra francese.
La controprova della trasversalità del movimento si è avuta nel fatto che, a quella manifestazione, hanno aderito anche i rappresentanti della comunità araba mussulmana presenti in Francia e lo stesso rettore della grande moschea di Lione, Kamel Kabtame, ha sfilato assieme all’arcivescovo cattolico Philippe Barbin, mentre molti manifestanti portavano cartelli e striscioni scritti in francese ed in arabo ed alcuni di questi ricordavano come “Les français musulmans disent non au marige homo”.

La partecipazione degli islamici, tradizionalmente alleati con la sinistra, ha spiazzato il governo e gli esponenti socialisti: non se la aspettavano.
Le autorità di governo sono rimaste quindi in forte imbarazzo di fronte ad una così chiara contestazione della loro politica demenziale che si manifesta in particolare verso la scuola e la formazione dove si vuole imporre a tutti i costi l’ideologia relativista, laicista e massonica, quella che prevede nelle scuole il programma sperimentale scolastico denominato ABCD, un programma secondo il quale ai bimbi delle elementari bisognerebbe spiegare come scegliere liberamente di diventare uomo o donna, la fecondazione assistita e l’utero in affitto.
Per i dimostranti, come racconta Le Figarò, non è ammissibile che «bimbi di 8 anni siano obbligati ad assistere a spettacoli in cui un uomo s’innamorava del proprio zio. È pura follia».

Hollande, già in forte calo di popolarità, fortemente preoccupato dall’avanzata nei sondaggi di Marine Le Pen (ormai il Front National è considerato il primo partito di Francia), sembra deciso ad accantonare per il momento la legge contestata del nuovo diritto di famiglia. Questo almeno sino alle prossime elezioni europee. Sempre che le pressioni esercitate dalle logge massoniche in Francia ,in prima fila nella predicazione dell’ideologia laicista e relativista, non riescano prima a farla tirare fuori dai cassetti ,magari con qualche modifica di facciata. Si sa che i massoni dispongono di molti appoggi nei circoli della elite in Francia (e non solo in Francia), nei giornali, nelle TV , nei circoli della finanza e negli ambienti politici che contano.

 

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  1. Piero61 3 anni fa

    salve
    finalmente una buona notizia…e speriamo che sia l’inizio di una lunga serie che ri-porti a vedere il sole sorgere ad est…come natura insegna
    saluti
    Piero e famiglia

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