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I caccia bombardieri Sukhoi-25,forniti dalla Russia, permettono al governo iracheno di annientare centinaia di terroristi dell’SIS

sukhoi 25 disparando misiles

I caccia bombardieri Sukhoi-25,forniti dalla Russia, permettono al governo iracheno di annientare centinaia di terroristi dell’ISIS. Grossi dubbi sulla politica del “doppio gioco” attuata in Iraq ed i Siria dalla coalizione comandata dagli USA

Gli aerei d’assalto russi Sukhoi-25 pilotati da equipaggi iracheni hanno inferto un grande numero di perdite nelle file dei terroristi jihadisti dell’ISIS in Iraq ed hanno disperso un gran numero di miliziani annientandone le posizioni. Questo è avvenuto nella loro prima missione di combattimento nelle vicinanze di Tikrit, come segnalato dal canale televisivo iracheno Sumariya.
I piloti iracheni, addestrati dai russi nell’uso dei potenti aerei da combattimento Sukhoi-25, di fabbricazione russa, hanno realizzato i loro primi attacchi contro le posizioni dell’ISIS vicino a Yathrib, ad 80 Km. al sud di Tikrit, cosa che ha indotto gli estremisti ad abbandonare la regione”, ha informato il canale Tv sulla base di una fornte militare.

L’Iraq aveva ricevuto a fine Giugno un primo lotto di 10 aerei da combattimento Sukhoi, acquistati con urgenza dal governo iracheno dalla Russia per utilizzarli nella guerra contro l’ISIS che ha invaso parte del paese.
Il governo iracheno aveva deciso di acquistare questi aerei dalla Russia, dopo la decisione degli USA di ritardare sine die la consegna all’Iraq del primo lotto dei cacciabombardieri F-16, che era prevista per l’inizio del 2014, nonostante che gli aerei fossero stati pagati.
I media iracheni sottolineano che questo fatto permette di dubitare di quali siano le reali intenzioni degli Stati Uniti rispetto alla necessità di combattere l’esercito dei terroristi dello Stato Islamico.

Liberazione di 14 località

L’Esercito iracheno, appoggiato dalle milizie popolari, è riuscito anche a liberare 14 località ad ovest di Ramadi, capitale della provincia occidentale di Anbar.

Decine di membri del gruppo takfiro dell’ISIS sono morti in questa operazione, ha affermato il comandante della polizia, Shaban Ubeidi, citato dal canale della TV irachena.
Le forze irachene hanno espulso nello stesso tempo i militanti dell’ISIS dalle regioni di Bohrin e di Tarisha, nella provincia di Salahuddin, nel nord del paese.

L’Esercito iracheno ha lanciato contemporaneamente operazioni nei dintorni di Balad e Duluiya, al sud di Tikrit ed in altri luoghi della provincie di Diyla e Salahuddin.

Nel frattempo sorgono grossi dubbi su quale sia la reale strategia degli Stati Uniti nella lotta contro l’ISIS.

Il vicesegretario del Movimento di Resistenza Islamica dell’Iraq (Hezbollah), Hussein al-Ramahi, ha infatti dichiarato che, nella città irachena di Samarra, gli americani hanno ultimamente fornito armi e munizioni in quantità paracadutandole sulle posizioni detenute dall’ISIS in vari aereo lanci di materiali. Al-Hababi, senza precisare le date esatte, ha spiegato che gli atterraggi avevano avuto luogo in tre occasioni distinte ed hanno fornito ai terroristi una quantità di armamenti che bastano per un esercito. Vedi: EEUU suministra armas al EIIL en ciudad iraquí de Samarra

Pochi giorni prima, la rappresentante della provincia di Ninive nel Parlamento iracheno, Nahla Al-Hababi, aveva denunciato che tre aerei da trasporto USA, che trasportavano armi avanzate, indumenti e alimenti per l’ISIS, erano atterrati nell’aeroporto di Tal Afar, una località che si trova sotto il controllo dello Stato Islamico.

In precedenza il presidente della Commissione di Sicurezza e Difesa del Parlamento iracheno, Hakem Al-Zameli, aveva rivelato la notizia dell’atterraggio di aerei nord americani nell’aeroporto di Tal Afar per consegnare armi all’ISIS.  La legislatrice irachena ha segnalato che le uniformi militari consegnate ai componenti dello Stato Islamico sono molto simili a quelle utilizzate dai peshmerga (forze curde irachene) e che possibilmente saranno utilizzate negli attacchi contro questi combattenti. Vedi: REPORTS OF US AIR FORCE CARGO PLANES DELIVERING MASSIVE AMOUNTS OF ARMS TO ISIS.

Queste notizie confermano le conclusioni a cui sono giunti alcuni analisti internazionali secondo i quali l’ISIS è un pretesto utilizzato da Washington per arrivare ad una spartizione dell’Iraq in tre stati: uno curdo a nord, uno sunnita al centro ed uno sciita a sud. Nello stesso tempo l’ISIS è la perfetta occasione (creata dall’intelligence USA) per attaccare e rovesciare il regime di Bashar al-Assad in Siria, che costituisce da tempo l’obiettivo degli strateghi USA.

Non per nulla, nella coalizione costituita ufficialmente per la lotta ai terroristi, sono presenti, oltre agli USA ed agli alleati della Nato, anche gli Stati come Arabia Saudita, Qatar ed Emirati A., che fin dall’inizio hanno contribuito ad armare, finanziare e sostenere i gruppi terroristi takfiri che operano in Siria ed in Iraq, come più volte denunciato dai vari esponenti dei governi della Siria e dell’Iraq.

Ufficialmente l’Amministrazione  USA continua a sostenere” la priorità  della lotta contro i terroristi dello Stato Islamico” ma in Medio oriente ormai non ci crede  più nessuno.

Fonti: Al Manar          Times.altervista          Al Sumaria.TV

Traduzione: Luciano Lago

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