"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

I barbari di Colonia

di A. Terenzio

Branchi di maschi, dall’aspetto arabo e nordafricano, la notte di San Silvestro, hanno derubato, molestato e stuprato, centinaia di donne tedesche. L’episodio di violenza e barbarie, che i cittadini tedeschi, hanno dovuto subire, sono la diretta conseguenza, del flusso incontrollato di disperati, che si riversano sul continente, a causa delle irresponsabili politiche di accoglienza, della cancelliera Angela Merkel.

Non solo Colonia, ma altre città europee, da Amburgo a Zurigo, da Salisburgo ad Helsinki, sono state al centro di aggressioni a sfondo sessuale.
Tuttavia, gli stupri nel capoluogo Renano, rappresentano solo la punta dell’iceberg, di episodi, che accadono quotidianamente nelle varie città europee e che manifestano l’impossibilità di una integrazione pacifica, tra allogeni ed autoctoni.


Nelle scorse settimane, la città di Ajaccio, in Corsica, ha visto un’insurrezione popolare, coi suoi cittadini che hanno fatto irruzione in un quartiere islamico, devastando moschee e strappando testi del Corano.

Dopo le violenze di Capodanno, le autorità tedesche, hanno in un primo momento esitato, nella diffusione dei dati e delle notizie riguardanti l’accaduto.
Il licenziamento del capo della polizia di Colonia, é stato il goffo tentativo di coprire gli errori della Merkel, sulle folli politiche di integrazione, che stanno letteralmente gettando nel caos la Germania. Le autorità ed i media tedeschi, hanno addirittura tirato in ballo, l’ipotesi dell’organizzazione premeditata e terroristica, pur di non commentare i fallimenti delle politiche di accoglienza.

Nei giorni seguenti gli stupri, diversi movimenti identitari tedeschi, tra i quali Pegida (Patrioti europei contro l’Islamizzazione dell’Occidente) insieme a partiti come Pro-Koehln, sono scesi in piazza a Colonia, per protestare contro le politiche immigratorie. Non sono mancati momenti di tensione, e la polizia ha dovuto attuare cariche di alleggerimento contro i manifestanti.

Imbarazzante, il silenzio dei movimenti femministi, su quanto accaduto.
Dopo la sospensione “de facto” di Shengen, la chiusura delle frontiere all’ingresso dei migranti, da parte di Danimarca e Svezia, e dopo i muri innalzati da Slovacchia ed Ungheria, l’impianto europeo, sulle politiche di sicurezza comune, sembra oramai al collasso.

Donne tedesche protestano
Donne tedesche protestano

Sappiamo a tal proposito, quali motivi, si agitino dietro l’immigrazione incontrollata di milioni di maschi nordafricani.
Per prima cosa, esiste un problema di denatalità europea, che spinge i governanti dell’UE a ripopolare il Continente, con gli allogeni, soprattutto per necessità di manodopera a basso costo, che sia in grado di garantire i ritmi produttivi della macchina industriale teutonica.
Conseguentemente, la volontà di perseguire nella realizzazione di una società multietnica, senza radici ed omologata al modello americano.
A spingere per la realizzazione, di tale neo-umanità, funzionale al disegno neoliberista: la sinistra dei diritti umani e della “democrazia universale”, che unita alla dottrina della Chiesa di Papa Bergoglio, diffonde il dogma dell’accoglienza e del multiculturalismo.

Gli esponenti di questo buonismo ipocrita, fanno spesso parte, di quel ceto medio semi-colto, di lagrassiana memoria, che va dalla c.d. “società civile” fino a giungere ad esponenti governativi e personaggi dello “showbusiness”. E’ tale ceto parassitario, ad essere il nemico principale del popolo.

I fatti di Colonia fanno il paio con quelli francesi. Gli autori degli attentati parigini, africani e magrebini di II e III generazione, sono la dimostrazione lampante, del fallimento del “multiculturalismo”.
In risposta ai fatti di Colonia, i nostri sgovernanti, sostenuti dai loro media servili, non fanno altro che ripetere il solito mantra a base di accoglienza e solidarietà, ma oramai esso si rivela inefficace. L’opinione pubblica tedesca, sembra dare segni di “risveglio”, dopo essere stata per decenni, ricattata col dogma dell’antirazzismo.

Migranti arrivano in Germania
Migranti arrivano in Germania

Inoltre, come ricorda Gianpaolo Rossi, sul Giornale.it, i servizi di intelligence tedeschi, avvertono sul rischio “islamizzazione” della Germania, rischio presente già in Francia e tra non molto, anche in Italia.
Molte comunità di origine araba, attuano la Sharia, un codice di legge privato, che non riconosce le legislazioni degli Stati nazionali. Diverse periferie delle città tedesche, sono ormai “no free zone” ed anche le forze di polizia, non hanno libertà di accesso, nei quartieri abitati da musulmani.

I servizi tedeschi, avvertono anche sul problema demografico, che rischia, nei decenni a venire, di esplodere, e stravolgere radicalmente il tessuto etnico e culturale della Germania.
Inoltre, gli attentati delle scorse ore ad Istanbul, dove 8 turisti tedeschi, sono rimaste vittime di un attacco jiadista, gettano un’ombra sinistra, sulle violenze di Colonia.

Anche l’editorialista del NYT, Ross Douthat, avverte, che “la follia nobile” della cancelliera tedesca, potrebbe far scivolare nel caos la Germania, con una nuova ondata di terrorismo e con la radicalizzazione dello scontro, tra popolazione locale ed immigrati.

Una situazione esplosiva, che potrebbe portare i movimenti nazionalisti ed identitari come Pegida, ad aumentare radicalmente nei numeri.
La Merkel, raccoglie i frutti malati, di una politica, priva di leadership e decisionismo.
Ai danni diplomatici ed economici, causati dalle sanzioni alla Russia, va ora ad aggiungersi, il problema della sicurezza interna, dove l’emergenza migranti, rischia di frantumare definitivamente l’Unione Europea.

*

code

  1. mimmo 2 anni fa

    che dire…dal 1996 fino a pochi anni fa ho vissuto in Germania.In Baviera, ma anche in altre località del nord.
    La sensazione che se ne ha è che il popolo tedesco non esiste, come quello italiano, per quello che mi riguarda personalmente.
    Gli italiani non esistono perché non sono mai stai un popolo unito.I tedeschi distrutti da un lavoro psicologico indefesso che ne
    ha distrutto la fierezza di cui si legge solo nei libri di storia.
    Il Sistema pare che lavori su entrambi i popoli per farne poltiglia informe.
    I tedeschi traumatizzati da una educazione che li vuole sempre inginocchiati in un confessionale, a confessare colpe ingigantite di una storia recente molto confusa.Gli italiani “sparpagliati”, come direbbe un comico di altri tempi, per motivi di campanilismo assurdo e autodistruttivo.
    Gli unici aneliti di ardore patriottico si esauriscono in folcloristiche manifestazioni di estremismo nazionalista.
    I “nazisti” della npd corrono di notte ad attaccare manifestini con la paura di essere riconosciuti da qualche conoscente.
    I “fascisti” di ordine nuovo vanno in pellegrinaggio a Predappio. Sembra che le due nazioni finiscano qui.
    Di fronte alle invasioni esterne entrambi i popoli soccombono passivamente; subiscono ogni genere di ingiustizia sociale
    a favore degli allogeni, e non certo da poco tempo.Ora siamo al colpo di grazia, dopo che la reazione indigena è stata saggiata nel lungo tempo.Se la situazione è identica anche negli altri paesi europei, rimane difficile non parlare di complottismo.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  2. giannetto 2 anni fa

    Mi sarei aspettato una insurrezione globale delle femministe, strade tedesche invase da oceanici cortei antisessisti, striscioni contro l’esecrabile animal-machiamo dell’orda, riedizioni didattiche ad uso islamico di slogan come “I corpo è mio – me lo gestisco io)l…. Invece… Si vede che quando i machos son “profughi” anche le femministe fan meno casino di quel che farebbe una segretaria perché il suo boss le sfiora, magari inavvertitamente, le natiche.. – La cosa più comica l’ha detta la boldrina di Colonia: “tenerli a distanza di un braccio”. Ah ah! Almeno avesse detto: “Girate con la bomboletta di spray-peperoncino invece della borsetta!” – Accoglienza al “profugo”! – Quos deus vult perdere dementat. In questo caso meglio correggere: Quas…

    Rispondi Mi piace Non mi piace