"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Hofer, sconfitta aprioristica (poi toccherà a Trump e Le Pen)

di Eugenio Orso

Da sempre sostengo che partecipando alle elezioni liberaldemocratiche non si può cambiare direzione. Le presidenziali austriache di domenica 22 maggio non fanno che confermare quanto dico. Norbert Hofer, apostrofato dai media servitori di Soros, della troika e del Pentagono come “razzista”, “xenofobo”, o “populista” per i più gentili, è stato “miracolosamente” sconfitto grazie al voto per corrispondenza (sic! Più facilmente manipolabile?), che ha incoronato presidente la marionetta verde, politicamente corretta, prona davanti ai Signori dei Mercati, tale Van Der Bellen.

Se non ci fosse stato il “provvidenziale” voto per corrispondenza – ben ottocentomila unità in un paese con meno di dieci milioni di abitanti! – Hofer avrebbe potuto vincere, godendo dell’appoggio di una discreta maggioranza degli austriaci. Soltanto sfiga?

Norbert Hofer, tanto demonizzato perché non completamente asservito alla troika, alle banche d’affari, ai grandi gruppi editoriali e alla Nato, è esponente del Partito della Libertà Austriaco, nato negli anni cinquanta dentro il sistema politico di allora, con radici … liberali e conservatrici! Non stiamo parlando, in tal caso, di Alba dorata o degli Skinheads.

La grande colpa di Hofer e del suo partito – simile a quella del Front National della Le Pen e di Donald Trump negli Usa – è di dar voce, almeno parzialmente, con molta moderazione, senza uscire dagli steccati imposti dal sistema, ai reali bisogni delle popolazioni sopraffatte dalla dittatura della grande finanza, che vanno dal lavoro stabile al controllo dell’immigrazione. La qual cosa è intollerabile per i Signori della Finanza e della Guerra che dominano l’occidente, perché la politica liberaldemocratica deve essere completamente asservita ai loro interessi privati, senza spazio alcuno per la volontà popolare. Va bene riprodurre i riti come quello elettorale, per far credere ai dominati di contare qualcosa, o addirittura di decidere il loro futuro, ma cercare di interpretare concretamente i bisogni e le attese delle masse è un po’ troppo … Questa la vera colpa dei “razzisti”, “xenofobi”, “populisti”, talora “sessisti”, “omofobi”, “islamofobi” Hofer, Trump, Le Pen.

Prossimamente ci sarà in Gran Bretagna il referendum per il cosiddetto Brexit e vedrete che anche lì si compirà il “miracolo”, cioè la G.B. resterà nell’unione europoide (come vorrebbero anche i “democratici” Usa), questa volta non per il provvidenziale voto per corrispondenza, com’è accaduto in Austria ma grazie a qualche altra diavoleria, sotterfugio, manipolazione, inganno.

In novembre del corrente anno, sarà la volta del “pericolo” Trump negli Usa e chissà quali accorgimenti prenderanno, pur di non farlo vincere e, nel 2017, toccherà alla Le Pen e al Front National, che potranno pur consolidare il loro ruolo di primo partito di Francia e dei francesi, ma alle presidenziali, grazie al famigerato patto di desistenza fra gli euroservi (cioè tutti gli altri), non vinceranno.

Due brevi osservazioni conclusive.

In ogni dove, dalla Francia agli Usa, dall’Austria alla Gran Bretagna, i democraticissimi servi di Soros, Goldman Sachs, troika e Pentagono si coalizzano, unendosi immediatamente come inestricabili grumi di vermi, quando si affaccia il pericolo “populista” (“razzista”, “xenofobo” e via elencando). Ciò dimostra in modo lampante che la contrapposizione popolari e socialisti, oppure democratici e repubblicani è soltanto una finzione scenica.

Dal canto loro, i “populisti” vanno spediti verso la sconfitta perché hanno, in qualche modo, abbassato la testa davanti alla millantata e presunta superiorità del sistema e del metodo democratico. Il sistema di governo liberaldemocratico ha al suo interno tutti gli “anticorpi” possibili per evitare che qualche “alieno”, non gradito ai Signori globali della Finanza e della Guerra, possa improvvisamente sfondare e svoltare verso politiche keynesiane, dirigiste, sovraniste o, addirittura, autenticamente socialiste.

Stando così le cose, i “populisti” dovrebbero cercare altre strade per arrivare al potere liberando dal giogo neocapitalista-elitista popoli e nazioni e, nella lotta politica, dovrebbero essere molto più duri e aggressivi (usando la violenza, se necessario) per disinfestare la società dalla presenza invasiva di collaborazionisti, euroservi, filo-atlantisti e lacchè del Mercato Sovrano. Fuori dalla democrazia, ridotta a mero strumento di dominazione elitista, e disposti a combattere muro contro muro contro i traditori … Ma questi sono soltanto bei sogni, che conservo gelosamente in attesa di tempi migliori.

Fonte: Pauper Class

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  1. Brasile domenico 8 mesi fa

    Non è tutto scontato, prima o poi la massa di idioti boccaloni si renderanno conto della
    presa per il culo.Una rivoluzione non guasterebbe.

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  2. Torrido 8 mesi fa

    Non e sfiga sono brogli manipolate,come nelle votazioni separatiste!

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  3. Marco 8 mesi fa

    Ci sarebbe però da dire che Norbert Hofer ha preso voti esclusivamente nelle zone rurali del paese. In tutte le principali città è stato ampiamente sconfitto. se ne potrebbe facilmente dedurre che il pensiero di destra è presente esclusivamente tra la popolazione tradizionalmente più reazionaria. Francamente se fossi viennese mi scocerebbe parecchio essere governato dal prescelto dei montanari e campagnoli (senza offesa per entrambi, ma certo poco propensi alle novità da sempre)

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    1. Anonimo 8 mesi fa

      …perchè le novità sono , da sempre, portatrici di progresso ed evoluzione per la società umana…soprattutto di benessere.

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    2. the Roman 8 mesi fa

      Le moderne metropoli sono ormai delle realta’del tutto avulse dal contesto territoriale nazionale, con l’eccezione dell’Italia,la nazione delle cento citta’, dove esistono realta’ municipali medio piccole che ripropongono in scala min8re le stesse alchimie socio culturali delle aree metropolitane maggiori.Brescia,Padova, Novara, Prato etc. ,non hanno uguali nelle nazioni meno popolose della mitteleuropa, solo la Francia meridionale con Nizza ,Lyon e Toulose presenta qualcosa di simile. Le grandi concentrazioni urbane, che sono ormai luoghi dove si vive piuttosto male, si somigliano tutte, essendo le stesse la piu’eclatante testimonianza del degrado sociale imposto dal modello multiculturalista del pensiero unico dominante. La composizione sociale di questi agglomerati e’tale che le consultazioni elettorali spesso producono risultati,vedi il caso di Londra, totalmente in linea con le direttive delle elites,e in totale contrapposizione con gli interessi delle popolazioni autoctone. Per questo motivo le elites mondialiste stanno inondando l’Europa di immigrati dall’Africa ,dall’Asia e dal medio oriente, e stsnno dislocsndole fin nelle piu’remote zone rurali dell’Austria ,della Germania e di tuttoil centroeuropa. La chiara intenzione di minare la compattezza etnica e culturale dei popoli e sottrarre agli stessi ogni sovranita’sul territorio nazionale e’ fin troppo evidente e solo gli sciocchi che si lasciano incantare dalle sirene progressiste e moderniste non si rendono conto che tutto cio’e’ad esclusivo beneficio delle oligarchie finanziarie internazionali,che essendo cosmopolite hanno interesse ad impedire ogni possibile rivendicazione di interessi nazionali ad opera di popolazioni che potrebbero reclamare la loro indipendenza,e in virtu’ della loro iidentita’ed eredita’storica proprre dei modelli sociali alternativi al ultraliberismlo economico e al relativismo morale anticristiana . Mentre le fabbriche e le periferie metropolitane sono ormai colonizzate da un immigrazione terzomondista,sradicata e cooptata al modello occidentale in ragione del bisogno materiale e di una nuova e piu’accattivante “identita’europea” multiculturale, le popolazioni rurali del continente sono ancora etnicamente autoctone. A colpi di brogli e propaganda incessante ,i globalisti stanno cercando di mutare a loro favore questa situazione. Purtroppo le novita’, che tanto attraggono le menti piu’frivole , sono spesso a svantaggio di chi ha a cuore il futuro dei propri figli . In realta’vengono promossi dall’alto valori e cambiamenti ad esclusivo vantaggio di una ristretta minoranza che ha interesse al mantenimento dello status quo. L’ingegnieria sociale a cui siamo sottoposti , e’ la stessa che veniva messa in pratica dai bolscevichi nella vecchia URSS, precursore dellodierna UE, . Adesso come allora c’e’chi ci crede,e chi ne e’complice. Allora come adesso chi dissente viene criminalizzato.

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    3. nessuno 8 mesi fa

      secondo una ricerca: gli universitari, intellettuali, geni e professori vari hanno votato
      il verde, i più ignoranti (appunto le campagne e i montanari) hanno votato Hofer.

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  4. emilio 8 mesi fa

    a volte qualche miracolo accade. È vero che il sistema è rodato bene ma, come nel caso di Berlusconi o di qualche paese dell’est europa, non tutto e non sempre può andare come vogliono loro. Allora si passa al piano B, scandali giudiziari (mani pulite, lavajato), incidenti strani (Heider, Farage), minacce velate (come per Polonia e Ungheria) ecc.

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  5. Paolo 8 mesi fa

    E’ da imbecilli fare i “San Francesco” con dei mostri come quelli. Il malvagio teme ed evita chi fa il malvagio più di lui. In poche parole…cattivi non bisogna nascere, si può anche diventarlo per non essere sopraffatti da altri cattivi.

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  6. Anonimo 8 mesi fa

    non c’è bisogno di essere cattivi…
    ” nelle storie di Gandhi e Martin Luther King la violenza fu, in qualche modo, necessaria”(ripreso da un titolo sul web).
    Gesù usò la violenza con i mercanti al tempio, non certo con cattiveria…
    si può essere buoni e usare la forza…

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  7. Vittoriano 8 mesi fa

    Austria, ancora sulle elezioni scandalo. Robe da non credere – Informare – il blog di Gianni Fraschetti – …

    informare.over-blog.it › 2016/05 › austri…

    11 ore fa – Non bastavano le 60.000 schede in più alla posta, il 149% di votanti. Ancora non ce la facevano e …

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  8. Vittoriano 8 mesi fa

    V. :

    Austria, ancora sulle elezioni scandalo. Robe da non credere – Informare – il blog di Gianni Fraschetti – …

    informare.over-blog.it › 2016/05 › austri…

    11 ore fa – Non bastavano le 60.000 schede in più alla posta, il 149% di votanti. Ancora non ce la facevano e …

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  9. giannetto 8 mesi fa

    Errare è umano, perseverar nell’errore è diabolico. Tale penso che sia l’aver fiducia nel “popolo” e nelle sue prossime “rivoluzioni”. Solo di fronte alla fame non c’è manipolazione di massa che funzioni. Ma finché fame non c’è, le “masse” sono manipolabili dal Potere a piacimento. E non perché esse credano sempre e per forza a quel che il Potere dice loro, ma per istintiva paura del “peggio” (che, detto un po’ alla buona, è la paura di non trovar più la pagnotta). In quest’epoca piattamente materialista (direi meglio: materialona) nella quale, in barba a tutti i lumi della scienza, nostra guida è l’istinto, non la ragione, la temperie psichica della gente non è disposta a menar le mani per dispute ideologiche, e neppure per cose astratte in genere (come ” dignità e diritti”, o l'”avvenire dei nostri figli”). Il Potere sa benissimo che al popolo forse non si può far creder tutto, però di lui oramai si può far tutto, purché si abbia l’avvertenza di mantenerlo in vita con l’annona. I partiti di regime sanno benissimo che il “popolo” li trova corrotti e li detesta, ma sanno pure benissimo che lo stesso” popolo” li voterà in ogni elezione che conta. Tecnologia, advertising e quant’altro han perfezionato all’estremo la condizione merdosa della psicologia di massa.

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    1. nessuno 8 mesi fa

      la Rivoluzione Francese è nata dalla fame del popolo, con la fame non si scherza,
      ma, non venite a dirmi che dovremmo aspettare un carestia per vedere un cambiamento
      in questa europa del fallimento.

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      1. giannetto 8 mesi fa

        Spero proprio di no. Le carestie non si augurano a nessuno. E neppure le guerre. – Non è che manchino moti di protesta. Ognuno protesta quando lo toccano troppo da vicino. Quelli di Taranto per l’Ilva. i contadini pugliesi per gli ulivi, i pescatori per le trivelle ecc.. Quel che manca è la coscienza di una protesta collettiva anti-capitalista. La coscienza di una protesta “politica”. Forse capitalismo, nella testa della gente, fa tutt’uno con CONSUMISMO, e la gente non è disposta a rinunciare al consumismo, neppure quando fa fatica a tirare alla fin del mese. A parte il fatto che il COMUNISMO sembra obsoleto per conto suo, non sembra che sia in gestazione un’ideologia comunista-consumista, che possa presentarsi attraente per i gusti della massa. – Come sempre in Francia sono più avanti rispetto a noi, e si azzardano proteste generalizzate contro il governo presunto “socialista”. Ve l’immaginate una cosa del genere qui, contro Renzi? Ma attenzione! Anche in Francia riescono a disinnescare la bomba in extremis. Il fatto è che, nei ballottaggi, la coppia dei partiti di regime ha avuto finora la meglio. Perché? Chi vota son sempre gli elettori, conquistati dalla paura, che annulla i precedenti gesti di rabbia. Solo il Potere segue imperterrito sulla sua strada.

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