"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Hezbollah: un nuovo protagonista in Libano e M.O. che non può essere ignorato

Hezbollah fighters, holding up national

di Sami  Kleib

Hezbollah  non si è ritirato dalla Siria. Tuttavia si è accomodato con i suoi esponenti al governo del Libano. Hezbollah non ha riconsegnato le proprie armi. Tuttavia alcuni dei suoi avversari takfiri sono stati disarmati dall’Esercito libanese e si sono trasformati nel bersaglio di un vasto piano di sicurezza messo in marcia dall’esecutivo al quale partecipa lo stesso Hezbollah.
Hezbollah non ha annunciato un cambio nella sua strategia di confronto con Israele, ma l’Occidente sta bussando di nuovo alla sua porta. Hezbollah è un socio difficile ma necessario che deve essere consultato,  secondo le indicazioni di un diplomatico europeo.


Quali sono le ragioni che muovono questo nuovo atteggiamento adottato dall’Europa? Ce ne sono molte, ma alcune di queste sono le più significative:
una convinzione che cresce giorno per giorno è che Hezbollah risulta impossibile sconfiggerlo a livello politico, sociale e di sicurezza.  Il partito dispone delle capacità, l’esperienza e le armi per essere da contrappeso a Israele ed i suoi rivali regionali.
Il Partito è passato dall’essere stato accusato dalla NATO di terrorismo a convertirsi in un socio della lotta antiterrorista.  L’Esercito libanese non può accedere ai suoi piani presenti e futuri senza un appoggio, almeno morale di Hezbollah. Non è possibile eliminare i gruppi terroristi in Siria senza il Partito Hezbollah.

I protagonisti ai quali è stata affidata la sicurezza sono coscienti dell’importante ruolo di intelligence che svolge Hezbollah nello scoprire le bombe e le reti terroriste dirette a destabilizzare il Libano e creare una lotta settaria. Il partito ed i suoi alleati formano una poderosa forza politica e questo rende impossibile che qualsiasi decisione nazionale venga diretta contro il partito o presa senza il suo consenso. Le elezioni presidenziali in Libano costituiscono il migliore esempio.

L’esplorazione del petrolio nel Libano non si potrebbe attuare se le compagnie petrolifere o i paesi che le dirigono dovessero adottare una posizione di ostilità verso il partito. Semplicemente Hezbollah potrebbe proibire la loro partecipazione con il pretesto di proteggere gli interessi libanesi di fronte ad Israele. Al contrario può facilitare queste operazioni se i suoi interessi coincidono con quelli dei paesi di queste società petrolifere, anche se siano stati avversari internazionali. Questa situazione si vedrà rinforzata se le trattative tra l’Iran ed il gruppo dei 5+1 continueranno con lo stesso ritmo di quello attuale.
Nonostante le calamità sociali provocate dalla guerra del 2006 e le sue ripercussioni, il partito è rimasto fermo e le zone distrutte da Israele sono state ricostruite meglio di come erano prima.
L’alleanza organica tra il movimento Hezbollah ed il movimento Amal continua salda, nonostante qualche eventuale disaccordo.

L’intervento di Hezbollah nel conflitto in Siria non lo ha debilitato, benchè ci siano stati diversi martiri ed altri continuano ad esserci. La situazione dominante a livello regionale è quella dell’appoggio alla resistenza ed al suo leader.

Hassan Nasralla leade Hezbollah
La presenza di Hezbollah  in Siria ha suscitato una campagna di propaganda contro il partito diretta  a ledere la sua immagine all’interno ed all’esterno del Libano e ad incitare uno scontro confessionale. Tuttavia il vento adesso sta cambiando direzione.  Esistono seri cambiamenti nella percezione dell’opinione pubblica araba e varie delegazioni di formazioni arabe hanno fatto visita a Hezbollah mentre si dirigevano in Siria. Questi partiti rappresentano soprattutto fazioni anti israeliane, arabiste e nasseriste. Alcune fazioni dell’opposizione siriana, favorevoli ad una riconciliazione nazionale,  hanno fatto visita anche loro ad Hezbollah.

Hezbollah appoggia pubblicamente a Michel Aun per la sua candidatura (alla presidenza del Libano) ed Hassan Nasrala’ (il leader di Hezbollah,nella foto) è deciso a mantenere tale atteggiamento. Alcuni che cercano un presidente di largo consenso cercano di convincere il partito a cambiare questa posizione benchè  senza successo al momento.
La presidenza del Libano è importante ma quello che è ancora più importante è il fatto che Hezbollah si è trasformato in un attore decisivo nelle elezioni presidenziali in Libano. Il partito mantiene una alleanza con l movimento di Amal, il partito di Aun ed incluso con Walid Yumblatt, dato che gli interessi della minoranza drusa lo impongono.

Hezbollah commander

Più che mai Hezbollah ha rinforzato il suo ruolo come parte di un asse regionale e globale che crede che sia arrivato un obiettivo strategico in Siria, benchè nello scenario politico libanese, Hezbollah opera come un un mero partito politico all’interno di un tessuto sociale che richiede il consenso.
Gli analisti politici più acuti segnalano che abbiamo trovato l’inizio di una serie di trasformazioni regionali ed internazionali che sono molto più importanti di una semplice dichiarazione ministeriale o di una presidenza.
La distanza tra Beirut, Teheran e la Crimea si è fatta più piccola.

Sami Kleib –

Fonte: Al Akhbar

Tradotto per Al Manar

 

 

 

 

 

 

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