"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Hezbollah si prepara ad affrontare una prossima offensiva israeliana

Da molteplici segnali si è capito che Israele si sta preparando ad attaccare Hezbollah in Libano con l’intenzione di annettersi un’altra parte del territorio libanese, in particolare l’area del sud del Libano, ricca di falde acquifere che sono l’obiettivo ambito da Israele, oltre alla possibilità di sfruttare i giacimenti di gas trovati di recente  al largo del mare, frontalmente alle coste del Libano. Un conflitto sembra quindi inevitabile.

Anche la rivista statunitense News Week ha condotto un reportage a firma della giornalista Sulome Anderson, la quale ha cercato di disegnare i diversi scenari possibili di un conflitto tra Israele e la Resistenza libanese di Hezbollah.

Nel suo articolo dal titolo “La prossime guerra del Medio Oriente. Hezbollah disposto a tutto…. “, la Anderson considera che, da quando patecipa ai combattimenti in Siria al fianco dell’Esercito siriano, Hezbollah è divenuto molto più potente e soprattutto molto più audace, nonostante le perdite subite nel conflitto siriano. La sua esperienza si è perfezionata e Hezbollah possiede adesso un arsenale sorprendente grazie anche ai suoi alleati.

Nonostante che Hezbollah proibisca ai suoi componenti di rilasciare interviste, la giornalista cita un ignoto combattente che si trova a sud di Damasco e che le avrebbe detto: “andremo presto a liberare la Siria e poi torneremo nel nostro paese. Combatteremo se necessario fino alll’ultimo alito di vita”.

Anderson non ha escluso una risalita delle tensioni nel sud del Libano e non scarta l’ipotesi che Hezbollah trasferisca sul fronte libanese i suoi combattenti. Citando un alto ufficiale nel sud di Beirut, questi avrebbe indicato alla Anderson che Hezbollah ha incrementato le sue forze in Siria: “combattevamo sulla difensiva ma adesso abbiamo imparato ad attaccare”, le ha detto.

Un altro responsabile della formazione libanese le avrebbe dichiarato che Hezbollah dispone adesso di nuove armi e che avrebbe aumentato i suoi depositi segreti. La formazione libanese può contare attualmente su circa 25.000 combattenti e di riserve per alri 20.000 che corrisponde ad un esercito di media dimensione.

Hezbollah dichiara di poter sparare 4.000 missili ogni ora e di poter attaccare ed entrare nei territori occupati da Israele mediante ATV, aerei o moto armate. “Gli israeliani non hanno l’idea di come potremmo attaccare i loro obiettivi inclusi i depositi di gas. Disponiamo di missili antiaerei e gli aerei potrebbero scoppiare prima ancora di decollare dalle piste”, ha dichiarato il responsabile, secondo la Anderson.
Un conflitto Israele Hezbollah,sempre secondo la Anderson, cambierebbe lo scenario del Medio Oriente.

Queste affermazioni non sono fra l’altro confermate da Hezbollah ma sicuramente hanno lo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica statunitense circa il pericolo rappresentato da Hezbollah e convincere della necessità di inviare rinforzi dagli USA diretti ad Israele, come anche di un possibile intervento a sostegno dell’alleato.

Missili antiaerei S-300 in Iran

L’Iran si prepara per una possibile aggressione

Di fronte alle minacce proferite sia dagli USA che dall’Arabia Saudita, l’Iran non rimane inerte e si prepara per tempo ad una possibile aggressione di USA/Israele.
Di recente si è saputo che il sistema di missili antiaerei S-300 fornito dai russi all’Iran è stato installato ed è già pienamente operativo sotto il comando delle forze aeree del paese, come ha dichiarato in una conferenza stampa il comandante de la Base della Difesa Antiaerea, Jatam Al-Anbia, dell’ Esercito dell’ Irán, il generale di brigata Farzad Esmaili.

Non è stato comunicato dove siano stati installati i sistemi missilistici ma si sa che verranno distribuiti su quattro battaglioni.
Oltre a questo l’Iran dispone di un sistema di difesa aerea di fabbricazione nazionale, denominato Bavar 373, che entrerà in funzione a breve.
La capacità di lancio di questo sistema è perfino superiore a quella degli S-300 che arrivano a circa 200 Km. I missili iraniani possono colpire obiettivi aerei fno a 450 Km. ,secondo il parere degli esperti militari.

L’Iran ha notevolmente modernizzato ed incrementato le sue forze missilistiche, come ha dimostrato nel recente lancio di sei missili su obiettivi dell’ISIS in Siria a 600 Km. circa dalle sue basi che hanno centrato il bersaglio e dimostrato le capacità militari del paese persiano.
La Russia ha stretto una forte alleanza con l’Iran che sostiene la lotta delle forze siriane e di Hezbollah in Siria ed inoltre Teheran ha concesso una base aerea sul suo territorio alle forze strategiche dell’aviazione russa per avere un più breve raggio di azione per le missioni di bombardamento sugli obiettivi dei terroristi.

Questo significa che una aggressione all’Iran potrebbe coinvolgere anche la Russia e le sue forze ma questo non fermerà i piani di Washington e di Tel Aviv che sembrano decisi ad attaccare. A Beirut ed a Teheran si ha la certezza che questo accadrà e si deve solo indovinare quando e come.

Fonti: News Week

Al Manar

Hispan Tv

Traduzione e sintesi: Luciano Lago

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  1. mardunolbo 3 settimane fa

    “Si vis pacem, para bellum”…atque inimicus viderit tuam potentiam et placidus aquiescerat.Non e´detto che gli Usa siano quindi cosi´cojones !

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  2. leopardo 3 settimane fa

    Quanti bla bla idioti espressi da un quacquaraqua qualsiasi che la redazione
    dovrebbe evitare di divulgare, in quanto trattasi di un cumulo di fesserie.
    Israele non attaccherá proprio nessuno che non siano i poveretti chiusi nel
    campo di concentramento di Gaza. Lí il glorioso esercito d´Israele mostra
    i muscoli, ammazzando i bambini che lanciano i sassi oppure i pescatori
    palestinesi che sono finiti fuori dalle acque territoriali. I giudei si cagano sotto
    per qualche razzetto palestinese fai da te caduto in qualche villaggio, figurarsi
    se rischiano una pioggia di migliaia di missili su Tel Aviv ed Haifa. Quelli vivono
    troppo bene per andare a cercare rogne, tanto piú che in caso di conflitto, i loro
    nemici entrebbero rapidamente in Israele ed una volta entrati,i giudei sarebbero
    impediti dall´utilizzare armi nucleari sul proprio territorio. Si arriverebbe al corpo
    a corpo tra le macerie e tutte le volte che ció é accaduto, i rambo israelIani se la sono
    data a gambe . L´ardire ed il coraggio nel combattimento, non é mai stato nella
    loro indole, per questo pagano quei coglioni dell´isis affinché facciano la guerra
    per conto loro.

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    1. mardunolbo 3 settimane fa

      Infatti parla la “quaquaraqua” Anderson:
      “Queste affermazioni non sono fra l’altro confermate da Hezbollah ma sicuramente hanno lo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica statunitense circa il pericolo rappresentato da Hezbollah e convincere della necessità di inviare rinforzi dagli USA diretti ad Israele, come anche di un possibile intervento a sostegno dell’alleato…”

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      1. mardunolbo 3 settimane fa

        …se poi invece di Sulome, scriviamo (piu´giusto) Salome´possiamo identificare meglio la giornalista…Non credo di sbagliarmi !

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    2. Anonimo 3 settimane fa

      Invece, se qualche razzo cadesse su un villaggio italiano, gli italioti non si spaventerebbero e mostrerebbero il loro proverbiale coraggio

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  3. SEPP 3 settimane fa

    Ho seri dubbi che l’iran cadra’ combattendo, per me i suoi capi
    non vedono l’ora di consegnarsi agli occidentali per poter
    godere e far godere i piaceri che solo l’occidente sa dispensare.
    A voi lascio la fantasia su quale sara’ la fine dell’iran quando
    assaggera’ i prodotti occidentali.

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  4. annibale55 3 settimane fa

    La cosa che non quadra è il fatto che Israele, paese ricco e Teocratico, abbia testate nucleari mentre il povero Libano solamente qualche missile convenzionale…Suvvia un pò e un pò così facciamo prima a far pace.

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    1. lister 3 settimane fa

      Bah, non credo che siano così cogl…i da lanciare testate nucleari contro il Libano: sarebbe come spararsele in casa…

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