"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Guerra in Siria: Ultimora

Le unità navali russe che incrociano nel Mar Caspio hanno lanciato 26 missili tipo Pershing contro 11 obiettivi dello Stato Islamico in Siria. L’informazione è stata confermata dal ministro della Difesa russo, Sergey Shoigu.

Si tratta di un attacco senza precedenti per le unità russe, visto che i missili da crociera dovranno percorre circa 1500 Km, sorvolando l’Iran e l’Iraq, i cui governi sono stati avvisati da Mosca. Questo attacco segna una svolta con cui la Russia fornisce anche una dimostrazione delle sue capacità tecnologiche e militari.  Vedi: YouTube.com/Watch

Tutti gli obiettivi sono stati distrutti senza che ci siano state vittime fra civili, come ha comunicato il Ministero della Difesa russo.

Nel frattempo sono continuate anche le operazioni aere delle forze russe che hanno aumentato l’intensità dei loro attacchi. Dal 30 di Settembre, primo giorno di operazioni, le forze russe hanno colpito 19 centri di comando dei terroristi e distrutto 12 depositi di armi ed esplosivi e 71 mezzi blindati dei miliziani dell’ISIS, ha informato il Ministero della Difesa.

Le operazioni sono iniziate dal 30 di Settembre e l’intervento militare russo è stato richiesto dl Governo siriano del Presidente Bashar al-Assad. Il responsabile russo ha avvisato che le operazioni continueranno fino a che non saranno annientati tutti i gruppi terroristi che infestano il paese.

Fonti: Sputnik Mundo         Hispan Tv

Traduzione e sintesi: Luciano Lago

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  1. Idea3online 2 anni fa

    Ormai è quasi sicuro che siamo diretti verso lo scontro vero e proprio quello che culminerà con il crollo dell’economia globale, la Russia ha dichiarato apertamente all’Occidente che è pronta alla sfida(avrà sicuramente a disposizione armi particolari, altrimenti non avrebbe reagito in modo spettacolare). Siamo diretti verso lo scontro simile al passato, tra Ciro il Grande e Babilonia. Questa volta Babilonia non capitolerà, subirà delusioni su delusioni, ma resterà la Signora del Pianeta. Ma la Russia ed i suoi satelliti daranno filo da torcere all’Occidente sino alla settima coppa dell’Ira di Dio. Se siamo diretti verso il periodo più buio dell’umanità certamente nei prossimi anni inizierà l’Era dell’Anticristo, si sentirà parlare sempre di più del Terzo Tempio di Gerusalemme. Ma tutto questo accadrà non all’improvviso, ma sarà come l’apertura di un fiore, non percepibile, ma sboccerà, infatti il Maestro disse: non si avvidero di nulla……in tanti pianteremo vigne e costruiremo case…..non prenderemo in considerazione gli avvertimenti del Messia, saremo avvolti dalle nostre ansietà, non resta che fermarci e guardare in alto in una notte limpida, e dire al Padre Eterno di darci la possibilità di riflettere sugli avvenimenti che condurranno all’era dell’Anticristo.

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    1. Luca F. 2 anni fa

      Io propongo di usare quel tempo per sensibilizzare le masse popolari ad una lotta contro l’imperialismo… anzichè stare lì come spettatori.

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  2. Anonimo 2 anni fa

    Babilonia è già caduta resta a noi liberarci di immagini residue, di un passato che sta per fare il suo ultimo sfogo con la guerra, l’atto finale, l’ultimo respiro, prima della morte della bestia, dopo una lunga ed estenuante agonia. La fine del mondo, cosi come lo conosciamo, costerà il sacrificio degli ultimi innocenti che potrebbe essere alleggerito e tante vittime evitate ma questo dipende da ognuno di noi, dalla capacità di ognuno di guardare i propri limiti, le proprie paure che incatenano al sistema. Quelle catene sono la fonte delle nostre incoerenze e dei nostri conflitti e la nostra missione di pace è sciogliere ogni contrasto e fluire nella vita e nei rapporti con il prossimo, per sconfiggere la guerra con la nostra quotidianetà e prepararci a fare passi in avanti verso un futuro che si lascia alle spalle un passato di competizione e di jungla sociale, fondato sulla competizione, sulla diffidenza, sull’anaffettività e sulla divisione che genera incomprensione tra una moltitudine egoica nella quale ognuno, parla la lingua dell’arroganza. Nella competizione che divde e lacera ha imperato fin qui babilonia, il nuovo paradigma che è il vero paradigma della natura umana è la cooperazione fondata sull’amore eterno ed incondizionato.

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