"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Grillo e gli inglesi: dal “vaffa” allo “yes sir”

beppe-grillo

Pubblichiamo un interrogativo che riguarda le frequentazioni di Grillo alla luce delle posizioni prese dal Movimento 5 Stelle circa la  subalternità verso i poteri forti della classe politica italiana

Tratto da Il Primato Nazionale

Roma, 24 mar – Per qualcuno c’è il vaffanculo, per qualcun altro c’è lo “yes sir”. Per essere e spacciarsi come un rivoluzionario, Beppe Grillo sembra avere davvero una frequentazione anomala con lle ambasciate che contano.
L’ultima notizia dà il fondatore del M5S in ottimi contatti con la sede diplomatica inglese. È stato proprio l’ex comico a dirlo durante l’intervista con Enrico Mentana, rivelando di aver saputo dall’ambasciatore britannico che alle spalle di Pier Luigi Bersani, all’epoca impegnato nel tentativo di formare il governo, già scalpitava Enrico Letta, candidato designato dai poteri forti. Sulle tre versioni dell’accaduto – quella di Grillo, quella di Letta e quella dell’ambasciata stessa – si è aperta la polemica.


Di sicuro si sa che nello stesso giorno, in ambasciata, erano presenti sia Letta che Grillo e che non si sono incontrati. Non è chiaro se lo staff diplomatico abbia o meno tentato di organizzare un incontro, poi comunque di certo fallito. Ma questo, francamente, è davvero secondario. Del resto non è certo uno scoop che dietro Letta ci fossero i cosiddetti “poteri forti”.
Quello che è più interessante è sapere che con quegli stessi “poteri forti” Grillo abbia una frequentazione più che sospetta. Che ci facevano l’ex comico e Casaleggio all’ambasciata inglese? Di che parlavano, di banda larga e democrazia partecipativa? Possibile che nessuno dei pasdaran grillini, così avvezzi alle teorie del complotto e al sospetto generalizzato verso tutto e tutti, non abbia nula da ridire circa questo tipo di contatti?
Contatti, peraltro, non isolati. Già nel 2008, infatti, Grillo fu ricevuto dall’ambasciatore Usa Ronald Spogli. Il 4 aprile 2008, lo stesso Spogli mandò un telegramma al segretario di Stato Condoleeza Rice spiegando che l’ex comico era “un interlocutore politico credibile”. Tutto questo, lo ripetiamo, molto, molto prima dell’exploit pentastellato alle elezioni. Un meeting che ricorda quello del 1991 fra il console americano a Milano Peter Semler e un tal magistrato allora sconosciuto, un certo Antonio Di Pietro.
Che una certa anti-politica faccia rima anche con l’anti-sovranità?

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  1. FABIO EHSANI 3 anni fa

    ma che razza di articolo è ?? grillo ha fatto mille accuse a banche e troika che è impossibile pensare che sia allineato coi poteri forti. le ambasciate lo convocano per capire se possono corromperlo , lui non si fa corrompere e la storia finisce lì.

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    1. Redazione 3 anni fa

      L’opinione riportata è quella del Primato Nazionale. Vogliamo sperare che Grillo sia a tutti gli effetti un antagonista dei poteri forti. Rimane però il fatto che coltiva dei collegamenti con “alti livelli diplomatici” che potrebbero anche essere sospetti. D’altra parte Casaleggio risulta avere rapporti consolidati con la finanza anglosassone e questo non depone bene e potrebbe spiegare l’ambiguità che Grillo ha avuto fino ad oggi sulla questione uscire dall’euro o meno.
      Detto questo abbiamo condiviso in toto la battaglia contro la privatizzazione della Banca d’Italia e le posizioni del Di Battista ed altri esponenti del 5 S.

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  2. WBM 3 anni fa

    La cosa non é per nulla sorprendente perché Casaleggio é un massone legato a Bilderberg e il suo socio in affari Enrico Sassoon é un banchiere ebreo legato ai Rotschild, ed entrambi sono i fondatori del M5S.

    Grillo é semplicemente incaricato dalla ditta Casaleggio-Sassoon, perché da abile esperto in comunicazione, Casaleggio sa benissimo che Grillo è un ottimo catalizzatore di voti e ciò ha consentito a questo partito azienda di diventare la terza forza politica parlamentare. Il M5S é una truffa, é un partito sistemico al pari degli altri che si spaccia per antisistemico, e mi dispiace per i milioni di giovani (illusi dalla politica) che hanno votato per loro e si sono fatti ingannare.

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  3. simone 3 anni fa

    Ma veramente lui ha detto che era stato invitato e nn ce nnt di male anche di Battista e altri sono andati a parlare con l ambasciata statunitense xké l’ambasciatore era curioso verso il movimento … Una volta arrivato li ha li ha mandati a cagare xké ha capito che volevano fare qualche porcata con luie lui nn c’è stato …dovrebbe essere scandaloso il tentativo di corruzione verso grillo anzi che lui sia andato ad un invito a pranzo … bah

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