"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Greenspan: preparatevi a stagflazione mai vista dagli Anni 70

di Daniele Chicca

L’era di espansione fiacca dell’attività economica senza nemmeno un accenno di surriscaldamento dell’inflazione è destinata a terminare. Ma non con un’accelerazione della crescita bensì con un incremento dei rialzi dei prezzi al consumo.

Lo ha pronosticato parlando a Bloomberg Alan Greenspan, ex presidente di lungo corso della Federal Reserve. In altre parole, secondo l’illustre banchiere ed economista, gli Stati Uniti devono prepararsi a una fase di stagflazione di una intensità tale che non si vedeva dagli Anni 70. Non è una bella notizia per l’economia americana.

Non sono buone notizie per l’economia americana che ultimamente, nel secondo trimestre, ha visto una crescita del Pil pressoché dimezzata rispetto a quella registrata nei primi tre mesi dell’anno. Le Borse Usa continuano senza sosta, seppur a ritmo moderato, a salire e aggiornare record assoluti, favorite anche dalle trimestrali societarie in linea di massima positiva.

Federal Reserve USA

Ma tutto potrebbe presto cambiare, quando l’economia numero uno al mondo entrerà, secondo le previsioni di Greenspan per lo meno, in un territorio inesplorato da più di 40 anni: quello della stagflazione.

“Dal 2008 attraversiamo un periodo di stagnazione: è la conseguenza di un netto calo degli investimenti di capitale e di un incremento della produttività sempre minore”, osserva Greenspan lanciando poi l’allarme di una reflazione.

Nell’intervista telefonica con l’agenzia di stampa americana, Greenspan ha infatti aggiunto che la stagflazione sta per tornare a farsi viva. “Stiamo per entrare in una fase economica completamente diversa, ci stiamo muovendo verso una stagflazione che non si vedeva dagli Anni 70 e questa non è una bella notizia per i prezzi degli asset finanziari”

Fonte: Wall Street Italia

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  1. Nicholas 4 mesi fa

    Speriamo che Usa, affondano economicamente il più presto possibile. Così ci sarà un pò di tranquillità

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  2. Giorgio 4 mesi fa

    Non stento a credere che Greenspan ci veda bene circa la stagflazione, anche perché è in una posizione privilegiata.

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  3. THE ROMAN 4 mesi fa

    Alan Greenspan, un “eletto” ovviamente,e’ uno dei masimi responsabili della creazione, e della conseguente deflagrazione,della bolla immobiliare statunitense . all’epoca della presidenza bush jr. ,il banchiere ebreo-americano fu tra i fautori della mobilizzazione del capital immobiliare ,spingendo gli incauti americani ad impegnare le loro proprieta’ per finanziare il credito al consumo,mentre in concomitanza il credito facile consentiva a lavoratori di fast food di contrarre mutui che non avrebbero mai potuto onorare . Le conseguenze di questa politica scellerata sono sate pagate dai contribuenti di mezzo mondo,dato che l’ordoliberismo professato dai senzapatria prevede che i profitti vadano a loro e le perdite vengano redistribuite. Ora questo grande vecchio pretende di vaticinare sull’economia che egli stessa ha contribuito a distruggere,ma non c’e’ da stupirsi ,e’ prassi comune nel mondo occidentale che le merde piu’ pesanti continuino a galleggiare ammorbandoci tutti. Guardiamo a casa nostra . Il verme pluripensionato d’oro giuliano amato,gia’ distruttore della lira in combutta con soros e prodi nel1992,e’ sempre sulla breccia quando si tratta di pontificare o di avallare dall’alto del suo “prestigio”,qualsiasi schifezza i poteri forti abbiano in serbo per noi. Dobbiamo innanzitutto realizzare chi sono coloro che ci affossano e chi sono i loro fiancheggiatori. La cupola della federal reserve,cosi’ come i vertici di qualsiasi istituzione sovranazionale,sono impegnati a perpetuare la loro posizione di privilegio ed impedire qualsiaisi riconfigurazione dell’economia mondiale. Il terrore dei banchieri monopolisti,che detengono ,da privati, il potere di emettere moneta pubblica,e’ l’emergere di alternative nazionaliste che rimettano il popolo sovrano al centro del loro progetto politico. Un alternativa sovranista che rompesse con le istituzioni sovranazionali che fungono da prigioni burocratico-amministrative volte a schiavizzare interi popoli in nome di astratti p’rincipi economici , potrebbe riportare benessere ed occupazione molto facilmente. La moneta e’ un mezzo di scambio e non un valore in se’,e uno stato autenticamente sovrano ,all’interno dei suoi sacri confini ,potrebbe accettare in pagamento anche dei sassi se lo volesse,cosi’ disfacendisi dell’assurdo dominio dei “mercati”. Presto il sistema usurocratico collassera’,e questo lo sa Greenspan come lo sanno tutti i maggiori economisti . quello che rimarra’ saranno gli assetts.ovvero i beni reali , ma forse la tempesta sara’ cosi’ forte da travolgere totalmente il tessuto sociale e produttivo dell’occidente.

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    1. Walter 4 mesi fa

      E’ vero che “uno stato autenticamente sovrano … potrebbe accettare in pagamento anche dei sassi se lo volesse”; il problema sorgerebbe quando questo ipotetico Stato provasse a comprare materie prime, prodotti o servizi da entità esterne ai propri “sacri confini”: quale fornitore estero accetterebbe come pagamento dei sassi? L’idea che la sovranità monetaria sia la soluzione di tutti i problemi è sbagliata e lo dimostra il fatto che molti Stati sono falliti facendo un cattivo uso della loro sovranità monetaria. Al momento, l’euro è ciò che sta impedendo all’Italia di fallire (con una moneta sovrana, gli interessi sul debito pubblico sarebbero insostenibili e ci farebbero cadere in una spirale di svalutazione-inflazione) ma non potrà farlo indefinitamente.

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      1. Giorgio 4 mesi fa

        La prego! Per favore mi risparmi ‘sta solfa del debito, non ne posso più. Ma li legge i commenti che sono scritti in coda ai post?
        Qualora gli avesse letti come può continuare co’ ‘sta musica?

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        1. Walter 4 mesi fa

          Non sarà divertente e neanche originale ma è la realtà. Non è dai commenti in coda ai post che mi faccio un’opinione delle cose. Voi, comunque, continuate pure a dipingere una realtà in cui con la nostra sovranità monetaria tutti i problemi dell’Italia sarebbero risolti, mi piace la fantasia e non disprezzo il genere demenziale. E, soprattutto, scusatemi per avervi ricordato quanto è deludente la realtà. Per il debito pubblico, non ti preoccupare, tanto non lo devi pagare tu.

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          1. Giorgio 4 mesi fa

            Mi son permesso d’indicarle i commenti perché vox populi vox dei, non le saranno necessari ma utili sì.
            Qualora non volesse attribuire alcuna attendibilità ai commenti esiste una ponderosa letteratura in merito che le farebbe comporre un’idea più precisa sulla panzana del debito pubblico.
            Ogni volta che esco dai confini nazionali o da quelli comunitari mai uno volta che qualcuno mi abbia chiesto di sanare la mia quota parte di debito, quindi concludo che non ne ho.
            I problemi italiani non sono dovuti solo alla sovranità monetaria ma sopratutto alla mancanza di consapevolezza e quindi di coscienza degli stessi.

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  4. annibale55 4 mesi fa

    Greenspan 20 anni fa del DJ a 6500 diceva “esuberanza irrazionale”…oggi siamo a 22.000! Boh…

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  5. Walter 4 mesi fa

    Una cosa buttata là, senza una spiegazione, senza alcuna argomentazione. Perché il futuro dell’economia USA dovrebbe essere caratterizzato da stagflazione? Stagflazione significa stagnazione economica accompagnata da inflazione; non è difficile immaginare un futuro di stagnazione economica (l’economia non può crescere sempre) ma come si produrrà l’inflazione? Per avere inflazione deve essere immessa nuova moneta nell’economia reale, cosa che non si riesce a fare in alcun modo dal momento che la Finanza assorbe tutto. Chi ha soldi da investire non apre attività produttive o commerciali, li investe nella Finanza: come e perché dovrebbe esserci un’inversione di questa tendenza?

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