"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Governo di Kiev: illegale il referendum in Crimea

Митинг у здания Верховного совета Крыма

Dopo una conversazione telefonica intercorsa per oltre un’ora, i presidenti della Russia e degli Stati Uniti non sono riusciti a raggiungere consenso sulle cause della crisi e sulla situazione attuale in Ucraina.

Tuttavia, come ha rilevato Vladimir Putin, le relazioni russo-americane “non devono essere vittima del disaccordo su determinate, sebbene importanti, questioni internazionali”. Intanto le autorita’ della Crimea hanno approvato la decisione sull’adesione alla Russia.  Ora la decisione dovra’ essere avallata dal voto referendario fissato per il 16 marzo. Kiev ha gia’ dichiarato che il referendum e’ illegale. Nel paese continuano le persecuzioni contro gli oppositori del nuovo governo.


Vladimir Putin ha rilevato che le decisioni del nuovo governo ucraino venuto al potere in seguito a un golpe anticostituzionale, che si cercano di imporre alle regioni sud-ovest e alla Crimea, sono assolutamente illegittime. Mosca, egli ha detto, non puo’ ignorare le richieste di aiuto e si sta comportando in piena conformita’ con le norme del diritto internazionale.
Barack Obama ha accusato la Russia di violazione della sovranita’ e dell’integrita’ territoriale dell’Ucraina e si e’ detto certo che Mosca e Kiev debbano “svolgere trattative dirette con aiuto di mediatori internazionali”. Ricordiamo che in precedenza Vladimir Putin aveva rilevato che in Ucraina non c’e’ un partner legittimo con cui sviluppare il dialogo. Per di piu’, dialogare con i golpisti significherebbe arrendersi, dice il vice direttore dell’Istituto di studi sui paesi CSI Igor Shishkin.

I motivi per cui gli USA insistono su trattative dirette sono ovvi: vogliono legittimare il governo di Kiev che in realta’ e’ un fantoccio nelle mani degli USA. L’Occidente ha accettato il gioco, riconoscendo le autorita’ di Kiev, ma senza il riconoscimento da parte della Russia tutto cio’ rimane sospeso ad un filo. Se pero’ accettiamo le trattative, di fatto riconosceremo la legittimita’ dei golpisti.
Cio’ significherebbe tradire gli interessi degli abitanti dell’Ucraina che chiedono aiuto alla Russia e non accettano il nuovo potere. Il numero delle regioni che scendono in lotta sta crescendo.

A Odessa gli abitanti protestano contro il nuovo governatore nominato da Kiev, le menifestazioni continuano anche a Donetsk. Alle manifestazioni nelle regioni Kiev reagisce con dichiarazioni sull’illegalita’ delle decisioni delle amministrazioni locali e con persecuzioni contro gli attivisti.
Per domenica prossima in Crimea e a Sebastopoli e’ stato indetto un referendum. Kiev ha dichiarato che questa decisione e’ illegale, ma cio’ era scontato, sebbene, in questo momento, il Soviet Supremo di Crimea sia l’unico organismo pienamente legittimo. Per il referendum esistono tutti i presupposti legali. “Anche la Russia ha il legittimo diritto di annettere dei nuovi territori”, ha dichiarato il capogruppo del partito Russia Unita, Sergej Mironov.
“Credo che ci siano tutti i presupposti dal punto di vista della legge e del diritto internazionale. In questo momento stiamo preparando un disegno di legge sulle modifiche della Costituzione, che disciplina l’adesione alla Russia di una parte del territorio di uno Stato estero. Non nascondo che questo disegno di legge e’ stato elaborato in vista del referendum in Crimea, qualora sara’ decretata l’adesione”.
Venerdi’ un gruppo di senatori del Consiglio della Federazione della Russia ha visitato il Soviet Supremo di Crimea. Durante l’incontro i senatori russi hanno appoggiato la decisione dei colleghi della penisola. Il capo del parlamento della Repubblica autonoma, Vladimir Konstantinov, ha rilevato che esercitando il suo diritto al referendum, la Crimea sta operando nel campo della legalita’.

Mosca aspetta le reazioni di USA Kiev e UE per le minacce dei nazionalisti ucraini alla Russia

“In Russia sono venuti a conoscenza dell’appello del leader del movimento di estrema destra ucraino Dmitry Yarosh, su cui pende un mandato di cattura internazionale e che, a quanto pare, influisce il corso politico dell’Ucraina.

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In questo appello sono contenute minacce dirette contro la Russia e i suoi cittadini. Ci aspettiamo una risposta chiara e inequivocabile della Verchovna Rada e dei Paesi stranieri per questo tipo di proclami”, – hanno dichiarato oggi al ministero degli Esteri russo.
In precedenza Yarosh aveva lanciato un appello ai terroristi islamici del Caucaso di Doku Umarov, affiliato ad Al Qaeda, esortandoli ad intensificare le azioni contro la Russia.

Fonte: ItalianRuvr

 

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